Africa Eco Race, Verona abbraccia i piloti italiani al MBE
Motor Bike Expo di Verona si conferma punto di riferimento per gli appassionati dei rally raid, trasformandosi per un giorno nel quartier generale italiano dell’Africa Eco Race. Nel piazzale della fiera, pubblico numeroso e temperature invernali non hanno fermato l’entusiasmo per i piloti e gli equipaggi in partenza verso la storica maratona africana.
I protagonisti italiani tra moto, auto e SSV
Sul palco veronese sono sfilati tutti i principali piloti italiani iscritti all’undicesima edizione dell’Africa Eco Race, pronti a raggiungere Mentone il 28 dicembre per le verifiche preliminari. Tra i più acclamati Alessandro Botturi, affiancato da veterani dei rally come Franco Picco, Maurizio Cecconi, Simone Agazzi, Giovanni Moretto, Enrico Peronato, Giampietro Dal Ben, Enzo Tracanzan e Valdimiro Brezzi, che hanno ricambiato il calore del pubblico con una lunga sessione di saluti e incontri.
Grande curiosità anche per gli equipaggi auto e SSV. Graziano Scandola e il figlio Michelangelo hanno mostrato al pubblico come ci si possa dividere lo spazio, ridotto ma funzionale, dell’abitacolo di un Polaris 1000. Per loro si tratta dell’esordio assoluto nella maratona africana, che attraverserà Marocco, Mauritania e Senegal, affrontata fianco a fianco in un abitacolo letteralmente condiviso in ogni centimetro.
Più agio, almeno in termini di spazio, per il Polaris 1000 Turbo di Paolo Ceci e Sara Bioli, entrambi al debutto insieme in gara su un mezzo SSV. Per la coppia l’Africa Eco Race rappresenta un banco di prova importante, con l’obiettivo dichiarato di misurarsi innanzitutto con se stessi prima ancora che con gli avversari.
Super bolidi e mezzi d’epoca in scena a Verona
Ad attirare l’attenzione degli appassionati non sono stati solo i piloti, ma anche i mezzi scelti per affrontare il deserto. Le due auto in gara appartengono ai Gemelli De Lorenzo di Padova, che hanno puntato su una Bmw X6 estrema, spinta da un motore 10 cilindri da 8400 cc. L’accensione del poderoso propulsore ha fatto vibrare i padiglioni della Fiera di Verona, accompagnando il breve passaggio sulla passerella verso il pubblico assiepato davanti al PalaExpo.
Accanto alla X6, spazio a una soluzione più tradizionale ma già rodata: un Nissan Patrol che ha già affrontato la gara africana nella passata edizione. Il team aretino Rossi 4×4 schiera al volante Stefano Rossi, affiancato da Alberto Marcon, alla sua prima esperienza in una competizione di questo tipo.
A supporto della spedizione italiana, due camion assistenza Iveco EuroCargo hanno animato il piazzale con il suono dei clacson, richiamando gli appassionati di grandi mezzi che da anni seguono il mondo dei rally raid. L’area esterna della Fiera è stata allestita come un vero bivacco, con tenda logistica e mezzi schierati, per restituire l’atmosfera tipica delle tappe africane.
Protagonista anche il Moto Club U.S. Leonessa 1903, che oltre alla Husqvarna di Maurizio Cecconi ha portato a Verona un piccolo museo di storia dei rally: due Bmw storiche che hanno corso la Dakar negli anni Ottanta, una Kawasaki protagonista tra il 1992 e il 1993 nelle edizioni Parigi–Città del Capo e Parigi–Dakar, e una rara Gilera RC600, simbolo di un’epoca pionieristica dei raid africani.
Il saluto di Renè Metge e il conto alla rovescia per la gara
La presenza di Renè Metge ha aggiunto ulteriore prestigio all’appuntamento veronese. Il direttore di gara, figura storica dei rally africani, si è intrattenuto a lungo con i piloti italiani, affascinato dalla compattezza del gruppo e dall’entusiasmo del pubblico. Nel piazzale sono arrivati anche molti amici e veterani dei raid, come Giacomo Vismara, Ciro De Petri e Bruno Birbes, trasformando l’incontro in un confronto tra generazioni.
Metge ha condiviso con i concorrenti numerose indicazioni sul tracciato, sulle caratteristiche delle speciali e sui terreni che incontreranno tra Marocco, Mauritania e Senegal, fornendo consigli preziosi per gestire al meglio tappe e strategie. Senza risparmiarsi nelle spiegazioni, ha contribuito a rafforzare il legame tra l’organizzazione e il gruppo italiano in partenza.
L’Africa Eco Race scatterà ufficialmente dal Principato di Monaco domenica 30 dicembre, per poi trasferirsi sulle piste africane. La prima speciale è in programma il 1° gennaio, con partenza da Nador, in Marocco, da dove la carovana inizierà la sua lunga discesa verso sud. Dopo il bagno di folla del Motor Bike Expo, i piloti italiani lasciano Verona con un carico extra di motivazioni, pronti a rappresentare i colori nazionali sulle piste del deserto.