Alessandro Ambrosi approda in Academy Official per la stagione 2019

Chiuso il campionato IGP, il paddock sembra pronto al letargo invernale, ma dal fronte 125 Gp arriva già una novità di prospettiva per il 2019. Alessandro Ambrosi, giovane pilota umbro con solide radici nel mondo delle piccole cilindrate, entra infatti a far parte della squadra Academy Official, iniziando un percorso strutturato nella categoria che ha formato molti protagonisti della MotoGP.
Dalle Ohvale alla 125 Gp: il profilo di Ambrosi
Perugino, classe 1999 e iscritto al primo anno di università, Ambrosi arriva all’Academy Official dopo un recente passato agonistico tra Ohvale e Pit Bike, palestre perfette per affinare tecnica di guida e sensibilità. Non è un esordiente assoluto nel mondo delle corse, ma si affaccia alla 125 Gp con l’atteggiamento di chi sa di dover imparare molto, senza pressioni eccessive sul risultato immediato.
Nel suo box di casa, il due tempi è di fatto una costante: dal piccolo HM 50 all’Aprilia 125 RS, Ambrosi è cresciuto ascoltando e guidando motori che premiano precisione e coraggio. Proprio questa familiarità con il 2T è uno dei motivi per cui il salto sulla 125 Gp appare naturale, quasi obbligato, per un pilota con il suo profilo.
La scintilla a Varano e Magione
L’avvicinamento alla 125 Gp è iniziato con il test promozionale del 28 luglio a Varano, una giornata che ha segnato il primo vero contatto con il mondo dell’IGP e con le moto del Campionato Grand Prix International. Una scoperta inizialmente casuale, nata quasi per inseguire il suono inconfondibile dei due tempi.
Ambrosi abita sulle colline di Corciano e, proprio quella domenica di luglio, è stato richiamato in circuito dal “fischio” dei motori che arrivava fino a casa. Da lì la decisione di presentarsi in paddock, conoscere l’ambiente e salire in sella, senza immaginare che da quell’incontro sarebbe nato un progetto sportivo di più ampio respiro.
La conferma del colpo di fulmine con la 125 Gp è arrivata poi al terzo round stagionale di Magione, dove il contatto con il campionato si è trasformato in una vera opportunità. Da quel momento il dialogo con l’Academy Igp si è intensificato, fino alla scelta di inserirlo ufficialmente nella struttura Academy Official per la prossima stagione.
Un percorso di crescita con l’Academy Official
L’ingresso in una squadra ufficiale rappresenta per Ambrosi un salto di qualità netto rispetto alle esperienze precedenti. Lo attende un programma di apprendistato completo, che punta sulla crescita graduale più che sulla pressione del risultato immediato. L’età non più giovanissima per gli standard delle entry class viene letta come un vantaggio: meno aspettative schiaccianti e maggiore lucidità nel costruire passo dopo passo il proprio livello.
Il lavoro con l’Academy Official si articolerà su più fronti:
- adattamento alla 125 Gp, una moto tecnica e formativa
- integrazione con una struttura ufficiale e con lo staff tecnico
- apprendimento progressivo dei circuiti del campionato
- costruzione di un metodo di lavoro professionale in pista e ai box
- gestione della doppia vita tra studio universitario e attività sportiva
La moto che Ambrosi si troverà tra le mani è la stessa tipologia di mezzo che ha contribuito a formare la maggior parte dei campioni oggi impegnati in MotoGP e nelle categorie mondiali. Un banco di prova severo ma ideale per chi vuole misurarsi con un motociclismo “di scuola”, dove la pulizia di guida e la costanza contano quanto il talento puro.
Fondamentale, nel concretizzare questa opportunità, è stato il sostegno della famiglia e la fiducia riposta in lui dalla struttura del campionato. Ambrosi ha sottolineato la propria gratitudine verso chi gli ha aperto le porte dell’Academy IGP, a partire da Roberto Marchetti, riferimento dell’organizzazione che ha creduto nelle sue potenzialità. Per il giovane umbro si apre ora una sfida totalmente nuova: una moto da scoprire nei dettagli, una squadra da conoscere e circuiti tutti da imparare, con l’obiettivo di crescere gara dopo gara.
La stagione 2019 dell’IGP si arricchisce così di una nuova storia da seguire: quella di un pilota che arriva dal mondo delle mini e dei due tempi di provincia, pronto a misurarsi con una categoria che rappresenta da sempre uno dei passaggi più formativi verso il motociclismo di alto livello.