Norton Commando Sport 961, la classica sportiva secondo Norton

Norton torna a presidiare il segmento delle classiche sportive con la Commando Sport 961, una moto che unisce linee rétro e contenuti tecnici moderni. Pensata per chi cerca un’esperienza di guida coinvolgente e viscerale, punta su un twin raffreddato ad aria/olio, componentistica premium e una dotazione in linea con gli standard attuali.
Motore 961 e impostazione di guida
Cuore della Commando Sport è il bicilindrico parallelo da 961 cc sviluppato in casa, con lubrificazione a carter secco e raffreddamento aria/olio. La distribuzione è affidata a aste e bilancieri con punterie idrauliche e due valvole per cilindro, soluzione che privilegia erogazione corposa e carattere meccanico rispetto alla esasperazione prestazionale.
La potenza massima dichiarata è di 71,9 CV a 7.500 giri/min, con una coppia di 67 Nm a 6.500 giri/min, valori che promettono una risposta pronta e sfruttabile su strada. L’alimentazione è a iniezione elettronica gestita da ECU, mentre lo scarico in acciaio inox utilizza un sistema con più catalizzatori a tre vie per la conformità alla normativa Euro 4.
La trasmissione si affida a un cambio a 5 rapporti a ingranaggi sempre in presa, affiancato da una frizione multidisco in bagno d’olio e trasmissione finale con catena O-ring 525, per privilegiare robustezza e semplicità. I consumi dichiarati parlano di circa 55 mpg, equivalenti a circa 160 miglia di autonomia con il serbatoio da 15 litri.
Ciclistica Ohlins e frenata Brembo
La parte ciclistica della Norton Commando Sport 961 è pensata per offrire un comportamento preciso e regolabile, rimanendo fedele all’estetica classica. Il passo è di 1.400 mm, con inclinazione del cannotto di 24,5° e avancorsa di 99 mm, valori che bilanciano stabilità e maneggevolezza.
All’anteriore troviamo una forcella Ohlins a steli rovesciati da 43 mm, regolabile in precarico, compressione e ritorno. Al posteriore lavorano due ammortizzatori Ohlins con serbatoio separato, completamente regolabili, in linea con l’impostazione tradizionale a doppio ammortizzatore ma con contenuti da moto moderna.
Le ruote a raggi lucidati in alluminio accentuano il look rétro: davanti un cerchio da 3,5 x 17 pollici con pneumatico 120/70, dietro un 5,5 x 17 con gomma 180/55. L’escursione delle sospensioni è di 115 mm all’anteriore e 100 mm al posteriore, mentre la sella si ferma a 810 mm, quota che rende la moto accessibile a un’ampia platea di motociclisti.
La frenata è affidata a un impianto interamente Brembo con ABS. Davanti lavorano due dischi flottanti in acciaio ad alto contenuto di carbonio da 320 mm, morsi da pinze monoblocco radiali a 4 pistoncini. Dietro c’è un disco da 240 mm con pinza a 2 pistoncini. La frizione è gestita da un comando idraulico Brembo con pompa e cilindro secondario dedicati.
Dettagli, dotazioni ed estetica
La Commando Sport 961 punta molto anche sui dettagli di finitura, con una dotazione essenziale ma curata. L’impianto elettrico prevede un sistema di ricarica da 300 watt, mentre la strumentazione combina design classico e tecnologia attuale con tachimetro e contagiri elettronici analogici marchiati Norton.
Il manubrio è un tapered in alluminio anodizzato nero, montato su piastre di sterzo ricavate dal pieno, soluzione che contribuisce sia all’estetica sia alla rigidità dell’avantreno. La carrozzeria prevede un’unità sella doppia, completa di posto per il passeggero e coprisella in tinta per trasformare la moto in una monoposto dall’aspetto più sportivo. Il parafango anteriore è realizzato in fibra di carbonio, a testimonianza dell’attenzione al peso e alla qualità dei materiali.
La gamma cromatica è ampia e tutta giocata su tinte classiche abbinate a filetti a contrasto:
- Galactic black con filetti oro
- Royal red con filetti oro
- Manx silver con filetti rosso/nero
- Titanium con filetti neri
- Steel green con filetti neri
- English white con filetti neri
La Norton Commando Sport 961 si propone quindi come una scelta di nicchia per chi cerca una moto dal forte sapore britannico, con componentistica di alto livello e un’impostazione di guida che guarda più al piacere che alle prestazioni assolute. Una interpretazione moderna della sportiva classica, capace di parlare a chi ama la meccanica visibile e le sensazioni dirette.
