27 Febbraio 2026

IGP 125-250, a Varano i titoli vanno a Campaci e Ronzoni

IGP 125-250, a Varano i titoli vanno a Campaci e Ronzoni

Con il sesto round sul circuito Riccardo Paletti di Varano dè Melegari cala il sipario sulla stagione dell’International Grand Prix 125-250. Un campionato che, tra conferme e nuovi talenti, incorona Andrea Campaci nella 125 GP e Jarno Ronzoni nella al termine di un’annata intensa e tecnicamente molto elevata.

Un campionato selettivo su sei piste diverse

L’IGP 125-250 ha proposto nel 2018 un calendario di sei appuntamenti con cadenza mensile, scegliendo tracciati molto diversi tra loro per mettere alla prova sia le moto sia i piloti. Dai tortuosi Cervesina e Magione fino ai veloci Mugello e Rijeka, passando per la tecnica di e Varano, il campionato ha offerto un banco di prova completo per le piccole MotoGP due tempi.

Nonostante una flessione nel numero di partecipanti soprattutto nella 250, il livello medio si è mantenuto alto, confermando la vocazione dell’IGP come terreno di crescita per specialisti delle ottavo e quarto di litro. L’attuale gestione è arrivata all’ottava stagione consecutiva, la sedicesima in autogestione, consolidando un format che privilegia la sportività in pista e l’accessibilità per i team indipendenti.

Elemento centrale dell’annata è stato anche il progetto Academy, pensato per lanciare giovani piloti verso il professionismo. Tre i protagonisti stabili – Scorpaniti, Caccamo e Campaci – affiancati da altri under 18 come Alessandro Pozzo e alcune wild card, tra cui Manuel Macrelli, Simone Zamboni e Mirko Gennai. Un gruppo di giovanissimi che ha portato freschezza al paddock e si è guadagnato l’attenzione degli addetti ai lavori.

Campaci, il quindicenne che conquista la 125 GP

Il titolo 2018 della 125 GP nasce proprio dal vivaio dell’Academy. Andrea Campaci, 15 anni, alla sua prima stagione in 125 due tempi dopo poche gare nel Premoto3 quattro tempi e nell’Italian Cup 12 pollici, ha costruito il successo con costanza e lucidità.

Debuttante nella categoria, il milanese ha dovuto misurarsi con avversari più esperti ma non si è fatto condizionare. Dalla prima gara di Vallelunga al quarto round del Mugello è maturata la consapevolezza di potersi giocare il titolo. Proprio al Mugello è arrivata la prestazione chiave: Campaci ha dominato il weekend restando al comando dalle libere alla gara, gestendo alla perfezione una corsa resa insidiosa dal brusco calo delle temperature poco prima del via.

A Rijeka, pista nuova per tutti, ha incassato la grande prestazione del compagno di Academy Alex Scorpaniti, ma negli ultimi metri di gara è riuscito a superare Simone Caccamo strappando quattro punti pesantissimi in chiave classifica. Un episodio che si rivelerà determinante nell’economia del campionato.

All’ultimo round di Varano, forte di 13 punti di margine, Campaci ha scelto la via della gestione, anche a causa di una scivolata nelle sul bagnato. Con il titolo a portata di mano, la priorità è diventata portare a casa il risultato senza rischi inutili, completando una stagione in cui ha mostrato testa, velocità e capacità di adattamento.

Ronzoni padrone della 250 GP, ma Pozzo è la rivelazione

Nella 250 GP il quarto titolo per Jarno Ronzoni, in forza al Nico Racing Team dal 2011, non è stato affatto scontato. A mettere pressione al bergamasco ci ha pensato il 18enne Alessandro Pozzo, al secondo anno nella categoria con la del Team della Madonna guidato da Valerio Savazzi.

Pozzo ha iniziato la stagione con il piede giusto, vincendo il primo round a Vallelunga anche grazie a un problema tecnico al silenziatore dell’ di Ronzoni negli ultimi giri, ma dimostrando comunque di poter girare con i tempi del pluricampione. A Cervesina è arrivata una seconda vittoria, costruita con una bella rimonta dopo uno start difficile.

Il terzo appuntamento di Magione ha segnato la svolta. Consapevole di dover reagire in ottica campionato, Ronzoni ha risposto nel modo che gli è più congeniale: di un soffio su Pozzo e vittoria in solitaria. Il rivale, che avrebbe potuto amministrare il vantaggio accontentandosi del secondo posto, è incappato in una caduta alla fine del primo giro, compromettendo la propria classifica.

Al Mugello è andata in scena una delle gare più combattute dell’anno. Ronzoni ha ottenuto la pole sfruttando solo la Q1, con la Q2 disputata sul bagnato, e in gara ha dovuto respingere continui attacchi di Pozzo soprattutto nella seconda parte. Un sorpasso spettacolare del torinese all’Arrabbiata 1 sembrava avere indirizzato la corsa, ma l’esperienza di Ronzoni ha fatto la differenza e il bergamasco ha tagliato il traguardo davanti per appena tre decimi.

A Rijeka Pozzo si è presentato deciso al riscatto e dalle libere era lui il riferimento, anche grazie a qualche turno in più sulla pista croata. La svolta negativa è arrivata però in qualifica, con un violento high side che gli ha provocato uno stiramento alla spalla e danni irreparabili alla Yamaha. Via libera quindi a Ronzoni, che ha controllato la gara nonostante l’opposizione di Heierli e ha chiuso matematicamente il discorso titolo con una giornata d’anticipo.

Nell’ultimo round di Varano Pozzo è tornato in pista con una nuova Yamaha, ma la messa a punto ancora acerba e la condizione fisica non ottimale gli hanno impedito di inserirsi davvero nella lotta. A prendersi la scena è stato così Daniele Scagnetti su ante 2000: pole, vittoria e giro veloce per il romagnolo, già bicampione italiano 125 SP, alla quinta gara in sella a una 250 GP. Una prestazione costruita su un setup di sospensioni mirato, una scelta di gomme molto accurata e una grande conoscenza del tracciato parmense.

La stagione si chiude quindi con due campioni agli antipodi per esperienza – il giovane emergente Campaci e il veterano Ronzoni – ma accomunati dalla capacità di gestire momenti chiave e pressione. Un segnale importante per l’IGP 125-250, che conferma il proprio ruolo di palestra specialistica per chi ama ancora le piccole due tempi da .

  • Sei round su sei circuiti diversi per un campionato selettivo
  • Progetto Academy decisivo nel lanciare il talento di Andrea Campaci
  • Duello ad alta intensità tra Ronzoni e Pozzo nella 250 GP
  • Rijeka e Mugello teatro delle sfide più spettacolari dell’anno
  • Scagnetti protagonista nell’ultimo round con una Honda ante 2000
  • Livello tecnico elevato nonostante il calo di iscritti in 250