Pirelli chiude la stagione WorldSBK sotto le luci di Losail

Sotto il cielo notturno del Qatar si prepara l’ultimo atto del Mondiale MOTUL FIM Superbike 2017. Sul tracciato di Losail, illuminato a giorno, Pirelli affronta il round conclusivo portando una selezione mirata di pneumatici, mentre in pista resta ancora da assegnare il titolo iridato della Supersport 600.
Losail, ultimo palcoscenico della stagione
Il Losail International Circuit di Doha ospita anche quest’anno il gran finale del campionato, unico appuntamento dell’anno interamente in notturna. Con i titoli già decisi nelle altre categorie, i riflettori sono puntati sulla WorldSSP600: Lucas Mahias arriva in Qatar con 20 punti di vantaggio sul campione in carica Kenan Sofuoglu, deciso a rientrare dopo l’infortunio di Magny-Cours per difendere la corona.
Inaugurato nel 2004, il circuito è circondato da fasce di vegetazione artificiale per limitare la sabbia portata dal deserto, ma le prime sessioni servono spesso ai piloti per “pulire” la traiettoria. L’asfalto, mai riasfaltato dalla nascita dell’impianto, è ormai consumato e richiede gomme con ottimo grip per compensare l’aderenza persa nel tempo.
Il tracciato alterna frenate violente e curve veloci, imponendo un compromesso delicato tra stabilità dell’avantreno e trazione al posteriore. Le gomme davanti devono assorbire carichi elevati in staccata senza collassare, mentre al posteriore sono preferite mescole morbide, capaci di improntare bene il manto stradale e garantire accelerazione in uscita di curva, soprattutto in condizioni di asfalto freddo tipiche della notte.
La strategia Pirelli per WorldSBK
Per l’appuntamento di Losail Pirelli mette a disposizione 2808 pneumatici tra WorldSBK e WorldSSP600, pur con un numero massimo utilizzabile regolamentato: 24 coperture per pilota in Superbike e 18 in Supersport per l’intero weekend. Non tutte le soluzioni portate vengono effettivamente usate, ma servono a dare ai team un ventaglio di opzioni per adattarsi alle condizioni di pista e temperature.
In WorldSBK ogni pilota può contare su cinque soluzioni anteriori e cinque posteriori, comprendendo opzioni da asciutto, intermedie, da bagnato e il pneumatico da qualifica posteriore. Per l’anteriore Pirelli affianca alle SC1 (morbida) e SC2 (media) di gamma la SC1 di sviluppo V0952, che mantiene la stessa mescola della SC1 standard ma introduce una struttura differente, già collaudata in numerosi round europei.
Al posteriore, per la gara, la scelta principale è tra la morbida di sviluppo W0575, utilizzata con successo a Laguna Seca, Lausitzring, Portimão e Magny-Cours, e la SC1 di gamma, dalla durezza intermedia, pensata per offrire un compromesso tra grip e durata. Per la qualifica torna la soluzione W0220, già vista in azione su diversi tracciati del calendario, studiata per massimizzare la prestazione sul singolo giro lanciato.
- Unico round in notturna della stagione WorldSBK
- Titolo WorldSSP600 ancora da assegnare tra Mahias e Sofuoglu
- Asfalto consumato e spesso sabbioso, alto bisogno di grip
- Selezione mirata di mescole morbide e intermedie per la notte qatariota
- Limite di 24 pneumatici a pilota in Superbike e 18 in Supersport
Focus Supersport e condizioni di gara
Nella WorldSSP600 Pirelli punta in modo deciso su soluzioni anteriori morbide. Oltre alla SC1 di gamma, vengono proposte due varianti di sviluppo: la W0378, che sfrutta la stessa mescola della SC1 ma con un processo costruttivo differente nella disposizione della mescola sulla carcassa, e la V0533, già utilizzata a Phillip Island, Buriram e Imola, con caratteristiche a metà strada tra una SC1 e una SC2.
Al posteriore la scelta è tra le due gomme di gamma: SC0 morbida, indicata per temperature dell’asfalto sufficientemente elevate, e SC1 media, pensata invece per condizioni più fresche tipiche delle ore notturne o per le prime sessioni su pista sporca. Il vento e la sabbia possono infatti rendere il grip iniziale molto critico, richiedendo mescole meno estreme per gestire meglio l’aderenza.
I dati raccolti da Pirelli nel 2016 a Losail evidenziano temperature dell’aria intorno ai 26-27 gradi e dell’asfalto sui 27-28, con velocità di punta notevoli: le DIABLO Superbike hanno toccato i 321,4 km/h in gara con Jonathan Rea, mentre le DIABLO Supercorsa della Supersport hanno sfiorato i 277 km/h con Ayrton Badovini. Numeri che confermano quanto il tracciato qatariota sia veloce e impegnativo per gomme e piloti.
Il round di Losail si annuncia quindi decisivo non solo per l’assegnazione del titolo Supersport, ma anche come banco di prova conclusivo per le soluzioni Pirelli sviluppate durante l’anno. La combinazione di asfalto abrasivo, condizioni notturne e velocità elevate renderà la gestione degli pneumatici uno degli elementi chiave per chiudere la stagione nel modo migliore.