Jonathan Rea fa la storia: terzo titolo mondiale Superbike consecutivo

Jonathan Rea scrive un nuovo capitolo nella storia della Superbike. A Magny-Cours, sotto la pioggia battente di Gara 1, il nordirlandese della Kawasaki conquista la vittoria e si laurea Campione del Mondo FIM Superbike 2017, centrando il terzo titolo iridato consecutivo e ribadendo un dominio tecnico e mentale impressionante sulla categoria.
Magny-Cours bagnata, Rea perfetto dall’inizio alla fine
Il weekend di Nevers Magny-Cours si apre subito nel segno di Rea, velocissimo fin dalle libere del venerdì. La pioggia che cade copiosa nella notte e nelle prime ore del mattino trasforma Gara 1 in una sfida sul bagnato dichiarato, con tutti i piloti costretti a montare pneumatici rain Pirelli DIABLO Rain.
In Superpole, disputata anch’essa in condizioni difficili, Rea piazza un giro impeccabile e conquista la partenza dalla pole. Allo spegnersi del semaforo mantiene senza incertezze la testa della corsa, imponendo subito un ritmo insostenibile per tutti gli avversari. Il compagno di squadra Tom Sykes prova a restare agganciato, mentre alle loro spalle Chaz Davies, partito solo settimo con la Ducati ufficiale, risale fino alla terza posizione nei primissimi giri.
Il tracciato tradisce Michael van der Mark già al secondo giro: il pilota Yamaha cade e nella scivolata coinvolge anche Xavi Forés. Entrambi riescono a rientrare in gara, ma con moto danneggiate e costretti a limitare le ambizioni. Nel frattempo, Davies fatica a trovare il giusto feeling sul bagnato francese e progressivamente perde terreno, lasciando strada prima a Marco Melandri e poi, nel corso dei giri, anche a Davide Giugliano, Eugene Laverty e allo stesso van der Mark, risalito dopo la caduta.
Davanti, Rea continua la sua fuga solitaria, intoccabile in ogni settore del circuito. Nessuna sbavatura, gestione lucida del margine e controllo totale della gara gli permettono di tagliare il traguardo da dominatore, con oltre sedici secondi di vantaggio sugli inseguitori e con il titolo mondiale matematicamente in tasca.
Melandri e Sykes sul podio, Davies in difficoltà
Alle spalle del nuovo campione del mondo, la lotta per il podio anima il finale di Gara 1. Marco Melandri, sempre più a suo agio con la Ducati Aruba.it Racing sul bagnato, costruisce una rimonta convincente e si mette nel mirino Tom Sykes negli ultimi giri. L’italiano trova il varco proprio all’ultima tornata, quando attacca due volte il pilota Kawasaki riuscendo infine a guadagnare la seconda posizione.
Sykes deve accontentarsi del terzo gradino del podio, comunque prezioso per il team Kawasaki che festeggia così doppio: vittoria di giornata e titolo mondiale per Rea. La top five viene completata da Leon Camier con la MV Agusta, ottimo quarto, e da Alex Lowes con la Yamaha ufficiale, che sigla anche la velocità massima di giornata con 269,3 km/h.
Gara in rimonta per van der Mark, nono al traguardo nonostante la caduta iniziale, mentre per Davies la corsa si chiude con una deludente decima piazza. In zona punti arrivano anche Lorenzo Savadori, Roman Ramos, Raffaele De Rosa e Jordi Torres. Fuori dai giochi, oltre a Forés, anche Jake Gagne.
La classifica di Gara 1 premia dunque in modo netto la superiorità di Rea e la consistenza della Kawasaki, con Ducati che limita i danni grazie al secondo posto di Melandri ma vede il suo principale alfiere, Davies, costretto a una gara in difesa.
Pneumatici Pirelli protagonisti sul bagnato di Nevers
In un fine settimana segnato dall’acqua, la gestione degli pneumatici è stata centrale. Con il tracciato dichiarato bagnato, tutti i piloti Superbike hanno scelto Pirelli DIABLO Rain all’anteriore nella versione di gamma, una scelta unanime che conferma la solidità di questa soluzione in condizioni estreme.
Al posteriore, invece, le opzioni disponibili hanno diviso il gruppo in due: parte dello schieramento ha optato per il DIABLO Rain standard, mentre altri hanno preferito la versione di sviluppo W0461. I piloti Kawasaki hanno scelto la soluzione di gamma, puntando su prevedibilità e costanza, mentre il team ufficiale Ducati ha scommesso sulla specifica di sviluppo alla ricerca di un extra grip.
Pirelli ha messo a disposizione della classe Superbike un pacchetto complessivo di sei soluzioni anteriori e sette posteriori per tutte le condizioni (asciutto, intermedia e bagnato), con un totale di 78 pneumatici per pilota. Numeri che testimoniano l’impegno tecnico del fornitore unico del Mondiale, impegnato a supportare team e costruttori nella ricerca della miglior combinazione possibile in ogni scenario.
A chiudere il quadro statistico del sabato di Magny-Cours, il Pirelli Best Lap Award va a Marco Melandri, autore del giro più veloce in 1’52.749 al 21° passaggio. Un dato che, unito al passo gara di Rea e alle velocità massime registrate, conferma come, nonostante l’asfalto bagnato e le temperature relativamente basse (16 °C aria, 18 °C asfalto), il livello di prestazioni della Superbike resti altissimo.
Con il terzo titolo mondiale consecutivo già in bacheca e diverse gare ancora da disputare, Jonathan Rea può ora affrontare il finale di stagione senza pressione, mentre gli avversari sono chiamati a una reazione per evitare che il dominio verde Kawasaki si trasformi in una vera e propria era in Superbike.
- Rea domina Gara 1 a Magny-Cours e conquista il titolo 2017
- Terzo mondiale consecutivo per il pilota Kawasaki
- Melandri secondo con il giro più veloce, Sykes terzo
- Tutti i piloti su Pirelli DIABLO Rain in condizioni di bagnato
- Ducati in affanno con Davies solo decimo al traguardo
- Pirelli protagonista con un’ampia gamma di soluzioni rain