CIVS 2017, show alla Leccio-Regello: Lombardi e Lignite protagonisti

La stagione 2017 del Campionato Italiano Velocità in Salita si è aperta domenica 14 maggio sul tracciato Leccio-Regello, con oltre 140 piloti al via e condizioni meteo ideali. La tappa toscana, organizzata dal Moto Club True Riders, ha offerto gare combattute in quasi tutte le classi, tra conferme, nuovi protagonisti e alcune importanti novità regolamentari per le categorie epoca.
I risultati delle classi moderne
Nella Moto3 il successo è andato a Marco Lombardi, autore del miglior riferimento cronometrico in sella alla sua Moriwaki. Nella 600 Stock grande giornata per David Lignite, che ha firmato la vittoria in entrambe le manche e l’assoluta con il tempo complessivo di 1’22.21. Alle sue spalle si sono piazzati Adriano Pagli, secondo, e Stefano Manici, terzo.
Manici nel 2017 è impegnato anche nella categoria Naked, dove ha subito centrato la vittoria. Dietro di lui Riccardo Marchelli, capace di aggiudicarsi gara 1, mentre il terzo gradino del podio è andato ad Andrea Cifone, che in gara 2 ha sfiorato il secondo posto. La categoria si è confermata una delle più equilibrate, con distacchi di pochi centesimi tra i primi tre. Quarto posto per Fabrizio Rivellini e quinto per Gianluca Girotto.
Spettacolo anche nella 600 Open, con tre piloti racchiusi in pochi centesimi. A spuntarla è stato Carmine Sullo, autore di due manche fotocopia che gli hanno permesso di precedere per soli due centesimi Daniele Stolli. Terzo posto per Yuri Storniolo, staccato di due decimi. Quarto un convincente Federico Mosti, in evidente crescita dopo l’anno di apprendistato, quinto Manuel Fuligni.
Nella Supermoto la vittoria è andata a Manuel Dal Molin, intenzionato a dare l’assalto al titolo del campione in carica Andrea Majola, che ha chiuso secondo a pochi decimi. Sul podio anche Enrico Pescini, seguito da Gerardo Galvani ed Emanuele Corona.
La 1000 Open ha visto il successo di Fabrizio Lannutti, protagonista di un leggero incidente subito dopo il traguardo mentre cercava il tempo assoluto, sfiorato per pochissimo. L’episodio non ha comunque compromesso la sua affermazione. Secondo Massimo Petrocchi e terzo Nicholas Rovelli, al debutto stagionale in questa classe.
Tra gli scooter si è imposto Alessio Baglioni, che ha avuto la meglio sul campione italiano in carica Matteo Ridolfi. Nella Pit Bike è andata in scena una sfida interna al Moto Club True Riders: a vincere è stato Herodik Cecere su Ohvale, davanti ad Alice Sabatini e a Gabriele Dolfi su moto GDR. Nella 125 Open i due protagonisti sono stati Giacomo Gubbini e Tiziano Rosati, con una manche a testa e la vittoria di giornata assegnata a Gubbini. Più netta la supremazia di Guido Testoni nella 250 Open, dove ha preceduto Marco Vigilucci e il padre Angelo Testoni.
Sidecar e novità per le classi epoca
Grande duello tra gli equipaggi dei sidecar Bottino-Capello e Barbi-Padoan, con una manche vinta a testa. Il successo finale è andato a Bottino-Capello, grazie al miglior crono complessivo. Terzo gradino del podio per Manfredi-Storniolo, quinto Bonanni-Poretti e, a seguire, Ribechini-Cavadini.
L’edizione 2017 porta con sé anche importanti novità per la classe epoca, con l’introduzione di tre nuove categorie: Vintage 86 (ex 84), Vintage 94 e 125 Sport 94. Le nuove suddivisioni puntano a valorizzare meglio le diverse generazioni di moto storiche e a rendere più equilibrate le griglie di partenza.
Questi i principali responsi cronometrici delle classi epoca:
- Gruppo 4 125: vittoria di Andrea Orselli su Honda, davanti a Luigi Giuffrida e Giorgio Ciurletti
- Gruppo 4 250: successo per Sergio Mosna
- Gruppo 4 500: primo posto per lo specialista Federico Bosi, seguito da Giacomo Lepre e Ivan Gagliarducci
- Gruppo 4 1000: affermazione di Renzo Pratesi su Alberto Bricchi
- Gruppo 5 250 4T: doppia manche vincente per Giovanni Lombardi, davanti a Gianni Finelli e Mario Dolfi
- Gruppo 5 250 2T: dominio di Cristiano Ramagnini, con Aleksander Loncao e Moreno Cecconi a completare il podio
Nel Gruppo 5 500 4T è ancora Federico Bosi a mettersi in luce, imponendosi con largo margine in entrambe le manche e centrando, con il tempo di 1’34.02, anche la classifica assoluta delle epoca. Secondo posto per Umberto Ricci e terzo per Eugenio Convalle.
Nella nuova Vintage 86 il più veloce è stato Carlo Leoncini, che con la sua Ducati Moretti ha conquistato entrambe le manche precedendo Alessio Ascari, terzo Luciano Adami e quarto Alberto Bricchi. Debutto positivo anche per la 125 Sport 94, con tre partenti: vittoria per Alessandro Baldessari su Alberto Facchinelli e Marco Dipaolantonio.
Un ricordo speciale e il prossimo appuntamento
Al rientro dall’ultima manche, i piloti si sono fermati per un momento di raccoglimento dedicato a Dario Cecconi, scomparso recentemente alla Tandragee 100 e presenza storica nelle salite tricolori. Un tributo condiviso da tutto il paddock, che ha segnato emotivamente la chiusura del weekend.
La manifestazione ha registrato alcuni inevitabili ritardi per via di scivolate, fortunatamente senza conseguenze per i piloti, che hanno fatto slittare l’orario di conclusione delle gare. L’intensità delle sfide e l’elevato numero di partecipanti hanno comunque confermato la vitalità del CIVS, sempre più seguito da piloti e appassionati.
Il prossimo round è in programma a Isola del Liri, in provincia di Frosinone, il 25 giugno. La Poggio–Vallefredda ospiterà anche una tappa valida per il Campionato Europeo, con una partenza leggermente anticipata di qualche metro che imporrà un diverso approccio alle prime curve. Un banco di prova importante per chi punta al titolo italiano e per chi vuole misurarsi con i migliori specialisti della salita a livello continentale.