2 Marzo 2026

Africa Eco Race, festa italiana al Motor Bike Expo di Verona

Motor di si conferma punto di riferimento per gli appassionati dei rally-raid: alla vigilia dell’Africa Eco Race, il pubblico ha potuto incontrare da vicino tutti i principali protagonisti italiani dell’edizione 2019. Tra moto, SSV, auto e camion assistenza, la Fiera si è trasformata in un bivacco africano anticipando atmosfera, mezzi e storie della maratona che attraverserà Marocco, Mauritania e Senegal.

Protagonisti italiani tra moto e SSV

Nel piazzale della Fiera, nonostante i soli due gradi di temperatura, i tifosi hanno gremito l’area dedicata all’Africa Eco Race per salutare i propri beniamini. In prima fila , accolto da un lungo applauso, insieme a nomi storici e nuovi del panorama rally-raid come Franco Picco, Maurizio Cecconi, Simone Agazzi, Giovanni Moretto, Enrico Peronato, Giampietro Dal Ben, Enzo Tracanzan e Valdimiro Brezzi.

Grande curiosità anche per gli equipaggi SSV. Graziano Scandola e il figlio Michelangelo hanno mostrato al pubblico come si possa condividere l’abitacolo di un compatto Polaris 1000, nel quale affronteranno per la prima volta l’Africa Eco Race. A bordo di un Polaris 1000 Turbo saranno invece Paolo Ceci e Sara Bioli, al debutto fianco a fianco in una lunga maratona africana, con l’obiettivo dichiarato di misurarsi su un percorso duro e selettivo.

Auto, camion e il “bivacco” in Fiera

La scena è stata dominata anche dalle vetture e dai mezzi di assistenza. I Gemelli De di Padova hanno portato una X6 estrema, spinta da un motore V10 da 8400 cc, capace di far rimbombare i padiglioni quando è stata messa in moto per percorrere la passerella fino al PalaExpo. Al loro fianco un Nissan Patrol, già protagonista alla scorsa edizione della gara africana, schierato dal team aretino 4×4 con Stefano Rossi al volante e Alberto Marcon alle note, alla prima esperienza in una competizione di questo tipo.

Completavano il quadro due camion assistenza Iveco EuroCargo, accolti dal pubblico al suono dei clacson, simbolo di una tradizione rallistica che lega questi mezzi ai grandi raid africani. Per ricreare l’atmosfera dei campi gara è stato allestito un vero bivacco all’interno del piazzale, con il Moto Club U.S. Leonessa 1903 protagonista di una piccola esposizione museale.

  • di Maurizio Cecconi pronta per la gara
  • Due BMW storiche che hanno corso la negli anni Ottanta
  • Una impegnata nelle edizioni 1992 e 1993 tra Parigi, Città del Capo e Dakar
  • Una rara Gilera RC600 simbolo dell’epoca d’oro dei raid africani

Un percorso espositivo che ha permesso agli appassionati di ripercorrere, in pochi metri, l’evoluzione delle moto da rally dagli anni Ottanta a oggi.

René Metge e l’attesa per la partenza

Ospite d’eccezione della giornata veronese è stato René Metge, figura storica dei grandi raid africani, che si è intrattenuto a lungo con i piloti italiani presenti. In un clima informale, molti veterani come Giacomo Vismara, Ciro De Petri e Bruno Birbes si sono uniti ai concorrenti attuali per scambiare impressioni e raccogliere dettagli sul percorso, sulle prove speciali e sulle insidie che attendono i partecipanti.

Metge ha condiviso con generosità indicazioni e consigli utili per affrontare al meglio la nuova edizione della corsa organizzata da Jean Louis Schlesser, contribuendo a creare un ponte ideale tra la tradizione dei grandi raid del passato e l’attuale Africa Eco Race. L’evento di Verona ha così rappresentato una sorta di pre-start italiana della manifestazione, prima del trasferimento a Mentone del 28 dicembre per le verifiche preliminari.

L’Africa Eco Race scatterà ufficialmente dal Principato di Monaco domenica 30 dicembre, mentre la prima speciale è in programma il 1° gennaio con partenza da Nador, in Marocco. Da lì la carovana proseguirà verso Mauritania e Senegal, riportando lo spirito dei grandi raid sulle piste africane. La partecipazione compatta dei concorrenti italiani a Verona conferma l’interesse crescente del nostro Paese per questa prova, che si propone come erede diretta delle grandi maratone nel deserto.