WorldSBK, test di Phillip Island: Rea e Krummenacher davanti con le nuove Pirelli

Il Mondiale Superbike 2018 riparte da Phillip Island e Pirelli traccia il primo bilancio tecnico dopo le due giornate di test ufficiali in Australia. Jonathan Rea in WorldSBK e Randy Krummenacher in WorldSSP sono stati i più veloci, inaugurando una stagione che vedrà ancora il marchio italiano come fornitore unico di pneumatici per tutte le classi.
Rea e Krummenacher lanciano il segnale al mondiale
Il tracciato di Phillip Island, tradizionale apertura del calendario e uno dei più severi per gli pneumatici, ha ospitato otto ore complessive di prove per la Superbike e oltre sette ore per la Supersport. Temperature dell’aria fino a 27 gradi e dell’asfalto fino a 38 gradi hanno offerto condizioni stabili, rese però insidiose da raffiche di vento fino a 45 km/h, che hanno contribuito a diverse cadute.
In WorldSBK il riferimento è stato ancora una volta il campione in carica Jonathan Rea, che con la Kawasaki ZX-10RR del Kawasaki Racing Team ha firmato il miglior crono in 1’30.598. Alle sue spalle Marco Melandri con la Ducati Aruba.it Racing in 1’30.726 e Tom Sykes, compagno di squadra di Rea, in 1’30.804. A ridosso del podio virtuale, Eugene Laverty con l’Aprilia Milwaukee e Xavi Forés con la Ducati del Barni Racing Team hanno confermato una buona competitività su una pista notoriamente selettiva.
Nella classe WorldSSP il miglior tempo è andato a Randy Krummenacher, nuovo acquisto del BARDAHL Evan Bros. WorldSSP Team, che ha portato la Yamaha YZF-R6 al giro in 1’33.499. Il campione in carica Lucas Mahias con la Yamaha del team GRT ha chiuso a soli 48 millesimi, seguito dal compagno di squadra Federico Caricasulo. A completare il gruppo dei migliori Sandro Cortese, al debutto in categoria con Kallio Racing, e l’australiano Anthony West.
Pirelli, debutto stagionale sul circuito più severo
Phillip Island è considerato da Pirelli il banco di prova più impegnativo dell’intero calendario: la configurazione veloce del tracciato, con lunghe curve a sinistra percorse ad alta velocità, genera uno stress meccanico e termico costante sulle gomme, in particolare sul lato sinistro. Per questo i test che precedono il primo round sono cruciali per definire le scelte di gara.
Per entrambe le classi, team e piloti hanno lavorato sia su soluzioni di gamma sia su pneumatici di sviluppo, utilizzando come riferimento anche le coperture già impiegate con successo nella scorsa stagione. L’obiettivo è trovare il compromesso migliore tra grip, costanza di rendimento e controllo delle temperature di esercizio, aspetto particolarmente delicato sul tracciato australiano.
Pirelli ha confermato la strategia basata su un pacchetto di opzioni relativamente compatto ma mirato: sette soluzioni slick per la Superbike (quattro anteriori e tre posteriori) più la gomma da qualifica super morbida per la seconda sessione di Superpole, e sette soluzioni intagliate per la Supersport, sempre quattro anteriori e tre posteriori.
Le opzioni di pneumatici per il primo round
Per il weekend di gara, i piloti WorldSBK avranno a disposizione all’anteriore le SC1 e SC2 di gamma affiancate da due varianti di sviluppo. La SC1 V0952, già collaudata in numerose tappe del 2017, riprende la mescola morbida di serie ma con struttura rivista, mentre la nuova SC1 W0746 propone una mescola ancora più morbida per aumentare il livello di grip anteriore, elemento chiave nelle veloci pieghe di Phillip Island.
Al posteriore, le alternative ruotano tutte attorno alla mescola media SC1, evoluta in tre interpretazioni differenti. La V0965 è la soluzione di riferimento 2017, la W1049 ne mantiene la mescola ma introduce una misura maggiorata 200/65 con carcassa studiata per contenere le temperature, e la W1046, non provata nei test, offre una carcassa diversa sempre con l’obiettivo di migliorare la gestione termica sulla lunga distanza.
In Supersport, dove sono obbligatori pneumatici intagliati, le opzioni anteriori comprendono le SC1 e SC2 di gamma e due sviluppi specifici. La SC1 W0378 utilizza la mescola morbida standard ma con un diverso processo di disposizione sulla carcassa, mentre la V1267 adotta la mescola slick SC1 adattata a un costruttivo dedicato alle coperture intagliate. Al posteriore, tutte le soluzioni sono in misura maggiorata 190/60: oltre alla U1149, che nel 2017 è stata la gomma di riferimento in condizioni molto calde, Pirelli porta le novità W0743 e W1048, quest’ultima introdotta direttamente in ottica gara.
Con una gamma di soluzioni più selettiva ma tecnologicamente affinata, Pirelli punta a garantire prestazioni elevate e costanti su uno dei tracciati più estremi per le gomme. I riscontri dei test di Phillip Island saranno il punto di partenza per lo sviluppo lungo tutta la stagione WorldSBK 2018.