27 Febbraio 2026

Latina, secondo Test Academy IGP: i giovani alla prova della 125 GP

Latina, secondo Test Academy IGP: i giovani alla prova della 125 GP

Il circuito Il Sagittario di Latina ha ospitato il secondo Test Academy IGP, tappa fondamentale del progetto di ricerca e promozione voluto dal sodalizio laziale per avvicinare i giovani piloti alle vere moto da . Una giornata di lavoro condizionata da piccoli imprevisti tecnici, ma resa preziosa dai riscontri raccolti con tre promettenti talenti toscani al debutto sulla 125 GP.

Il progetto Academy IGP e la giornata a Il Sagittario

L’Academy IGP nasce con l’obiettivo di offrire a giovani piloti provenienti dalle o dalle prime esperienze a ruote alte l’opportunità di confrontarsi con una due tempi da competizione, senza le limitazioni tipiche dei programmi standard. Un percorso pensato per formare alla guida di moto tecnicamente più impegnative, considerate ancora oggi una vera palestra di guida.

A Latina il meteo complessivamente favorevole ha permesso di svolgere regolarmente il programma, nonostante un problema elettrico iniziale abbia tenuto la Honda 125 GP ferma ai box per oltre due ore. Una volta risolto l’inconveniente, i tecnici hanno impostato una serie di brevi run da 10-12 minuti ciascuno, per un totale di circa 170 chilometri, con i tre piloti a turno sulla stessa moto.

La condivisione della moto ha imposto qualche adattamento reciproco, soprattutto nella posizione di leva del freno e del cambio, ma il lavoro è proseguito in modo ordinato permettendo a tutti di prendere confidenza sia con il tracciato, sia con una ciclistica e una motorizzazione decisamente più specialistiche rispetto alle minimoto.

I tre giovani toscani alla prova della 125 GP

Protagonisti del test sono stati tre piloti toscani con un recente passato nelle categorie propedeutiche: Tommaso Bianchi, 15 anni, impegnato nel MotoEstate 125 SP; Matteo Quadrini, 17 anni, reduce da una sola gara in minimoto nel 2017 e da un’intera stagione di stop per un intervento chirurgico; Stefano Borgonovo, 18 anni, passato dalla minimoto nel 2016 al debutto a ruote alte nel 2017 nella R125 Cup, chiusa con un quarto posto tra i debuttanti.

Tra i tre, a emergere in modo netto è stato Matteo Quadrini. Nonostante l’inattività, il suo adattamento alla Honda 125 GP è stato rapido ed efficace, trasferendo con naturalezza quanto appreso sulle minimoto alla moto da gran premio. Quadrini ha firmato il miglior tempo di giornata in 1’08”00 al debutto con le ruote alte, dimostrandosi subito a proprio agio e sottolineando come la maggiore visuale rispetto alla minimoto lo abbia aiutato nella fase di apprendimento.

Più graduale l’approccio di Stefano Borgonovo, abituato al quattro tempi e quindi inizialmente spaesato di fronte alla diversa erogazione e all’assenza di freno motore tipiche del due tempi. Dopo un primo run di studio, Borgonovo ha trovato un buon ritmo nell’ultima sessione, girando costantemente in 1’12”00. Un progresso che testimonia la sua capacità di adattamento e la volontà di lavorare sui punti deboli per sfruttare al meglio la moto.

Il più giovane del gruppo, Tommaso Bianchi, ha sofferto maggiormente l’interpretazione della coppia del due tempi su un tracciato non ideale per la 125 GP. Il pilota del MotoEstate ha comunque evidenziato gli aspetti positivi dell’esperienza, sottolineando la leggerezza della moto e la spinta in uscita di curva come elementi che lo hanno colpito favorevolmente, dichiarandosi intenzionato a tornare in sella alla prima occasione utile.

Perché la 125 due tempi resta una scuola di guida

La filosofia alla base dell’Academy IGP è chiara: una vera moto da gran premio, priva di limitazioni e filtri elettronici, richiede impegno, metodo e dedizione. Lontano dalla relativa facilità delle moderne quattro tempi di piccola cilindrata, la 125 due tempi impone al pilota una guida pulita, la massima cura delle traiettorie e un utilizzo preciso del cambio e del gas.

Secondo i promotori del progetto, il percorso di crescita sul quattro tempi è più comodo ma rischia di essere meno selettivo, soprattutto per i giovanissimi. Nelle piccole cilindrate, il due tempi continua a rappresentare uno strumento formativo unico, in grado di mettere a nudo pregi e limiti del pilota e di trasformare ogni sessione in un vero allenamento tecnico e mentale.

In quest’ottica, giornate come il test di Latina assumono un valore che va oltre il semplice riscontro cronometro. Per i giovani coinvolti significano misurarsi con una moto esigente, imparare a gestire difficoltà e imprevisti e fare un passo concreto verso un approccio professionale al motociclismo sportivo.

  • Obiettivo: avvicinare i giovani alle vere moto da gran premio
  • Scenario: circuito Il Sagittario di Latina, meteo favorevole
  • Moto utilizzata: Honda 125 GP due tempi condivisa tra tre piloti
  • Distanza coperta: circa 170 km in run brevi da 10-12 minuti
  • Protagonisti: Bianchi, Quadrini e Borgonovo, tutti toscani
  • Focus formativo: tecnica di guida e adattamento al due tempi

Il secondo Test Academy IGP conferma quindi la validità del progetto e la volontà del sodalizio laziale di insistere sulla formazione dei giovani attraverso mezzi tecnici impegnativi, mantenendo viva la tradizione delle 125 da gran premio come palestra privilegiata per i talenti di domani.