KTM Orange Juice Weekend, debutto riuscito per le Adventure

Oltre cinquanta KTM Adventure, due giorni tra asfalto e sterrato e uno dei territori più suggestivi del Nord Italia. Così è andata in scena la prima edizione del KTM Orange Juice Weekend, un raduno che ha voluto unire passione per la guida, scoperta del territorio e condivisione tra motociclisti.
Oltrepò pavese, teatro ideale per le maxienduro austriache
Salice Terme, Rivanazzano Terme e le colline dell’Oltrepò pavese hanno fatto da cornice all’appuntamento, andato in scena il 21 e 22 luglio. Un’area conosciuta per le sue strade scorrevoli e i panorami collinari, perfetta per mettere alla prova le doti turistiche e avventurose delle KTM Adventure.
Lo staff della Casa di Mattighofen ha accompagnato i partecipanti alternando tratti stradali a passaggi in fuoristrada, studiati per essere alla portata di tutti ma comunque divertenti. L’obiettivo non era la prestazione pura, bensì proporre un’esperienza di guida completa, che valorizzasse la versatilità delle maxienduro arancioni in un contesto rilassato e conviviale.
A fare da cicerone d’eccezione è stato il giornalista e tester Roberto Ungaro, profondo conoscitore della zona, che ha guidato il gruppo lungo itinerari selezionati per esaltare il piacere di guida e le qualità ciclistiche delle Adventure.
Un format “soft adventure” pensato per i clienti
KTM ha impostato l’Orange Juice Weekend con una chiara filosofia: dare spazio al desiderio di avventura dei partecipanti, ma con un taglio più accessibile rispetto ai classici eventi dedicati alle enduro di grossa cilindrata, spesso molto orientati al fuoristrada impegnativo.
Ne è nato un format che ha saputo bilanciare turismo e offroad, ideale per chi usa la propria Adventure a 360 gradi, dall’uso quotidiano al viaggio. I partecipanti hanno potuto vivere l’evento con il proprio passo, senza la pressione del cronometro o di percorsi estremi, ma con la possibilità di mettere le ruote anche oltre l’asfalto in totale sicurezza.
Il tutto è stato arricchito da un forte coinvolgimento dei clienti, cuore del progetto Orange Juice. Non solo moto in movimento, quindi, ma anche momenti strutturati di confronto e racconto, per trasformare un semplice giro organizzato in un’esperienza di community.
- Itinerari misti asfalto–sterrato adatti a un ampio spettro di utenti
- Guida del gruppo affidata a personale KTM e a un esperto conoscitore della zona
- Approccio meno “racing” e più orientato al turismo avventuroso
- Partecipazione riservata alla famiglia KTM Adventure
- Spazio dedicato ai racconti di viaggio e al contatto diretto con l’azienda
Racconti di viaggio e community, KTM pensa già al futuro
A scandire i momenti off-bike sono stati gli interventi di ospiti legati al mondo KTM. Durante pranzi e cene, i partecipanti hanno ascoltato aneddoti e storie di viaggio narrati da Roberto Ungaro e da Arnaldo Nicoli, responsabile Customer Service KTM per l’Italia, che ha portato il punto di vista dell’azienda a stretto contatto con chi la moto la usa tutti i giorni.
Particolarmente apprezzata anche la presenza del globetrotter Giampiero Pagliochini, che ha condiviso episodi dai suoi numerosi viaggi nei cinque continenti, offrendo spunti e ispirazione a chi sogna grandi percorrenze in sella alla propria Adventure. Un modo efficace per trasformare il raduno in un momento di scambio tra chi progetta i modelli, chi li mette alla prova in giro per il mondo e chi li vive nel quotidiano.
I feedback raccolti sono stati molto positivi: i motociclisti hanno sottolineato la formula rilassata e il giusto equilibrio tra guida, socialità e scoperta del territorio. Un format diverso dai soliti eventi estremi dedicati al maxienduro, che sembra aver centrato il bersaglio.
KTM considera questa prima edizione dell’Orange Juice Weekend un successo e sta già lavorando alla prossima tappa. L’obiettivo è dare continuità all’iniziativa, rafforzando il legame con la community Adventure e proponendo nuove occasioni per vivere le moto nella loro dimensione più naturale: quella del viaggio e dell’esplorazione, senza perdere di vista il DNA Ready to Race che contraddistingue il marchio.