La Nazionale di pattinaggio sceglie Suzuki Vitara Yoru

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rafforza il proprio legame con il mondo del ghiaccio diventando auto ufficiale della Nazionale italiana di pattinaggio di figura con la Vitara Yoru, versione dal look raffinato del SUV compatto di Hamamatsu. Una partnership che unisce eleganza e controllo su fondi difficili, in vista di una stagione olimpica ad alta intensità.

Suzuki e FISG, un binomio sul ghiaccio

La collaborazione tra Suzuki e la FISG, Federazione Italiana del Ghiaccio, prosegue e si consolida. Nata nel 2013, questa sinergia ha contribuito a legare il marchio giapponese alle discipline sul ghiaccio, anche grazie al claim Con Suzuki non si pattina e al volto di Carolina Kostner come testimonial d’eccezione.

Da oggi il rapporto si estende ufficialmente alla Nazionale di pattinaggio di figura, che ha scelto Suzuki Vitara Yoru come auto ufficiale. Il SUV compatto accompagnerà gli atleti negli impegni della prossima stagione olimpica, con un abbinamento dichiarato tra stile, sicurezza e capacità di affrontare i terreni più insidiosi.

Il ghiaccio è, per definizione, una superficie ostica, fredda e scivolosa, sulla quale mantenere controllo e precisione è una sfida costante. Se i pattinatori lavorano su equilibrio e tecnica per restare eleganti anche nei cambi di direzione più bruschi, Suzuki trasferisce lo stesso concetto alla guida su fondi a bassa aderenza, sfruttando il proprio know-how maturato nei fuoristrada e nei SUV compatti.

Vitara Yoru, eleganza e trazione per la stagione olimpica

Al centro di questa partnership c’è la Vitara Yoru, evoluzione in chiave premium della Vitara, inizialmente proposta come serie speciale a tiratura limitata e ora entrata stabilmente in listino dopo il buon riscontro del . Il cuore tecnico è la trazione integrale 4WD AllGrip Select, sistema a controllo elettronico pensato per garantire stabilità, sicurezza e piacere di guida anche su neve e ghiaccio.

Il guidatore può selezionare quattro modalità di guida Auto, Sport, Snow e Lock tramite un selettore posto sulla consolle centrale, adattando così il comportamento dell’auto alle condizioni del fondo stradale. L’obiettivo è combinare controllo e efficienza, senza compromettere i consumi.

Sotto il cofano lavora il motore turbodiesel 1.6 DDiS, pensato per offrire un buon equilibrio tra brillantezza e parsimonia, completando un pacchetto che punta a soddisfare una clientela attenta alle prestazioni su ogni terreno e alla qualità degli allestimenti.

La Vitara Yoru è proposta con prezzi chiavi in mano, vernice metallizzata inclusa e IPT esclusa, pari a 29.400 euro per la versione con cambio manuale e 31.100 euro per quella con cambio automatico a doppia frizione DCT.

Allestimento Yoru: dettagli da passerella sul ghiaccio

La personalità della Vitara Yoru passa soprattutto da uno stile specifico, pensato per distinguersi. L’allestimento gioca su tinte BiColor esclusive, con tetto grigio abbinato a Blu Capri, Nero Dubai o Bianco Artico, richiamando idealmente i contrasti cromatici delle piste di pattinaggio e dei costumi di scena.

  • Griglia anteriore derivata dalla versione sportiva Vitara S
  • Cerchi in lega da 17 pollici BiColor Silver-Copper
  • Cornici dei fari con finitura ramata e anabbaglianti a LED
  • Inserti Copper su plancia, pannelli porta, tunnel centrale e bocchette aria
  • Sedili con rivestimento misto pelle Copper e nera, più microfibra centrale
  • Tetto panoramico Star View per un abitacolo luminoso

L’interno della Vitara Yoru punta su un ambiente curato, con richiami Copper diffusi e bracciolo centrale rivestito in pelle, per sottolineare la vocazione elegante del modello. La dotazione comprende inoltre specchi retrovisori riscaldabili con calotte Silver, climatizzatore automatico e sistema di navigazione con mappe 3D.

In questa chiave, Vitara Yoru diventa non solo mezzo di trasporto per gli atleti della Nazionale di pattinaggio, ma anche una sorta di biglietto da visita su ruote: un SUV compatto che vuole richiamare la stessa combinazione di rigore tecnico ed eleganza che caratterizza le performance sul ghiaccio, rafforzando l’immagine di Suzuki nel panorama sportivo e automobilistico.