MXGP Russia, fango e insidie: Cairoli resta leader del Mondiale

Il Mondiale MXGP è tornato in Russia dopo cinque anni e lo ha fatto con un weekend estremo a Orlyonok, tra pioggia torrenziale, fango profondo e una pista al limite della praticabilità. In questo contesto Antonio Cairoli ha gestito con intelligenza, chiudendo quinto di giornata ma consolidando la leadership in campionato, mentre il compagno di squadra Glenn Coldenhoff è entrato ancora una volta in top ten.
Orlyonok, pista nuova tra pioggia e fango
Il tracciato di Orlyonok, affacciato sulla costa nord-est del Mar Nero, era una novità assoluta per il Mondiale. Veloce, con fondo duro e sassoso, è stato completamente stravolto dalle piogge cadute tra sabato notte e domenica mattina, trasformandosi in un circuito molto fangoso e pieno di insidie.
Nella prima manche il terreno era ancora acquoso, con pozzanghere profonde e poco grip; nella seconda il fango si è compattato, scavando canali marcati che hanno reso la guida fisicamente e tecnicamente ancora più impegnativa. In queste condizioni, la gestione del rischio è diventata fondamentale per non compromettere il campionato.
Per il team Red Bull KTM De Carli Racing MXGP il fine settimana è iniziato bene: Cairoli aveva chiuso al secondo posto le qualifiche del sabato, mostrando subito un buon adattamento alla pista russa. La domenica, però, il meteo ha imposto strategie più conservative.
Cairoli tra gestione del rischio e leadership iridata
Al via di gara uno Cairoli, in sella alla KTM 450 SX-F, è scattato fortissimo, prendendo subito il comando davanti al compagno di marca Jeffrey Herlings. L’otto volte iridato ha guidato in testa per tre quarti di manche, amministrando il vantaggio su un tracciato sempre più rovinato.
Nel finale alcuni doppiaggi lo hanno rallentato e hanno favorito il sorpasso di Herlings. Cairoli ha scelto di non forzare oltre il limite per tentare di riprendersi la leadership, chiudendo comunque con un solido secondo posto, alle spalle del vincitore di manche Clement Desalle su Kawasaki.
La seconda manche è stata più complicata. Alla partenza la gomma ha pattinato sulla griglia, sporca di fango, costringendo Cairoli a impostare la prima curva in difesa per evitare il contatto con altri piloti. Ne è uscito intorno alla decima posizione e, nel tentativo di rimonta, è anche incappato in una prima scivolata.
Risistemato il ritmo, l’italiano ha risalito fino all’ottavo posto, avvicinandosi nel finale ai piloti che lo precedevano. Proprio negli ultimi giri però una nuova caduta in un canale, nel tentativo di evitare un doppiato, gli è costata una posizione a favore di Herlings. Il nono posto di manche, sommato al secondo di gara uno, ha significato il quinto posto complessivo di giornata, a pari punti con il quarto classificato e a soli due punti dal podio.
Pur mancando il podio per un soffio, Cairoli è uscito da Orlyonok con un risultato importante in ottica iridata. Grazie alla gestione del weekend e ai piazzamenti costanti, guida la classifica provvisoria del Mondiale MXGP con 381 punti, davanti a Desalle e Paulin. Il margine costruito nelle prime dieci tappe gli consente di guardare con fiducia alle prossime gare.
L’italiano ha sottolineato come la pista fosse estremamente insidiosa e come fosse necessario guidare con attenzione per evitare errori fatali. L’obiettivo ora è arrivare al meglio al prossimo appuntamento di Ottobiano, tracciato sabbioso in Lombardia che conosce bene e dove potrà contare sul sostegno del pubblico di casa.
Coldenhoff solido nel fango, focus su Ottobiano
Weekend in crescita anche per Glenn Coldenhoff, al via sempre con la KTM 450 SX-F. Dopo il dodicesimo tempo in qualifica, l’olandese ha vissuto una gara uno in rimonta: partito nelle retrovie per via di una brutta uscita dal cancelletto, è anche scivolato nel primo giro, trovandosi costretto a risalire dal fondo. Evitando ulteriori errori, ha chiuso dodicesimo, limitando i danni su un terreno che non perdonava distrazioni.
La svolta è arrivata in gara due, quando Coldenhoff ha scelto una posizione più esterna e pulita al cancelletto, riuscendo così a scattare molto meglio. Nel primo terzo di manche si è portato fino alla quinta posizione, inserendosi nel gruppo dei migliori. Nella seconda parte di gara ha ceduto una posizione, tagliando il traguardo sesto, un risultato di peso in condizioni così complicate.
Con il dodicesimo posto di gara uno e il sesto di gara due, Coldenhoff ha chiuso il GP di Russia nono assoluto, entrando nuovamente in top ten e confermando la crescita nel corso del campionato. In classifica iridata MXGP occupa ora l’undicesimo posto, a soli due punti dalla top ten.
Per il team Red Bull KTM De Carli Racing MXGP il bilancio di Orlyonok è quindi positivo, considerando meteo e tracciato: Cairoli mantiene con decisione la tabella rossa di leader del Mondiale e Coldenhoff continua a scalare posizioni. Le attenzioni si spostano ora su Ottobiano, in provincia di Pavia, dove il 25 giugno andrà in scena il prossimo GP.
Sull’appuntamento italiano sono riposte molte aspettative: pista conosciuta, pubblico di casa per Cairoli e condizioni potenzialmente più prevedibili rispetto al fango russo. Un banco di prova cruciale per consolidare la corsa al titolo e rilanciare gli obiettivi stagionali del team.
- Ritorno del Mondiale MXGP in Russia dopo cinque anni
- Cairoli quinto di giornata ma saldo al comando del campionato
- Weekend in rimonta per Coldenhoff, nono assoluto
- Pista di Orlyonok segnata da pioggia, fango e canali profondi
- Prossimo appuntamento il 25 giugno a Ottobiano (PV)