Jimmy Ghione debutta con podio alla Suzuki Swift Cup Europe di Adria

Debutto con podio per Jimmy Ghione alla prima tappa italiana della Suzuki Swift Cup Europe, andata in scena all’International Raceway di Adria. Il volto di Striscia la Notizia, al volante della Swift Sport 1.6 con i colori di Suzuki Italia, ha chiuso secondo in gara 1 e quarto in gara 2, confermando il carattere formativo e spettacolare del monomarca.
Adria, esordio da protagonista per l’inviato di Striscia
Sabato 29 luglio l’International Raceway di Adria (Rovigo) ha ospitato la prima uscita stagionale della Swift Cup Europe sul suolo italiano. In pista quattordici Suzuki Swift Sport 1.6, protagoniste di uno dei trofei monomarca più vivaci dell’Europa centrale.
Ospite speciale del weekend è stato Jimmy Ghione, appassionato di motori e volto noto della TV, che per l’occasione ha vestito i panni di pilota ufficiale e ambasciatore di Suzuki Italia. Nonostante l’esordio assoluto nella serie e una conoscenza limitata della vettura rispetto agli abituali protagonisti del campionato, Ghione ha trovato da subito un buon feeling con la Swift.
In gara 1 l’inviato di Striscia ha chiuso in seconda posizione alle spalle del leader di campionato Molnár Bendegúz, centrando un risultato di rilievo in un contesto popolato da piloti che conoscono la vettura da più stagioni. In gara 2 è arrivato invece un quarto posto, a conferma della costanza di rendimento su un format che prevede due manche ravvicinate e grande bagarre in pista.
Le prestazioni mostrate ad Adria hanno ribadito la capacità della Swift Cup Europe di mettere subito alla prova chi arriva da altri mondi, grazie a una vettura accessibile ma impegnativa e a un livello medio di competitività elevato.
Swift Cup Europe, laboratorio per giovani piloti
Nata nel 2006, la Swift Cup Europe si è ritagliata un ruolo di riferimento tra i monomarca dell’Europa centrale, con appuntamenti concentrati tra Austria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria, Paese dove il trofeo è nato e dove Suzuki è presente con un importante stabilimento a Esztergom.
La filosofia della serie è chiara: macchine uguali per tutti e spazio al talento. Le Swift del trofeo hanno prestazioni omogenee e le differenze in pista si giocano su guida, messa a punto e capacità di interpretare al meglio setup e condizioni. A rendere il contesto ancora più formativo contribuisce la condivisione dei dati: ogni pilota può accedere alla telemetria dei rivali, confrontare traiettorie e parametri e capire dove migliorare.
L’accessibilità economica è un altro pilastro del campionato. I concorrenti possono scegliere se acquistare la Swift o noleggiarla per l’intera stagione, con pacchetti tutto compreso nell’ordine di 25.000-30.000 euro. Un investimento contenuto rispetto a molte formule turismo, pensato per attirare giovani e team con budget limitati.
- Vetture identiche per tutti i piloti
- Condivisione totale dei dati di telemetria
- Possibilità di partecipare acquistando o noleggiando l’auto
- Costi stagionali contenuti per un monomarca internazionale
- Età minima di partecipazione molto bassa per i piloti ungheresi
Non sorprende quindi che il trofeo si sia trasformato in una vera fabbrica di talenti. Dal vivaio Swift Cup Europe sono passati diversi piloti oggi affermati in categorie superiori, tra cui Norbert Michelisz, protagonista del mondiale turismo WTCC, e Norbert Kiss, nome di riferimento nel truck racing FIA ETRC.
L’impegno Suzuki tra talenti e trofei monomarca
L’esperienza di Adria si inserisce in una strategia più ampia con cui Suzuki lega il proprio nome alla crescita dei nuovi piloti. In Italia, la filiale sostiene da anni programmi monomarca su base Swift legati al mondo dei rally, come la Suzuki Rally Cup e il Suzuki Rally Trophy, arrivati rispettivamente alla decima e alla quarta edizione nella stagione 2017.
Questi trofei nazionali condividono con la Swift Cup Europe la stessa filosofia: dare a giovani driver un contesto regolamentato, con costi sotto controllo e vetture vicine alla produzione di serie, per permettere ai più meritevoli di emergere e fare il salto verso categorie di livello superiore.
Per Suzuki, attiva dal 1909 e oggi tra i principali costruttori globali di auto, moto e motori fuoribordo, l’impegno nel motorsport rappresenta una vetrina tecnologica ma anche uno strumento di scouting. L’accento su affidabilità, semplicità di gestione e divertimento di guida che caratterizza le Swift stradali viene trasferito sui campi gara, dove la compatta giapponese diventa palestra di guida per chi sogna una carriera professionistica.
Il weekend di Adria, con il debutto positivo di Jimmy Ghione e la consueta bagarre tra i protagonisti abituali della serie, conferma la Swift Cup Europe come uno dei palcoscenici più interessanti per chi vuole iniziare a fare sul serio nel mondo delle corse turismo.