Africa Eco Race, a Verona il saluto ai piloti italiani
Verona si è trasformata per un giorno nel punto di ritrovo della carovana italiana diretta all’Africa Eco Race. Nel contesto del Motor Bike Expo, pubblico e appassionati hanno potuto incontrare da vicino piloti e equipaggi che il 30 dicembre prenderanno il via dal Principato di Monaco verso Marocco, Mauritania e Senegal.
Verona bivacco africano al Motor Bike Expo
Nonostante i due gradi di temperatura, il piazzale della Fiera di Verona ha richiamato centinaia di tifosi, curiosi di vedere mezzi e protagonisti prima della partenza. Per l’occasione è stato allestito un vero e proprio bivacco, con tenda, mezzi assistenza e moto in esposizione, a riprodurre l’atmosfera dei grandi rally africani.
Tra i più attesi dal pubblico i nomi di riferimento del raid tricolore: Alessandro Botturi, Franco Picco, Maurizio Cecconi, Simone Agazzi, Giovanni Moretto, Enrico Peronato, Giampietro Dal Ben, Enzo Tracanzan e Valdimiro Brezzi. Tutti si sono concessi a foto, autografi e chiacchiere con i fan, trasformando la passerella di fronte al PalaExpo in un momento di festa e di motivazione prima di affrontare il deserto.
Il Moto Club U.S. Leonessa 1903 ha arricchito il colpo d’occhio con un’esposizione dal forte sapore storico: accanto alla Husqvarna di Cecconi, una piccola collezione di moto che hanno scritto pagine della Dakar, tra cui due Bmw degli anni Ottanta, una Kawasaki impegnata nelle edizioni ’92 e ’93 da Parigi a Città del Capo e alla Dakar, e una Gilera RC600 icona dei rally-raid tricolori.
Equipaggi italiani tra moto, auto e SSV
La scena non è stata monopolizzata solo dalle moto. A catalizzare l’attenzione anche gli equipaggi auto e SSV, a cominciare da Graziano Scandola e dal figlio Michelangelo, che hanno mostrato al pubblico come due piloti di oltre 1,88 m possano convivere nell’abitacolo compatto di un Polaris 1000. Per loro sarà la prima partecipazione all’Africa Eco Race, vissuta fianco a fianco in condizioni decisamente ravvicinate.
Più arioso l’abitacolo del Polaris 1000 Turbo di Paolo Ceci e Sara Bioli, anche loro debuttanti insieme su un tracciato che li porterà tra le dune africane. L’obiettivo dichiarato è innanzitutto mettersi alla prova come equipaggio, in una gara in cui gestione del passo, navigazione e affidabilità saranno determinanti.
Non sono passate inosservate le vetture schierate in gara dai Gemelli De Lorenzo di Padova. Il pezzo forte è una Bmw X6 estrema, con un poderoso motore 10 cilindri da 8400 cc, capace di far vibrare i padiglioni quando è stata messa in moto per i pochi metri di passerella verso il pubblico. Al suo fianco un Nissan Patrol già protagonista dell’edizione precedente, affidato al team aretino Rossi 4×4, con Stefano Rossi al volante e Alberto Marcon al debutto assoluto in un grande raid.
A completare il quadro logistico, due camion assistenza Iveco EuroCargo hanno fatto sentire la loro presenza con il suono dei clacson, strappando applausi agli appassionati di mezzi pesanti da rally. Questi veicoli saranno il supporto fondamentale per team e piloti lungo l’intero percorso africano.
René Metge e i segreti del raid africano
La giornata veronese ha avuto un ospite d’eccezione: René Metge, figura storica dei rally-raid e anima dell’Africa Eco Race, che ha approfittato dell’incontro per confrontarsi con i piloti italiani. In Fiera si sono rivisti molti protagonisti del passato, come Giacomo Vismara, Ciro De Petri e Bruno Birbes, richiamati dall’atmosfera dei grandi viaggi nel deserto.
Metge si è intrattenuto a lungo con concorrenti e addetti ai lavori, condividendo informazioni sul terreno di gara, sulla natura delle speciali e sui punti chiave per affrontare al meglio la nuova edizione ideata da Jean Louis Schlesser. Dalla sabbia del Marocco alle piste della Mauritania fino alle strade del Senegal, i concorrenti hanno potuto raccogliere indicazioni preziose su navigazione, gestione delle tappe e insidie del percorso.
L’edizione 2018-2019 dell’Africa Eco Race scatterà ufficialmente domenica 30 dicembre dal Principato di Monaco, per poi trasferirsi sulle coste africane. La prima speciale è in programma il 1° gennaio con partenza da Nador, in Marocco. Dopo il saluto di Verona, l’avventura può davvero cominciare.