Accordo FMI–Beta: il trial elettrico punta sui giovani

Federazione Motociclistica Italiana e Beta uniscono le forze per far crescere una nuova generazione di trialisti, puntando sulle moto elettriche e su una rete di strutture dedicate in tutta Italia. Un progetto che guarda al futuro del fuoristrada, conciliando formazione, sicurezza e attenzione all’ambiente.
Trial elettrico per i nuovi appassionati
Beta, marchio storico del fuoristrada e protagonista assoluto nel mondo del trial, conferma la propria fiducia nella convivenza tra motori tradizionali ed elettrici e sceglie di investire sui giovanissimi. L’intesa con la FMI nasce con l’obiettivo di rendere più semplice e accessibile il primo contatto con questa disciplina, spesso percepita come tecnica e spettacolare ma non sempre facile da avvicinare.
Fulcro dell’accordo è l’utilizzo delle moto elettriche Beta come veicolo ideale per muovere i primi passi sulle zone di trial. Grazie alla trazione dolce, all’assenza di rumore e alla gestione più semplice rispetto alle moto termiche, questi mezzi si prestano a un apprendimento graduale, controllato e meno impegnativo per famiglie e ragazzi.
La filosofia condivisa è chiara: ridurre barriere d’ingresso, rumore e impatto ambientale, senza snaturare l’essenza del trial, fatto di equilibrio, controllo e precisione di guida. In questo modo, l’avviamento alla disciplina diventa più compatibile anche con contesti urbani o periurbani, ampliando il bacino potenziale di nuovi praticanti.
Rete di centri e istruttori federali
L’accordo prevede la creazione di punti di riferimento territoriali in cui gli aspiranti trialisti possano trovare moto Beta elettriche e personale qualificato. Non si tratta di semplici concessionarie, ma di veri hub per la pratica e la promozione del trial giovanile, dove il primo approccio avviene sempre sotto la guida di tecnici riconosciuti.
Gli Istruttori e i Tecnici federali FMI saranno chiamati a gestire direttamente le attività con le moto “verdi” di Beta, curando le fasi iniziali: dalla posizione in sella alle prime manovre di equilibrio, fino a un utilizzo più consapevole del mezzo e del terreno. Il percorso è pensato per portare i neofiti a un’introduzione logica e sicura, lontana dall’improvvisazione.
La Federazione sottolinea il valore dell’iniziativa soprattutto per la ricaduta sul territorio e per la capacità di parlare a un’utenza giovane, con un’impostazione moderna e rispettosa dell’ecologia. L’idea è offrire a ragazzi e famiglie un contesto strutturato, in cui imparare fin dall’inizio un corretto modo di vivere il trial, tanto nella tecnica di guida quanto nel rapporto con l’ambiente.
Da parte sua, Beta ribadisce come la tecnologia elettrica rappresenti oggi la soluzione più adatta per ricostruire un vivaio di giovanissimi appassionati. Le caratteristiche di questi mezzi – leggerezza, silenziosità, assenza di emissioni allo scarico e semplicità di gestione – riducono molte delle criticità pratiche che spesso frenano l’ingresso dei più piccoli nel fuoristrada.
Dove nasce la nuova scuola del trial
Per dare concretezza al progetto, FMI e Beta hanno individuato una prima serie di strutture e referenti distribuiti sul territorio nazionale, in grado di accogliere chi vuole avvicinarsi al trial elettrico. Si tratta di realtà già attive nel fuoristrada o direttamente collegate agli organi federali regionali, che diventano i nodi operativi di questa rete.
- Punti vendita e strutture specializzate in fuoristrada con disponibilità di moto Beta elettriche dedicate ai corsi per giovani
- Aree come il Pro Park di Ceranesi, già note agli appassionati di trial, che si aprono in modo strutturato anche ai neofiti più giovani
- Concessionarie storiche impegnate a supportare attività promozionali, giornate prova e percorsi di avviamento
- Referenti regionali FMI per lo sviluppo delle attività sportive in Piemonte, Umbria e Friuli Venezia Giulia, che coordinano iniziative locali
- Un collegamento diretto tra rete commerciale Beta e strutture federali, per trasformare l’interesse in pratica concreta
- Un’impostazione nazionale che permette di replicare il modello in altre regioni man mano che il progetto cresce
Questa sinergia tra casa motociclistica e istituzione sportiva va oltre la semplice promozione di un prodotto: punta a creare un ecosistema in cui il trial possa crescere con basi solide, valorizzando le opportunità offerte dall’elettrico. Se l’obiettivo dichiarato è ricostruire un bacino di giovani praticanti, il metodo scelto passa da formazione qualificata, mezzi accessibili e una presenza capillare sul territorio.
L’accordo FMI–Beta rappresenta quindi un tassello importante nell’evoluzione del fuoristrada italiano: una disciplina tradizionale come il trial viene ripensata in chiave contemporanea, con al centro sicurezza, sostenibilità e nuove generazioni.