28 Febbraio 2026

Trofeo Giovanile Motocross Francia-Italia, 35 azzurrini in pista

Trofeo Giovanile Motocross Francia-Italia, 35 azzurrini in pista

Dopo il trionfo al Mondiale Junior di Pietramurata, la giovanile torna subito in pista per un altro appuntamento internazionale: il Trofeo Motocross Francia-Italia. Nel weekend a Saint Pierre d’Albigny, in Savoia, l’Italia schiererà 35 giovani piloti nelle classi 125, 85 e 65 cc, in un confronto diretto con i pari età transalpini che vale molto in termini di crescita sportiva.

Un confronto tra scuole di motocross

Il Trofeo Francia-Italia è una sfida a squadre pensata per mettere a confronto due tra le realtà più strutturate del panorama europeo del motocross giovanile. Non è solo un banco di prova tecnico, ma anche un passaggio formativo fondamentale per chi ambisce ai palcoscenici internazionali.

Per molti degli azzurrini convocati si tratta della prima vera esperienza oltreconfine con la Maglia Azzurra sulle spalle. La formula dell’evento, interamente dedicato alle cilindrate mini e junior, consente di valutare il livello complessivo dei movimenti federali, più che il singolo exploit del talento di turno.

La trasferta arriva a pochi giorni dal successo nel Mondiale Junior, risultato che conferma la qualità del vivaio tricolore e dà ulteriore motivazione al gruppo in vista del confronto diretto con i giovani francesi, da sempre tra i principali rivali nelle categorie della formazione.

La squadra italiana e lo staff tecnico

La delegazione italiana è composta da 35 piloti selezionati nelle tre classi previste: 10 nella 125 cc, 15 nella 85 cc e 10 nella 65 cc. Una formazione ampia che permette di dare spazio a un numero elevato di prospetti, coprendo l’intero percorso dalla base ai livelli immediatamente precedenti ai campionati continentali.

La guida tecnica della spedizione è affidata a Roberto Rustichelli, Responsabile del Gruppo di Lavoro Minicross della , affiancato dai tecnici federali Christian Beggi per la 125 cc, Massimo Beltrami per la 85 cc e Stefano Barbieri per la 65 cc. Una struttura che ricalca l’organizzazione delle nazionali maggiori, con figure tecniche dedicate a ciascuna classe.

Rustichelli sottolinea il valore dell’appuntamento su più piani: da un lato l’opportunità di accumulare esperienza internazionale in giovane età, dall’altro il significato simbolico e motivazionale dell’indossare la Maglia Azzurra. Essere chiamati in nazionale rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto, ma anche uno stimolo a proseguire il proprio percorso con ancora maggiore impegno.

Il gruppo copre un ampio spettro anagrafico, dai più piccoli della 65 cc, nati intorno al 2008-2009, fino ai ragazzi della 125 cc, che rappresentano il passo immediatamente precedente al salto nelle categorie maggiori. In pista si vedrà una forte presenza di e , affiancate da e poche altre marchi, segno delle tendenze tecniche oggi dominanti nel motocross giovanile.

Format del weekend e obiettivi sportivi

La nazionale italiana è partita oggi alla volta di Saint Pierre d’Albigny. Il programma prevede le operazioni preliminari il sabato, con verifiche amministrative e tecniche, per poi entrare nel vivo la domenica con sessioni di , turni cronometrati e due manche di gara per ciascuna classe.

La formula del Trofeo premia il rendimento complessivo della squadra, più che il singolo risultato. Per il punteggio finale saranno prese in considerazione le posizioni dei migliori sette piloti per nazione nella 65 cc e dei migliori dieci nella 85 e nella 125 cc. Un sistema che valorizza la profondità del gruppo e favorisce una gestione tattica attenta, in cui ogni posizione conquistata può fare la differenza.

Per i tecnici FMI l’obiettivo dichiarato non è soltanto il risultato sportivo, ma la crescita dei piloti in un contesto di alto livello. Imparare a gestire trasferte internazionali, procedure di gara più strutturate e un confronto diretto con avversari abituati a circuiti e terreni diversi fa parte a pieno titolo del percorso formativo.

In questo scenario, il Trofeo Motocross Francia-Italia assume un ruolo chiave nel calendario giovanile. Non è un semplice incontro amichevole, ma un banco di prova che contribuisce a tracciare la rotta delle future generazioni del motocross azzurro.

  • 35 piloti azzurri al via nelle classi 125, 85 e 65 cc
  • Evento in programma a Saint Pierre d’Albigny, in Francia
  • Staff tecnico FMI guidato da Roberto Rustichelli
  • Due manche per classe, con punteggio a squadre
  • Valore formativo elevato per esperienza e crescita internazionale
  • Conferma del buon momento del vivaio italiano dopo il Mondiale Junior