Bautista domina Phillip Island: tripletta Ducati nel WorldSBK

Il Mondiale Superbike 2019 si apre all’insegna del rosso Ducati. Sul velocissimo circuito di Phillip Island Álvaro Bautista firma una tripletta storica all’esordio con la Panigale V4 R, mentre in Supersport Yamaha monopolizza il podio con il successo di Randy Krummenacher. Sullo sfondo, Pirelli incassa indicazioni importanti dalla prima uscita stagionale delle sue gomme racing.
Tripletta Bautista, debutto da sogno per la Panigale V4 R
Il primo round del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike in Australia ha avuto un solo grande protagonista. Bautista, nuovo alfiere Aruba.it Racing – Ducati, ha vinto Gara 1, la neonata Superpole Tissot Race e Gara 2, relegando al ruolo di inseguitori il campione del mondo Jonathan Rea, il compagno di squadra Leon Haslam e la Yamaha di Marco Melandri.
Nella Superpole Race, prima sprint della storia del WorldSBK, lo spagnolo è partito forte ma ha dovuto vedersela a più riprese con Rea. I due hanno dato vita a un duello serrato nei primi giri, con sorpassi e contro-sorpassi, fino a quando Bautista ha imposto il proprio passo firmando anche il nuovo giro veloce in 1’30.143. La corsa è stata interrotta all’ottavo giro per una caduta multipla alla curva 4, congelando le posizioni: vittoria del ducatista davanti alle due Kawasaki ufficiali di Rea e Haslam.
In Gara 2 lo spartito non è cambiato, ma la superiorità dello spagnolo è emersa in modo ancora più netto. Scattato dalla pole grazie al successo nella Superpole Race, Bautista ha preso subito il comando e ha iniziato a martellare su tempi imprendibili per tutti. Alle sue spalle, Haslam e Rea hanno provato a resistere, con il nordirlandese che a metà gara ha avuto la meglio sul compagno di box per la seconda piazza, mentre Melandri si è avvicinato agli uomini Kawasaki senza però riuscire a inserirsi nella lotta per il podio.
Sotto la bandiera a scacchi Bautista ha chiuso con oltre 12 secondi di vantaggio su Rea e Haslam, certificando una supremazia costruita anche sulla capacità di gestire al meglio le gomme Pirelli in un contesto notoriamente critico per usura e temperature come Phillip Island. La Panigale V4 R, al debutto in gara, ha quindi centrato un risultato pieno che la proietta subito al centro della scena tecnica del campionato.
Supersport, podio tutto Yamaha con Krummenacher davanti
Se la categoria Superbike ha incoronato Ducati, in WorldSSP è stata Yamaha a prendersi la scena. La prima gara stagionale della Supersport, disputata prima di Gara 2 del WorldSBK, ha visto il successo di Randy Krummenacher davanti a Jules Cluzel e a Federico Caricasulo, per un podio interamente firmato dalla YZF-R6.
Caricasulo era scattato dalla pole, ma allo spegnersi del semaforo è stato proprio Krummenacher, suo compagno nel Bardahl Evan Bros. WorldSSP Team, a prendere il comando. Alle loro spalle si è inserito Cluzel con la Yamaha del team GMT94, dando vita a un terzetto di testa capace di fare il vuoto sul resto del gruppo.
La gara è stata caratterizzata anche dal pit stop obbligato per il cambio gomme, reso necessario dalle particolari condizioni del tracciato australiano. Il rientro in pista non ha però modificato gli equilibri al vertice: Krummenacher ha mantenuto la prima posizione fino al traguardo, seguito da Cluzel e Caricasulo. Per Yamaha è arrivata così una preziosa tripletta che conferma la competitività della R6 e del pacchetto tecnico sviluppato per la Supersport.
Pirelli, gomme sotto esame tra record e gestione del degrado
Il weekend di Phillip Island rappresenta tradizionalmente un banco di prova severo per i pneumatici, e Pirelli è uscita dal round australiano con indicazioni positive sia in Superbike sia in Supersport. Le slick DIABLO Superbike hanno permesso ai piloti di mantenere un ritmo elevato su una pista notoriamente abrasiva, con tutti i protagonisti di vertice orientati sulla stessa soluzione posteriore in misura maggiorata 200/65 di mescola media.
Il lavoro sulle anteriori si è concentrato sull’alternanza tra le specifiche SC1 e SC2 di sviluppo, a seconda dello stile di guida e delle esigenze di stabilità in frenata. La capacità di Bautista di sfruttare il potenziale delle gomme fino all’ultima tornata è stata uno degli elementi chiave della sua fuga solitaria, come dimostra la costanza dei tempi sul giro lungo tutte le tre gare australiane.
Nella classe Supersport, quasi tutta la griglia ha optato per la stessa combinazione, con la sola eccezione di Krummenacher che ha scelto una diversa SC1 di sviluppo al posteriore e la SC2 all’anteriore, trovando un equilibrio ideale tra grip e durata. Il pilota svizzero ha firmato anche il miglior giro in 1’33.267, mentre in Superbike il Pirelli Best Lap Award è andato nella Superpole Race a Jonathan Rea e in Gara 2 allo stesso Bautista.
- Tripletta Bautista al debutto con Ducati Panigale V4 R
- Ducati e Kawasaki protagoniste in Superbike, Yamaha sempre in top five
- Yamaha domina la Supersport con Krummenacher, Cluzel e Caricasulo
- Pirelli promossa su uno dei tracciati più stressanti per le gomme
- Velocità di punta oltre i 320 km/h per le Superbike a Phillip Island
Tra conferme e novità regolamentari, con l’introduzione della Superpole Race e la gestione strategica degli pneumatici, il round di Phillip Island ha offerto subito un’anteprima chiara degli equilibri in pista. Ducati esce dall’Australia con un messaggio forte al campionato, ma la costanza di Rea e la solidità Kawasaki lasciano presagire una stagione tutt’altro che già scritta.