27 Febbraio 2026

Suzuki e Motul, trent’anni di alleanza vincente in MotoGP

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e Motul festeggiano trent’anni di collaborazione tecnica nel proprio in occasione del del Giappone a Motegi, di cui il marchio francese sarà title sponsor. Un traguardo raro nel paddock, che racconta una partnership capace di trasformare il lavoro di pista in tecnologia per le moto di serie.

Dalla RGV 500 alla GSX-RR: tre decenni di successi

La storia comune tra Suzuki e Motul inizia nel 1988, quando il logo del produttore di lubrificanti compare per la prima volta sulla carenatura della leggendaria RGV 500 di Kevin Schwantz, nei celebri colori Pepsi. Oggi quello stesso marchio campeggia sulle GSX-RR del Team Ecstar affidate ad Andrea Iannone e Alex Rins, simbolo di una continuità tecnica e sportiva che attraversa le ere della top class.

In trent’anni, le due aziende hanno costruito un palmares di assoluto rilievo. I risultati più prestigiosi sono i titoli iridati nella classe 500 vinti da Kevin Schwantz nel 1993 e da Kenny Roberts Jr nel 2000, conquiste che hanno consolidato il binomio Suzuki-Motul come una delle coppie più temute del mondiale. Nel complesso, la collaborazione ha portato a 39 vittorie nella classe regina, l’ultima firmata da Maverick Viñales nel 2016, contribuendo in modo significativo ai 91 successi complessivi delle moto di Hamamatsu in top class.

Il rapporto non si limita però alla . Suzuki e Motul hanno condiviso programmi tecnici e sportivi anche nelle competizioni di Endurance e nel , aggiungendo podi e titoli in categorie dove affidabilità e resistenza meccanica sono messe alla prova in modo estremo. Nel corso degli anni, i rispettivi reparti tecnici hanno lavorato sempre più in sinergia, al punto da operare oggi come un’unica squadra estesa che studia insieme soluzioni per motori e lubrificanti.

Dalla pista alla strada: il laboratorio MotoGP

Per Suzuki, il motorsport è da sempre un banco di prova privilegiato per sviluppare nuove tecnologie da trasferire alla produzione di serie. Il motore della GSX-RR, con i suoi regimi e le sue temperature di esercizio estremi, è un test severissimo per ogni componente, a partire dai lubrificanti. È in questo contesto che Motul ha potuto affinare la propria gamma racing, trasformando ogni gara in dati, analisi e sviluppo.

La collaborazione trentennale ha contribuito in modo diretto alla nascita e all’evoluzione della linea Motul Factory Line, la gamma di lubrificanti ad alte prestazioni utilizzata sulle moto Suzuki in MotoGP. Prodotti concepiti per le competizioni, capaci di garantire protezione e costanza di rendimento in condizioni limite, che diventano poi la base tecnologica per gli oli destinati alle Suzuki di serie.

Secondo Suzuki, buona parte del know-how accumulato in pista viene riversato nei progetti di nuova generazione con l’obiettivo di rendere le moto stradali più performanti, divertenti e sicure. Dal canto suo, Motul utilizza il mondiale come piattaforma di sperimentazione per formulazioni inedite, che una volta validate in gara vengono adattate all’uso quotidiano, contribuendo alla reputazione di affidabilità delle moto di Hamamatsu.

Il valore strategico di questo percorso congiunto è sottolineato dai vertici di entrambe le aziende, che indicano nell’intesa tecnica e nella visione comune lo strumento per continuare a spingere i limiti della tecnologia. L’obiettivo dichiarato è proseguire la collaborazione all’interno dei programmi MotoGP, con l’intento di raccogliere nuovi risultati sportivi e, al tempo stesso, accelerare l’innovazione destinata ai clienti finali.

Un’alleanza chiave nel panorama racing globale

La ricorrenza che si celebra a Motegi va oltre il semplice anniversario numerico e racconta l’evoluzione di due protagonisti del mondo racing. Suzuki, oggi tra i principali costruttori mondiali di auto, motocicli e motori fuoribordo, porta in dote una lunga tradizione di affidabilità e innovazione, iniziata nel 1909 con la produzione di telai tessili per arrivare al motorsport di vertice.

Motul, dal canto suo, è un riferimento globale nel campo dei lubrificanti ad alta tecnologia per auto, moto e veicoli speciali, con una forte presenza anche nel settore industriale attraverso Motultech. La sua esperienza è maturata in alcuni dei contesti più selettivi al mondo, dalle 24 Ore di Le Mans all’Endurance mondiale, dal Rally alla MotoGP, passando per , MX e road races come il Tourist Trophy.

Nel panorama attuale, in cui spesso le partnership tecniche cambiano rapidamente in base a logiche commerciali, i trent’anni di collaborazione ininterrotta tra Suzuki e Motul rappresentano un’eccezione significativa. Un sodalizio che ha accompagnato l’evoluzione della top class, dalla 500 due tempi all’attuale MotoGP quattro tempi, mantenendo costante il filo rosso della ricerca sulle prestazioni e sull’affidabilità.

Per gli appassionati, questa alleanza si traduce in moto più raffinate dal punto di vista tecnico e in lubrificanti sempre più evoluti, nati dallo stesso ambiente in cui si corrono i Gran Premi. Il compleanno celebrato a Motegi non è solo un momento di bilancio, ma anche il punto di partenza per una nuova fase della storia Suzuki-Motul, chiamata a confrontarsi con le sfide future della MotoGP e della mobilità su due ruote.

  • 30 anni di collaborazione tecnica tra Suzuki e Motul in top class
  • 39 vittorie nella classe regina e due titoli mondiali
  • Sviluppo congiunto della gamma racing Motul Factory Line
  • Trasferimento diretto di tecnologia dalla MotoGP alle Suzuki di serie
  • Partnership estesa anche a Endurance e motocross
  • Anniversario celebrato al GP del Giappone a Motegi