Pirelli Spanish Round: nuove gomme e titoli in palio a Jerez

Il Mondiale Superbike torna a Jerez con un weekend che promette di essere decisivo per diversi titoli iridati e con Pirelli protagonista in doppia veste: fornitore unico di pneumatici ed Event Main Sponsor del Pirelli Spanish Round. Sul rinnovato asfalto andaluso debuttano inoltre due nuove soluzioni anteriori dedicate alle classi WorldSBK e WorldSSP600, pensate per gestire al meglio le incognite del nuovo tracciato.
Titoli in bilico tra Supersport, Supersport 300 e Superstock
Con il Mondiale Superbike già assegnato a Jonathan Rea per il terzo anno consecutivo, a Jerez l’attenzione si concentra sulle categorie cosiddette minori, che in questa stagione hanno spesso offerto lo spettacolo più acceso.
Per la WorldSSP300 sarà l’ultimo round dell’anno e la lotta per il titolo è un affare a due tra i piloti Yamaha Marc García e Alfonso Coppola. Lo spagnolo arriva all’appuntamento di casa con soli quattro punti di vantaggio sull’italiano, margine minimo in una categoria dove le bagarre all’ultimo giro sono la norma.
Nell’Europeo Superstock 1000 i contendenti restano tre: il leader Michael Ruben Rinaldi con la Ducati dell’Aruba.it Racing – Junior Team, a quota 128 punti, il francese Florian Marino con la Yamaha PATA a -8 e il turco Toprak Razgatlıoğlu con la Kawasaki Puccetti, staccato di 14 lunghezze ma ancora matematicamente in corsa.
Più articolata la situazione nel Mondiale Supersport: in testa c’è Lucas Mahias con la Yamaha del team GRT, inseguito dal cinque volte campione Kenan Sofuoglu e da Sheridan Morais. L’infortunio del turco a Magny-Cours lo ha però escluso dalla lotta, lasciando al sudafricano Morais l’unico ruolo di antagonista credibile al francese, con 32 punti di distacco e 50 ancora da assegnare tra Jerez e il finale di stagione. Aperta anche la partita Costruttori, con Yamaha al comando a quota 216 punti, 25 in più di Kawasaki.
Jerez riasfaltata: nuove sfide per le gomme Pirelli
Il tracciato di Jerez de la Frontera, inaugurato nel 1985 e più volte aggiornato in chiave sicurezza, arriva a questo appuntamento con un asfalto completamente nuovo, steso pochi mesi fa a quasi dieci anni dall’ultima riasfaltatura. Un elemento che introduce variabili importanti in termini di grip e abrasione, obbligando Pirelli a ricalibrare l’offerta di mescole.
Il circuito misura 4223 metri ed è caratterizzato da una combinazione di lunghi rettilinei, che rappresentano circa il 69% del giro, e una serie di curve lente alternate a tratti veloci. Il rettilineo principale, lungo 600 metri e largo 12, precede una sequenza di curve tecniche con raggi di curvatura molto variabili e pendenze che mettono alla prova assetti e pneumatici, soprattutto in trazione e nei cambi di direzione.
Per il penultimo round stagionale Pirelli porta in Spagna 5175 pneumatici per coprire tutte e quattro le classi in pista. La strategia dell’azienda è quella di affiancare alle soluzioni di gamma alcune opzioni di sviluppo già collaudate durante l’anno, più due anteriori inediti, una per la Superbike e una per la Supersport, progettate specificamente con il nuovo fondo di Jerez in mente.
Nel box WorldSBK i piloti avranno a disposizione sette soluzioni da asciutto: quattro anteriori e tre posteriori. All’anteriore, accanto alle note SC1 e SC2 di gamma, Pirelli propone la SC1 di sviluppo V0952 e la nuova W0418, evoluzione della SC3 con mescola invariata ma differente processo costruttivo. L’obiettivo è offrire una maggiore protezione dall’eventuale abrasività del manto appena posato.
Al posteriore la scelta si articola tra una opzione morbida di sviluppo W0576, alternativa alla SC0, e due mescole di durezza media: la SC1 di gamma e la SC1 di sviluppo W0051, studiata per garantire usura più uniforme e migliore tenuta meccanica sulle distanze di gara. Per la qualifica resta confermato l’uso del posteriore dedicato W0692 per la Superpole 2.
Novità anche per la WorldSSP e numeri in crescita
La Supersport 600, che con la Superbike condivide weekend e tracciato, riceve a sua volta un’attenzione particolare sul fronte gomme, con sette soluzioni da asciutto tutte intagliate. All’anteriore le SC1 e SC2 di gamma vengono affiancate da due varianti di sviluppo: la SC1 W0378 e la nuova SC2 W0379, che mantiene la mescola della SC2 ma ne modifica la disposizione sulla carcassa per cambiare la risposta dinamica e aumentare la resistenza a possibili fenomeni di usura anomala.
Al posteriore, alle SC0 e SC1 di gamma si aggiunge la SC1 di sviluppo U0563, già vista in azione ad Assen. Questa specifica è pensata per offrire maggiore robustezza e resistenza al cold tearing, un aspetto chiave specialmente in caso di temperature più basse o di condizioni miste durante il weekend.
Il confronto con i dati del 2016 conferma la crescita dell’impegno Pirelli a Jerez, con un incremento del numero totale di pneumatici portati in circuito rispetto ai 5059 dello scorso anno. Dodici mesi fa, sulla pista andalusa, le gomme DIABLO Superbike avevano spinto Jonathan Rea a toccare i 279,1 km/h, mentre le DIABLO Supercorsa si erano fermate a 247,1 km/h in Supersport. Numeri che mostrano come questo tracciato, pur non essendo il più veloce in calendario, rimanga altamente esigente per le coperture in termini di accelerazione, frenata e pieghe prolungate.
Con un pacchetto di soluzioni più ampio e due anteriori inedite pensate per il nuovo asfalto, il Pirelli Spanish Round si annuncia dunque come un banco di prova significativo sia per i piloti in lotta per il titolo sia per lo sviluppo dei pneumatici destinati alle derivate di serie.
- Penultimo round stagionale con Pirelli come Event Main Sponsor
- Nuovo asfalto a Jerez e due inedite soluzioni anteriori
- Titoli da assegnare in WorldSSP300 e Superstock 1000
- Supersport 600 ancora aperta con Mahias, Morais e l’ombra di Sofuoglu
- Oltre 5000 pneumatici Pirelli per coprire tutte le classi in pista
- Obiettivo: gestire abrasione, grip e costanza di rendimento in gara