28 Febbraio 2026

WorldSBK Phillip Island, Yamaha gioca di tattica: Van der Mark 4º

motopress-bse-logo

Avvio di stagione positivo per nel a , dove Michael van der Mark e Alex Lowes hanno trasformato una gara complessa in un solido bottino di punti grazie a una gestione tattica perfetta degli pneumatici. Sul tracciato australiano, notoriamente esigente per le gomme, i due piloti Pata Yamaha hanno chiuso Race 2 in quarta e quinta posizione, completando una prova di squadra consistente insieme ai portacolori del team GRT Yamaha.

Race 2: gestione gomme decisiva per i piloti Pata Yamaha

La seconda manche del weekend australiano si è disputata su 4.445 metri di un Phillip Island asciutto ma insidioso per il degrado delle gomme, con temperatura dell’aria intorno ai 26 gradi. In questo contesto, Van der Mark e Lowes hanno impostato sin dai primi giri una gara accorta, sacrificando qualcosa nella fase iniziale per arrivare competitivi nel finale.

Il pilota olandese ha amministrato il proprio ritmo senza forzare, rimanendo agganciato al gruppo di testa ma evitando duelli inutili nelle prime fasi. La scelta ha pagato nell’ultimo giro, quando Van der Mark è riuscito a sfruttare la migliore condizione delle sue gomme per superare ed assicurarsi la quarta posizione sotto la bandiera a scacchi.

Strategia simile per Alex Lowes, che ha costruito la sua top 5 con una condotta di gara costante e priva di errori. Anche il britannico ha beneficiato di una gestione attenta delle coperture, potendo mantenere un passo competitivo fino all’ultimo giro e contribuendo al doppio piazzamento in top 5 del team ufficiale Yamaha.

Yamaha protagonista anche con il team GRT

Il weekend australiano ha confermato la competitività complessiva del pacchetto Yamaha, grazie anche alle prestazioni convincenti del team GRT Yamaha Supported WorldSBK. Marco Melandri è stato a lungo protagonista della lotta alle spalle del podio, restando davanti alle R1 ufficiali fino alle battute finali di Race 2.

Solo nell’ultimo passaggio l’esperienza dell’italiano non è bastata a contenere il ritorno di Van der Mark e Lowes, ma il sesto posto conclusivo conferma comunque la solidità del suo inizio stagione con la squadra supportata Yamaha.

Bene anche Sandro Cortese, che ha portato a casa un’ottava posizione importante in ottica campionato, risultando il quarto pilota Yamaha in top 10 e contribuendo a dare un quadro chiaro del livello della R1 sul veloce tracciato di Phillip Island.

Indicazioni per il campionato e prospettive Yamaha

Il primo round dell’anno lascia Yamaha con sensazioni positive: pur senza salire sul podio in Race 2, la casa di Iwata esce dall’Australia con più moto stabilmente nelle posizioni di vertice e con una chiara conferma sulla competitività del pacchetto tecnico 2019. La scelta di privilegiare la costanza di rendimento sul giro secco ha permesso a Van der Mark e Lowes di massimizzare il risultato in una gara condizionata dal consumo degli pneumatici.

Dal punto di vista del campionato, i piazzamenti in quarta, quinta, sesta e ottava posizione rappresentano un buon bottino di punti in apertura di stagione e una base solida su cui lavorare in vista dei prossimi appuntamenti in calendario. Phillip Island, con le sue peculiarità, non è mai un banco prova convenzionale, ma il comportamento della R1 in condizioni critiche per le gomme offre indicazioni utili per il prosieguo del mondiale.

Per Yamaha il bilancio del weekend australiano è quindi di continuità e concretezza, con tutti i principali interpreti in grado di lottare stabilmente nella top 10. Il prossimo round dirà se quanto visto sulla pista oceanica potrà tradursi in ulteriori passi avanti, con l’obiettivo dichiarato di trasformare la regolarità in podi e vittorie nelle prossime tappe del WorldSBK.