28 Febbraio 2026

Addio a Mitsuo Ito, primo giapponese vincitore al TT dell’Isola di Man

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Il mondo del motociclismo saluta Mitsuo Ito, figura chiave della storia e primo pilota giapponese capace di vincere il Tourist Trophy dell’Isola di Man nel 1963. La sua scomparsa, avvenuta il 3 luglio, chiude un capitolo fondamentale per le corse su strada e per lo sviluppo tecnologico delle moto da competizione.

Dalla pista al mito: il TT dell’Isola di Man 1963

Nato sportivamente nel pieno boom del motociclismo, Mitsuo Ito ha corso tra il 1959 e il 1969 partecipando a gare nazionali e internazionali, inclusi i Gran Premi di velocità su pista. La sua vittoria al TT dell’Isola di Man del 1963 lo ha consacrato come pioniere assoluto: mai prima di allora un pilota giapponese era riuscito a imporsi in una delle gare più dure e leggendarie del mondo.

Il successo sull’isola britannica non ha rappresentato solo un traguardo personale, ma anche un momento simbolico per l’intero movimento motociclistico giapponese, che proprio in quegli anni iniziava a sfidare i costruttori europei sul terreno delle competizioni internazionali.

Dieci anni in sella, una vita nelle corse

Nel corso del decennio trascorso in pista, Ito ha rappresentato uno dei volti più autorevoli del programma racing Suzuki, contribuendo allo sviluppo delle moto da in un’epoca di grandi trasformazioni tecniche. Le sue partecipazioni ai Road Racing Grand Prix hanno alimentato l’esperienza del marchio nelle competizioni su strada, con ricadute dirette sui modelli da gara e su quelli di serie.

Terminata l’attività agonistica alla fine degli anni Sessanta, Mitsuo Ito non ha mai lasciato davvero il paddock. Il suo passaggio dai box alla dirigenza lo ha portato a ricoprire il ruolo di Direttore del Reparto Corse Suzuki, posizione da cui ha continuato a influenzare lo sviluppo delle moto da competizione e la crescita dei piloti che ne hanno scritto la storia.

  • Attivo come pilota dal 1959 al 1969 nei campionati nazionali e internazionali
  • Protagonista nei Road Racing Grand Prix dell’epoca d’oro della velocità
  • Primo giapponese vincitore al TT dell’Isola di Man nel 1963
  • Figura centrale nello sviluppo tecnologico del reparto corse Suzuki
  • Mentore di campioni come Kevin Schwantz in classe 500

L’eredità sportiva e il riconoscimento nella Hall of Fame

Come dirigente del reparto corse, Ito ha avuto un ruolo determinante nell’evoluzione dei prototipi Suzuki impegnati nei campionati mondiali. Tra i talenti che hanno beneficiato della sua esperienza spicca Kevin Schwantz, con cui la casa giapponese ha conquistato nel 1993 il titolo iridato nella classe regina 500. Una corona che porta anche la sua impronta, frutto di anni di lavoro nello sviluppo di moto sempre più competitive.

Nel dicembre 2018, a coronamento di una vita dedicata alle due ruote, Mitsuo Ito è entrato nella Motorcycle Sport Hall of Fame della Motorcycle Federation of Japan. Il riconoscimento è arrivato proprio per il trionfo al TT dell’Isola di Man del 1963 e per il contributo determinante alla crescita del motociclismo sportivo giapponese.

La sua figura resta un punto di riferimento per piloti, tecnici e appassionati: un ponte tra l’epoca pionieristica delle corse su strada e il motociclismo moderno, costruito con il coraggio del pilota e la visione del dirigente capace di trasformare l’esperienza in pista in innovazione tecnica.