WorldSBK Argentina: Rea domina, Cluzel riapre la Supersport

Il debutto del Mondiale Superbike sul circuito di San Juan Villicum, in Argentina, si chiude nel segno di Jonathan Rea e con una Supersport 600 che si infiamma grazie al successo di Jules Cluzel. Sullo sfondo, Pirelli archivia con soddisfazione il primo round sudamericano, superando incognite tecniche e climatiche con le gomme di gamma.
Rea irraggiungibile a San Juan, Forés re degli indipendenti
A titolo già conquistato, Jonathan Rea continua a macinare record. In Argentina il nordirlandese della Kawasaki firma una doppietta che porta a 16 il totale delle vittorie stagionali, a una sola lunghezza dal primato assoluto di Doug Polen (17 successi in un campionato). Il tutto sul nuovo tracciato di San Juan Villicum, alla prima assoluta per le derivate dalla serie.
In Gara 2 Rea scatta dalla nona casella per effetto della griglia invertita, mentre Xavi Forés, con la Ducati privata del Barni Racing Team, parte dalla pole grazie al quarto posto della manche precedente. Lo spagnolo allo start mantiene la testa della corsa, inseguito da Eugene Laverty e Toprak Razgatlioglu, ma l’irlandese dell’Aprilia esce presto di scena per una scivolata al terzo giro.
Nel frattempo Rea risale furiosamente il gruppo: in tre giri è già terzo, poi supera Razgatlioglu e si porta alle spalle di Forés. All’ottavo passaggio il primo attacco non va a segno, ma nel giro successivo il campione Kawasaki affonda il colpo in curva 1, si prende la leadership e non la molla più fino alla bandiera a scacchi.
Dietro di lui chiudono una concreta Ducati privata di Forés e la Panigale ufficiale di Marco Melandri, con Chaz Davies quarto a completare il dominio della Rossa nelle posizioni di vertice. Grazie a questo risultato, Forés si aggiudica il titolo riservato ai piloti dei team indipendenti, coronando una stagione costante e spesso in evidenza nel gruppo di testa.
Rea si porta a casa anche il giro più veloce in 1’39.807 e spinge le Pirelli Diablo Superbike fino a 308,6 km/h, velocità massima firmata da Melandri. Il quadro tecnico di Gara 2 evidenzia l’unanimità sul posteriore SC0 di gamma, abbinato all’anteriore SC1 di sviluppo V0952 come scelta più diffusa, con alcuni piloti orientati su opzioni più dure.
Supersport 600, Cluzel accorcia su Cortese
Nella penultima prova della WorldSSP600 il francese Jules Cluzel riapre il campionato con una vittoria pesantissima. Al via dalla quarta casella, il pilota NRT sfrutta alla perfezione la bagarre iniziale, mentre il poleman Lucas Mahias e gli altri uomini Yamaha completano un gruppo di testa compatto nei primi giri.
Lo start è subito movimentato: Federico Caricasulo scatta bene ma finisce nella ghiaia dopo un contatto con Corentin Perolari ed è costretto al ritiro. Cluzel ne approfitta per portarsi al comando, tallonato da Mahias e dallo stesso Perolari, con Sandro Cortese che risale fino alla quarta posizione e si aggancia al trenino di testa.
La gara si sviluppa in un lungo confronto a quattro racchiuso in meno di un secondo. Al settimo giro Cortese, leader del campionato, supera Perolari e si lancia all’inseguimento di Mahias. Più attardato Randy Krummenacher, che comunque riesce a risalire fino alla sesta piazza, mantenendo vive le residue speranze iridate.
Nel finale Cortese alza il ritmo, firma giri veloci in serie e nel quindicesimo giro sopravanza Mahias, portandosi in seconda posizione alle spalle di Cluzel. Gli ultimi passaggi sono un testa a testa tra il francese di NRT e il tedesco di Kallio Racing, ma Cluzel difende con lucidità la leadership e va a vincere davanti a Cortese e Mahias.
In classifica generale Cortese resta al comando ma vede il proprio margine ridursi a soli 6 punti su Cluzel. L’ultima tappa in Qatar diventa così uno scontro diretto per il titolo, con il francese lanciato dal successo argentino e il tedesco forte di una stagione regolare e velocissima, come confermato anche dal Pirelli Best Lap in 1’43.818.
Pirelli promossa al debutto a San Juan
Per Pirelli il round di San Juan rappresentava una sfida inedita: pista appena inaugurata, asfalto sconosciuto e condizioni climatiche tutte da verificare. Di fronte a tante incognite, il costruttore italiano ha scelto di affidarsi principalmente alle soluzioni di gamma, senza introdurre pneumatici ad hoc, puntando su versatilità e robustezza.
La strategia si è rivelata efficace. In Superbike tutti i piloti hanno scelto al posteriore la SC0 di gamma, mentre all’anteriore la soluzione più utilizzata è stata la SC1 di sviluppo V0952, con alternative più dure (SC2 e SC3) adottate soprattutto dai piloti delle prime file. Temperature di 24 °C nell’aria e 52 °C sull’asfalto hanno messo alla prova la costanza di rendimento, ma i riferimenti cronometrici di Rea e Melandri confermano una finestra d’utilizzo ampia e prestazioni stabili sulla distanza di gara.
Scenario analogo in Supersport 600, dove quasi tutti i piloti hanno optato per la SC1 di sviluppo X0012 all’anteriore e per la SC0 di sviluppo X0633 al posteriore, la soluzione più morbida disponibile. Anche qui la scelta è stata praticamente unanime, indice di un buon compromesso tra grip e durata nonostante il caldo argentino.
Il bilancio di Pirelli al termine del primo appuntamento in Argentina si può riassumere in alcuni dati chiave:
- utilizzo totale delle soluzioni SC0 posteriori in entrambe le classi
- punte di 308,6 km/h in Superbike e 273,4 km/h in Supersport
- ampia dotazione di pneumatici per pilota (80 coperture in SBK, 58 in SSP)
- temperature d’asfalto superiori ai 50 °C gestite senza cali evidenti
- giri più veloci siglati da Rea e Cortese nelle rispettive categorie
Il nuovo tracciato di San Juan Villicum si dimostra dunque una palestra severa ma positiva per piloti, team e per gli pneumatici Pirelli, in un finale di stagione che promette ancora duelli accesi in pista, soprattutto nella caccia al titolo Supersport.