CIVS, italiani protagonisti nel Campionato Europeo in salita

CIVS, italiani protagonisti nel Campionato Europeo in salita

Archiviata la prima tappa del CIVS 2017 sulla Leccio–Reggello, gli specialisti italiani della velocità in salita spostano il mirino sull’Europa. La seconda prova del Campionato Europeo è in programma il 21 maggio a Chatel St. Denis, in Svizzera, dove una pattuglia tricolore arriva forte dei buoni riscontri ottenuti nella precedente uscita a Landshaag – St. , in Austria.

Dalla Leccio–Reggello all’Europa

La stagione 2017 del Campionato Italiano Velocità in Salita è partita dal celebre percorso toscano, tradizionale banco di prova per piloti e mezzi. Subito dopo il debutto nazionale, l’attenzione si sposta sul confronto continentale, che vede coinvolti diversi protagonisti del CIVS.

A Landshaag – St. Martin, uno dei tracciati più veloci e spettacolari del calendario europeo, i piloti italiani hanno mostrato un livello competitivo elevato, confermando le buone prestazioni già espresse nelle passate edizioni. Proprio da queste performance nasce l’aspettativa per la tappa elvetica, dove il gruppo azzurro punta a consolidare il proprio ruolo tra i migliori interpreti della specialità.

La pattuglia tricolore nelle varie categorie

La presenza italiana al Campionato Europeo della montagna è articolata su più classi, a testimonianza di un movimento maturo e ben radicato. Dalle piccole cilindrate alle maxi sportive, senza dimenticare la spettacolare categoria Supermoto, l’Italia schiera un parterre di piloti esperti e specialisti della salita.

Nella classe 250 Open il tricolore è affidato a un quartetto che mescola esperienza e continuità di partecipazione alle prove europee: Guido Testoni, Marco Queirolo, Stefano Leone e Angelo Testoni. Una categoria che, per caratteristiche tecniche e agilità dei mezzi, esalta le doti di guida sui percorsi tortuosi e ricchi di cambi di ritmo.

Numerosa la delegazione nella 600 Supersport, tradizionale terreno di confronto ravvicinato tra i professori della guida pulita: Francesco Curinga, Davide Lignite, Daniele Stolli, Yuri Storniolo e Carmine Sullo rappresentano la punta della velocità italiana di media cilindrata. La SS è spesso una delle classi più combattute del weekend, con distacchi ridotti al minimo, e l’obiettivo degli azzurri è confermare la competitività già mostrata sulle salite austriache.

Nella 1000 , la cilindrata regina, scendono in campo nomi ben noti agli appassionati di corse in salita e road races: Stefano Bonetti, Fabrizio Lannutti, Francesco Maria Piva e Nicholas Rovelli. Qui entrano in gioco potenze elevate e velocità di punta importanti, che richiedono sangue freddo, capacità di sfruttare ogni metro del tracciato e grande sensibilità nella gestione del gas su fondi spesso non perfetti.

Completano il quadro i rappresentanti italiani nella Supermoto, categoria che unisce tecnica di guida da pista e controllo del mezzo tipico del fuoristrada: Loris Pedriali, Stefano Roascio, ancora Stefano Leone e Andrea Majola. Un mix di stili che rende queste gare particolarmente spettacolari anche per il pubblico a bordo strada.

Obiettivi e valore del CIVS a livello internazionale

La tappa di Chatel St. Denis rappresenta un passaggio chiave per la stagione europea della velocità in salita. Il percorso svizzero, diverso per caratteristiche dal veloce Landshaag – St. Martin, mette alla prova assetti e interpretazione di curva dei piloti, chiamati ad adattarsi rapidamente a pendenze, ritmo e fondo stradale tipici delle montagne elvetiche.

Per il movimento italiano, la partecipazione compatta a più categorie ha un duplice valore: da un lato il risultato sportivo, con l’obiettivo di confermare o migliorare le performance registrate in Austria; dall’altro la visibilità del CIVS come palestra naturale per chi vuole misurarsi con i migliori specialisti europei.

La presenza tricolore nel Campionato Europeo sottolinea inoltre come la salita continui a essere un ambito di grande tradizione in Italia, capace di formare piloti completi, abituati a gestire condizioni mutevoli e tempi di prove ridotti, in cui ogni errore si paga caro. In questo contesto, la continuità tra campionato nazionale e impegno internazionale contribuisce a dare ulteriore spessore sportivo all’intera disciplina.

In vista del 21 maggio, l’attenzione è puntata sui riscontri cronometrici e sulla capacità dei piloti italiani di capitalizzare l’esperienza maturata nelle precedenti edizioni del Campionato Europeo. La tappa di Chatel St. Denis dirà molto sulle ambizioni tricolori per il prosieguo della stagione.

  • Seconda prova del Campionato Europeo il 21 maggio a Chatel St. Denis
  • Italiani competitivi dopo le buone prestazioni a Landshaag – St. Martin
  • Presenza azzurra in tutte le principali classi, dalla 250 Open alla 1000 SBK
  • Supermoto tricolore con quattro specialisti al via
  • CIVS confermato come serbatoio di talenti per la salita europea