Trofeo Moto Scrambler & Special, al via la prima tappa a Farini
Il Trofeo Moto Scrambler & Special sta per accendere i motori. Sabato 23 e domenica 24 giugno Farini, in provincia di Piacenza, ospiterà la prova inaugurale di un appuntamento che unisce turismo, offroad leggero e spirito competitivo, con la firma diretta della FMI e di protagonisti di primo piano del settore.
Una nuova formula tra enduro soft e mototurismo
La manifestazione nasce da un’idea del presidente FMI Giovanni Copioli e dell’organizzatore Mirco Urbinati, con l’obiettivo di creare un trofeo dedicato a scrambler, special e moto old style, pensato per chi vuole misurarsi con il cronometro senza rinunciare alla dimensione turistica. La prima tappa, organizzata dal Moto Club Chieve, si snoderà lungo la Val Nure, tra sterrati e strade secondarie, con un contenuto agonistico volutamente ridotto rispetto alle classiche gare fuoristrada.
Il percorso è studiato per valorizzare paesaggi e borghi dell’Appennino piacentino, offrendo ai partecipanti un’esperienza di guida varia ma accessibile anche a chi non ha un background agonistico. In parallelo alla prova del Trofeo è prevista una motocavalcata non competitiva, aperta a chi desidera semplicemente godersi l’itinerario in sella alla propria moto.
Protagonisti e categorie in gara
A dare ulteriore peso all’evento sarà la presenza di figure note del motociclismo italiano. In testa proprio il presidente FMI Giovanni Copioli, che torna in gara forte del suo passato nel Campionato Italiano Motorally. Al via anche Franco Gualdi, coordinatore del Comitato Enduro FMI e pluricampione nella Regolarità tra anni Settanta e Ottanta, oltre a personalità del settore come Diego Sgorbati, amministratore delegato di Tucano Urbano, Andrea Perfetti di moto.it e un inviato del mensile Due Ruote.
Il Trofeo Moto Scrambler & Special è aperto a chiunque disponga di una Licenza Fuoristrada Amatoriale FMI. L’iscrizione è gestita tramite il portale federale e il sito ufficiale della serie, dove sono raccolte tutte le informazioni utili su regolamento e format delle prove.
Per quanto riguarda il parco moto ammesso, il trofeo è strutturato in tre grandi famiglie, con un’impostazione che privilegia mezzi di carattere e forte personalità più che le prestazioni estreme:
- Scrambler: modelli dichiarati tali dalle case, con classi Light (fino a 500 cc) ed Eavy (oltre 500 cc), cerchi e sospensioni di serie
- Special: moto derivate da modelli stradali, con interventi su motore e soprattutto ciclistica, ma comunque omologate per uso su strada
- Old Style: moto immatricolate entro il 1992, con doppio ammortizzatore o mono laterale, escluse le specialistiche Regolarità ed Enduro
L’attenzione al rispetto delle omologazioni e delle configurazioni originali di cerchi e pneumatici garantisce uno spirito di gara equilibrato, in cui contano la guida, la regolarità e la capacità di gestire i terreni misti più che l’estremizzazione tecnica dei mezzi.
Calendario e prospettive del Trofeo
Quella di Farini sarà la prima di tre tappe previste per l’edizione d’esordio del Trofeo Moto Scrambler & Special. Dopo l’appuntamento piacentino di fine giugno, il circus si sposterà in Lombardia e poi in Umbria per completare la stagione.
Il calendario prevede:
23-24 giugno: Trofeo Farini (PC), organizzato dal Moto Club Chieve
1-2 settembre: Trofeo Pasturo, in Valsassina (LC), a cura del Moto Club Grigna
27-28 ottobre: Trofeo Paterna (PG), gestito dal Moto Club SBM
La struttura su tre weekend consente una partecipazione modulare: si può seguire l’intero trofeo o prendere parte a singole prove, sempre con la stessa filosofia di fondo, che mette sullo stesso piano mototurismo, scoperta del territorio e una dose di sana competizione. La presenza della Federazione come promotore e garante tecnico-organizzativo punta a rendere la formula un appuntamento fisso nel calendario nazionale dedicato alle moto di carattere.
Con la partenza da Farini, il Trofeo Moto Scrambler & Special si propone quindi come nuovo punto d’incontro tra appassionati di special, scrambler moderne e classiche in stile regolarità, offrendo uno spazio regolamentato ma informale a chi vuole portare fuori dall’asfalto moto nate soprattutto per il piacere di guida.