Trofeo Italiano Amatori, a Misano oltre 200 piloti al via

Il 2017 parte nel segno dei grandi numeri e delle gare combattute. Sul World Circuit Marco , teatro del primo round stagionale inserito nella , si sono presentati oltre 210 piloti con tutte le griglie praticamente al completo. Un avvio che conferma la vitalità del campionato dedicato ai non professionisti e la bontà della formula che raggruppa i partecipanti in base alle prestazioni.

Formato vincente e primi protagonisti

Giunto alla tredicesima edizione, il Trofeo Italiano Amatori continua a rappresentare un riferimento per chi vuole correre ad alto livello senza essere professionista. Il week end di Misano è stato condizionato da meteo incerto: prove bagnate il sabato, cielo minaccioso ma gara asciutta la domenica, fino all’ultima bandiera a scacchi.

Tutte le manche, disputate sulla distanza di dieci giri, si sono svolte regolarmente, senza incidenti di rilievo e con bagarre diffuse in ogni classe. Conferma positiva anche per la monogomma Metzeler Racetec RR, risultata efficace e costante in condizioni variabili.

I primi leader di campionato escono da un programma fitto di batterie: Alessandro Leo () nella 600 Base, Domenico Cecconi (Yamaha) nella 600 Avanzata, Cristian Redaelli (Yamaha) nella 600 Pro, Andrea Chiussi () nella 1000 Base, Luca Pavanini () nella 1000 Avanzata e Tiziano Traini () nella 1000 Pro.

Classi 600: tra conferme e duelli al millesimo

Nella 600 Base, una delle categorie più affollate con 38 piloti al via, il successo va ad Alessandro Leo, 44enne milanese, fedele del Trofeo Amatori. Partito con qualche incognita tecnica alla vigilia, Leo prende il comando già al secondo giro e costruisce subito un margine superiore ai due secondi su Marco Imbastaro (Yamaha) e sul poleman Massimo Gamba (MR2). Nel finale un calo fisico riapre i giochi, ma il leader reagisce e chiude davanti, difendendosi dagli ultimi attacchi.

Imbastaro, gommista abruzzese di 38 anni, completa la sua rimonta con un secondo posto solido, mentre Gamba, 20enne svizzero residente a Bergamo all’esordio assoluto, chiude terzo dopo aver pagato un po’ il vento e qualche problema tecnico. Da segnalare la prestazione di Giordano Travagliati (Yamaha), 20 anni, alla prima gara in carriera: fuori dal podio ma autore del giro più veloce in 1’46”2 con una R6 quasi di serie.

Nella 600 Pro – Avanzata lo spettacolo è racchiuso nel duello a due tra Cristian Redaelli (Yamaha) e Carlo Corsini (Kawasaki). I due si scambiano la leadership per gran parte della distanza, con il varesino che alla fine la spunta per appena 186 millesimi, centrando la vittoria all’esordio nella Pro dopo essersi già imposto in passato nella Base. Terzo al traguardo la wild card Luca Bertoldo (Yamaha), specialista delle gare in salita, che precede l’esperto Fabio Giusti (Yamaha) per soli 41 millesimi; in chiave campionato, però, i punti della terza posizione vanno proprio a Giusti.

La manche è ricca di rimonte: spiccano il quinto posto di Francesco Varanese (Ducati), risalito dal 15° posto in griglia fino al giro veloce in 1’43.079, e la top ten di Doriano Vietti Ramus (Yamaha), ultimo al via e decimo all’arrivo. Diverse le scivolate che coinvolgono anche nomi attesi come Daniel Bongi, Dario Sequino e il campione uscente Marco D’Ettorre.

La particolare struttura della categoria, che unisce Pro e Avanzata, vede i piloti più veloci monopolizzare la top ten, tutta Pro. Il migliore della 600 Avanzata è Domenico Cecconi (Yamaha), undicesimo assoluto, davanti ad Alessandro Pieri e Gabriel Zappa.

Le 1000: rientri da favola e gare senza respiro

Nella 1000 Base la scena è per Andrea Chiussi (Kawasaki). Il poleman del King Racing Team parte prudente ma prende il comando già dopo poche curve e impone un ritmo costante che nessuno riesce a replicare. Il 37enne emiliano, nonostante una distorsione alla caviglia rimediata in qualifica, mantiene giri sul 1’45 medio-alto e controlla la corsa fino alla bandiera a scacchi.

Alle sue spalle si mette in evidenza il giovane esordiente Roberto Cremona (Ducati), 20 anni, alla sesta uscita in pista in assoluto, che dopo una partenza prudente risale fino al secondo posto sfruttando al meglio la Panigale 1299. Terzo un altro giovane, il bresciano Daniele D’Adda (Yamaha), al secondo anno di gare e in crescita dopo il passaggio dalla 600.

La lotta per le posizioni di rincalzo è serrata: Diego Carlenzoli (BMW), autore di una gara brillante, viene retrocesso dal sesto al 14° posto per partenza anticipata; in grande evidenza Fabrizio Tinti (BMW), 55 anni, che risale fino al quarto posto, e Massimo Buna (BMW), protagonista a lungo nel gruppo all’inseguimento di Chiussi.

Nella 1000 Avanzata il copione è quello del rientro da sogno. Il ferrarese Luca Pavanini (Ducati 1299 Panigale), tornato alle corse dopo cinque anni e un grave incidente a Magione, centra pole, holeshot e vittoria con una gara in solitaria. Alle sue spalle il romano Giorgio Cannone (Yamaha), autore di una grande partenza dalla terza fila nonostante problemi di crampi al braccio, precede sul podio Claudio Sergiovich (BMW), bravo a difendere il terzo posto fino all’ultimo giro dopo un piccolo errore nel finale.

La corsa è vivace alle spalle del leader, con l’inserimento di Mauro Benigni () e le rimonte di Nicola Quinzanini (Honda) e Simone Buttironi (BMW), entrambi però vittime di cadute nelle fasi calde. Pavanini consolida così la leadership di categoria, lasciando intravedere un ruolo da protagonista per il prosieguo della stagione.

Nella 1000 Pro, top class del Trofeo, il successo va all’ascolano Tiziano Traini (BMW) del Team Sisma Racing. Partito dalla terza casella, prende la testa al via e non la lascia più, imponendosi in modo netto. Alle sue spalle il compagno di squadra Fabio Gaspari, anche lui marchigiano, consolida il secondo posto a metà gara e lo difende fino al traguardo. Terzo il bresciano Michele Tomasoni (Kawasaki), già vincitore di due prove nella scorsa stagione, che strappa il podio a Domenighini proprio nelle ultime curve.

La gara perde subito uno dei grandi attesi, il poleman Simone Sbrana (BMW), uscito di scena al primo giro per un lungo nel tentativo di recuperare posizioni. Nel gruppo di testa si mettono in luce anche William Venesia (BMW), inizialmente in zona podio e poi nono all’arrivo, e Gianluca Fontanelli (Kawasaki), quinto dopo una rimonta dal 15° posto. Positivo il rientro del campione in carica Yuri Vacondio (Kawasaki), settimo al traguardo nonostante condizioni fisiche ancora precarie dopo un pesante incidente nei test invernali.

Il Trofeo Italiano Amatori tornerà in pista nel week end del 24-25 giugno al Mugello, secondo appuntamento di una stagione che a Misano ha mostrato griglie piene, livello in crescita e gare di alto contenuto agonistico.