28 Febbraio 2026

Moto2 e Moto3, Buriram rovente: Pirelli debutta con due record

Moto2 e Moto3, Buriram rovente: Pirelli debutta con due record

Il Mondiale Moto2 e Moto3 si apre nel segno di Pirelli e dei nuovi record al Chang International Circuit di . Nelle qualifiche del di Thailandia, sia la classe intermedia sia la entry class hanno abbassato i riferimenti della pista, nonostante condizioni climatiche estreme con oltre 50 gradi sull’asfalto.

Moto2, nuova posteriore SC0 e subito record

In Moto2 la pole è andata a Senna Agius su Kalex, autore di un 1’34.576 che gli è valso la prima casella in griglia. Il tempo migliora il precedente record ufficiale in qualifica di Manuel Gonzalez (1’34.591 nel 2025), anche se lo stesso spagnolo aveva già ulteriormente abbassato il limite nelle del venerdì con un 1’34.501.

Elemento tecnico chiave del weekend è il nuovo pneumatico posteriore soft SC0 di Pirelli, soluzione di gamma che deriva dalla specifica di sviluppo E0125 introdotta nel 2025. Tutti i piloti di vertice lo hanno abbinato all’anteriore soft SC1, configurazione che si è dimostrata superiore rispetto alle mescole medium disponibili.

Le alte temperature hanno rappresentato un banco di prova severo: nelle qualifiche l’asfalto ha superato i 50 gradi, con 35 gradi dell’aria. Nonostante ciò, i tempi sono scesi, confermando il potenziale del nuovo posteriore SC0 e la capacità di team e piloti di sfruttarlo su un tracciato stop-and-go come Buriram.

Secondo le analisi Pirelli, per la gara di Moto2 è attesa una scelta praticamente unanime: SC1 all’anteriore e SC0 al posteriore, alla ricerca del miglior compromesso tra grip e costanza di rendimento sulla lunga distanza.

Moto3, Almansa da record e scelte miste all’anteriore

In Moto3 è David Almansa su a prendersi la scena, firmando la pole con un 1’40.088 al sesto dei sette giri lanciati. Lo spagnolo ha demolito di oltre due decimi e mezzo il precedente record della pista, l’1’40.350 siglato da José Antonio Rueda nel 2025.

Almansa ha scelto la soluzione più morbida disponibile su entrambi gli assi, con pneumatici in mescola soft SC1 davanti e dietro. Alle sue spalle scatteranno Álvaro Carpe (KTM) e Adrián Fernández (), entrambi su SC2 medium all’anteriore ma con approcci diversi nella gestione del feeling di ingresso curva rispetto al poleman.

A differenza della Moto2, in Moto3 la gamma Pirelli è rimasta invariata rispetto alle precedenti stagioni. Il miglioramento dei tempi è quindi attribuito soprattutto allo sviluppo delle moto e alla crescente confidenza dei team con i dati raccolti negli anni sulle coperture italiane. Pirelli sottolinea come tutte le opzioni disponibili siano competitive, con poche differenze prestazionali tra soft SC1 e medium SC2 al posteriore.

Per la gara è prevista una maggiore varietà di scelte: molti piloti Honda dovrebbero optare per la soft SC1 all’anteriore, mentre quelli KTM sono orientati prevalentemente sulla medium SC2. Al posteriore, la maggioranza dovrebbe restare sulla soft SC1, pur lasciando margine a qualche scelta alternativa in SC2 per gestire meglio il degrado sulla distanza.

Buriram al limite: temperature estreme e sviluppi futuri

Le prime due giornate in Thailandia hanno messo a dura prova piloti, mezzi e gomme. Le qualifiche di Moto2 e Moto3 sono state le sessioni più calde del weekend, con picchi oltre i 50 gradi di temperatura pista, mentre la FP1 di Moto3 del venerdì mattina, poco sopra i 25 gradi, ha rappresentato lo scenario opposto e il contesto ideale per lavorare sui riferimenti di set-up.

Da questo avvio di stagione emergono alcuni punti chiave per la fornitura Pirelli nelle classi cadette del :

  • nuovo posteriore soft SC0 in Moto2 subito promosso con record e uso di massa
  • conferma della SC1 come scelta di riferimento all’anteriore in condizioni di caldo estremo
  • gamma invariata in Moto3 ma tempi significativamente più rapidi rispetto al 2025
  • maggior equilibrio tra soft e medium in Moto3, con tutte le opzioni ritenute competitive
  • forte dipendenza delle scelte di mescola dalle caratteristiche dei diversi costruttori

L’apertura thailandese conferma quindi la direzione intrapresa dal fornitore unico di pneumatici per Moto2 e Moto3: sviluppi mirati, soprattutto al posteriore in Moto2, e massima sfruttabilità di una gamma stabile in Moto3. Le gare di Buriram diranno se le strategie gomme viste in qualifica si riveleranno vincenti anche sulla distanza, ma una certezza è già arrivata: la stagione 2026 parte con un netto innalzamento dell’asticella prestazionale.