27 Febbraio 2026

Motor Bike Expo 2019, la moda di Georgette veste il custom

Motor Bike Expo 2019, la moda di Georgette veste il custom

Al Motor di la passione per le due ruote incontra il mondo della moda. Protagoniste saranno le giacche in pelle personalizzate da Georgette Polizzi, stilista vicentina nota al grande pubblico televisivo. Un progetto che esalta il concetto di pezzo unico, punto di contatto naturale con l’universo delle moto .

Le giacche custom di Georgette al MBE

Per l’edizione 2019 del Expo, in programma a dal 17 al 20 gennaio, Georgette Polizzi firma una serie di giacche da motociclista pensate appositamente per l’evento. Si tratta di 16 chiodi in pelle rossa, lavorati con l’inconfondibile stile dell’artista: sporcature di colore in bianco, nero e grigio, segni materici e contrasti netti che trasformano il capo tecnico in una vera tela creativa.

Ogni giacca è un esemplare unico, nello spirito del custom più autentico, dove nessuna moto è uguale all’altra. L’unico elemento in comune tra tutti i capi è il logo ufficiale del Motor Bike Expo, che diventa dettaglio grafico e simbolo della collaborazione. I chiodi verranno indossati dalle ragazze del salone per tutti e quattro i giorni della manifestazione, oltre che sul palco durante la cerimonia di premiazione degli MBE Award.

Il classico giubbotto da biker in cuoio, con zip e borchie, è da tempo uno dei supporti preferiti dalla stilista nella sua linea One Shot One Kill, collezione dedicata a capi nati per non essere replicati. La scelta del Motor Bike Expo di affidare proprio a lei la personalizzazione delle giacche ufficiali conferma l’attenzione del salone verso l’espressione individuale, elemento chiave del mondo custom.

Moda e moto, una contaminazione naturale

Il progetto con Georgette Polizzi si inserisce in una tendenza che vede moda e moto sempre più vicine. I due ambiti condividono l’idea di stile personale, di pezzo irripetibile e di ricerca estetica che parte dalla passione. In particolare il segmento custom, fatto di costruite partendo da basi spesso di serie, trova un parallelo diretto nel lavoro di chi rigenera e trasforma capi esistenti.

Motor Bike Expo ha costruito gran parte della propria identità proprio attorno al concetto di esemplare unico a due ruote. L’apertura a collaborazioni con designer e creativi provenienti da altri settori rafforza il posizionamento del salone come punto d’incontro internazionale tra cultura motociclistica, artigianato e linguaggi contemporanei.

In quest’ottica le giacche firmate Georgette diventano anche un segno visivo forte per i visitatori: un filo conduttore che accompagna il pubblico tra gli stand, le aree speciali e i momenti clou del programma, dagli show alle premiazioni. L’immagine delle ragazze del Motor Bike Expo con i chiodi customizzati sintetizza in modo immediato il legame tra customizzazione meccanica e personalizzazione del guardaroba.

  • 16 giacche in pelle rossa, tutte one-off
  • Personalizzazioni in bianco, nero e grigio
  • Logo ufficiale MBE come unico elemento comune
  • Utilizzo durante tutti i giorni di fiera
  • Presenza sul palco per la cerimonia MBE Award

Chi è Georgette Polizzi

Nata a Vicenza nel 1983, Georgette Polizzi è diventata nota al grande pubblico grazie alla partecipazione alla terza edizione del reality Temptation Island. La passione per la moda l’ha portata, a partire dal 2011, a occuparsi di rinnovare e personalizzare capi dismessi, con un approccio che richiama quello dei preparatori di special nel mondo moto: partire da una base esistente per creare qualcosa di radicalmente diverso.

Dopo l’esperienza televisiva, nel 2017 ha scelto di mettersi in proprio con il brand Georgettepol, sviluppando collezioni per uomo, donna e bambino. La linea One Shot One Kill, a cui appartengono anche i chiodi protagonisti del Motor Bike Expo, riflette una personalità dichiaratamente esuberante e un’estetica che punta su contrasti, segni marcati e sull’idea di unicità assoluta.

La stilista racconta pubblicamente, soprattutto attraverso i social, la sua battaglia contro la sclerosi multipla, definita da lei stessa una malattia bastarda. Questo modo diretto di affrontare le difficoltà, facendo leva sulla creatività come risorsa, la avvicina idealmente al mondo motociclistico, abituato a vivere il viaggio – su strada come nella vita – con determinazione, carattere e desiderio di esprimere se stessi.