1 Marzo 2026

Dakar 2018, tappa 10: Quintanilla secondo, Short nella top 6

Dakar 2018, tappa 10: Quintanilla secondo, Short nella top 6

torna protagonista alla 2018 con una decima tappa da incorniciare: Pablo Quintanilla chiude secondo alle spalle di Matthias Walkner, mentre Andrew Short centra il miglior risultato della sua giovane carriera nei rally con un solido sesto posto. Una giornata chiave che rilancia le ambizioni del team Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing e conferma la crescita dei piloti supportati Husqvarna Italia.

Quintanilla all’attacco, la top 10 è di nuovo sua

La speciale da Belén è stata una delle più insidiose di questa Dakar, con navigazione complessa, lunghi tratti fuori pista e un labirinto di fiumi e piste poco visibili. In queste condizioni Quintanilla ha fatto valere esperienza e freddezza, firmando il secondo miglior tempo di giornata in 5:04:01, alle spalle del leader Matthias Walkner.

Il due volte campione del mondo Rally rientra così nella top 10 della generale, dove occupa la nona posizione con un tempo complessivo di 33:51:27. Il distacco dalle primissime posizioni resta sotto la mezz’ora, un margine che, con quattro tappe ancora da disputare, lascia aperta ogni possibilità in chiave podio.

Il cileno ha gestito la tappa puntando più sulla precisione che sul rischio, concentrandosi sulla navigazione per recuperare parte del tempo perso in precedenza senza commettere errori. Una strategia che ha pagato, restituendogli slancio proprio nel momento più delicato della corsa, alla vigilia della seconda maratona.

Short in piena crescita: primo ingresso nei primi sei

Se Quintanilla conferma di essere uno dei riferimenti della specialità, la vera sorpresa di giornata in casa Husqvarna è Andrew Short. Alla sua prima partecipazione alla Dakar, l’ex crossista americano continua a progredire tappa dopo tappa e in Argentina trova il suo miglior risultato finora, chiudendo sesto in 5:16:39.

Short ha alternato fasi in cui ha potuto spingere con buon ritmo ad altre in cui è stato costretto a rallentare per non sbagliare strada, in una speciale dove in diversi tratti la traccia era praticamente invisibile. Nella prima metà ha guidato da solo, utile banco di prova per affinare la navigazione; nella seconda, ha agganciato alcuni dei piloti di testa che si erano persi, restando con loro fino al traguardo e cercando di mantenere un passo alto senza forzare oltre il limite.

Il risultato lo proietta al 19° posto nella classifica generale provvisoria con un totale di 35:02:13, confermando un apprendimento rapidissimo del mondo rally-raid. Il bilancio del suo debutto, alla vigilia delle ultime frazioni, è già nettamente positivo.

Italiani Husqvarna solidi nelle dune argentine

La decima tappa ha messo alla prova anche gli italiani in sella alle Husqvarna supportate dalle strutture nazionali. Nella caldissima e logorante giornata tra le nuove dune argentine si è messo in evidenza Jacopo Cerutti, che ha chiuso al 20° posto di tappa in 5:44:05, subito davanti a Maurizio Gerini del team Solarys Husqvarna, 21° in 5:45:06. Più staccato Fausto Vignola, 49° con il tempo di 6:59:06.

Nella generale provvisoria, dopo dieci tappe, Cerutti occupa la 23ª posizione in 36:45:53, Gerini è 27° in 37:34:16, mentre Vignola figura al 58° posto con un tempo complessivo di 48:38:00. Risultati che testimoniano la consistenza della pattuglia italiana in una delle edizioni più dure degli ultimi anni.

In testa alla corsa resta Matthias Walkner, che guida la classifica con 32:21:03, davanti a e Kevin Benavides su . Alle loro spalle si accende la lotta per le posizioni di vertice, con Quintanilla e Short chiamati a sfruttare al meglio le ultime frazioni.

  • Quintanilla 2° di tappa e 9° nella generale
  • Short 6° di giornata e 19° assoluto alla sua prima Dakar
  • Cerutti 20° di tappa e 23° in classifica
  • Gerini 21° al traguardo, 27° nella generale
  • Vignola 49° nella speciale, 58° assoluto
  • Walkner sempre leader davanti alle Honda di Barreda e Benavides

Il rally entra ora nella fase decisiva con la prima parte della seconda e ultima tappa marathon, da Belén al bivacco di Fiambalá, con una speciale di 280 km. Senza assistenza meccanica esterna all’arrivo, gestione e strategia saranno fondamentali. Per Husqvarna la decima tappa segna un passaggio cruciale: il team ufficiale ritrova pienamente la corsa, mentre i piloti italiani confermano solidità e affidabilità su uno dei terreni più selettivi del motorsport offroad.