MotoGP Argentina, Yamaha davanti nelle libere con Viñales

Il weekend MotoGP in Argentina si apre nel segno della Yamaha. Sul tracciato di Termas de Río Hondo, nella prima giornata di prove libere in vista della gara del 9 aprile 2017, Maverick Viñales detta il ritmo in entrambe le sessioni, mentre Valentino Rossi fatica e chiude solo 16° nel suo Gran Premio numero 350.
Viñales subito protagonista a Termas de Río Hondo
Con la pioggia attesa per il sabato, il team Movistar Yamaha MotoGP aveva un obiettivo chiaro: assicurarsi l’accesso diretto alla Q2 fin dal venerdì. Viñales ha interpretato al meglio la strategia, inserendosi stabilmente nei primi posti fin dai primi passaggi e siglando il miglior tempo sia nella sessione mattutina sia nelle libere del pomeriggio.
Il feeling con la Yamaha M1 è apparso immediato sul veloce tracciato argentino di 4.806 metri, dove il pilota spagnolo ha sfruttato al massimo il potenziale della moto in configurazione da gara, per poi spingere nel finale di sessione alla ricerca del time attack decisivo. Il risultato lo mette in una posizione ideale in vista delle qualifiche, soprattutto se il meteo dovesse davvero peggiorare.
La conferma al vertice nelle due sessioni consecutive rafforza il ruolo di Viñales come riferimento del venerdì a Termas e offre al box Yamaha dati preziosi sul passo gara e sulla gestione delle gomme in condizioni di asfalto caldo, con temperatura dell’aria attorno ai 28 gradi al via delle prove.
Rossi in difficoltà nel venerdì del GP numero 350
Più complicato l’avvio di weekend per Valentino Rossi, che in Argentina celebra il traguardo dei 350 Gran Premi in carriera. Il pilota italiano ha vissuto una giornata in salita, lontano dalle posizioni che contano e costretto a inseguire il miglior assetto senza riuscire a entrare nella top ten combinata dei tempi.
Rossi ha chiuso il venerdì in 16ª posizione, fuori quindi dall’accesso diretto alla Q2 se le condizioni meteorologiche non dovessero permettere miglioramenti nella giornata seguente. Il lavoro nel box si è concentrato sul trovare maggiore confidenza in inserimento di curva e in fase di frenata, aree cruciali su un tracciato tecnico e scorrevole come Termas de Río Hondo.
Nonostante le difficoltà iniziali, il margine per recuperare non è ancora esaurito: eventuali sessioni bagnate potrebbero mescolare le carte, offrendo al numero 46 l’occasione di risalire la classifica se riuscirà a trovare rapidamente il giusto compromesso di set-up.
Meteo incerto e obiettivo Q2 nel sabato argentino
L’incognita principale del weekend resta il meteo. Con la pioggia data in arrivo per il sabato, la scelta della squadra di spingere subito nelle libere del venerdì si è rivelata strategica, almeno dal lato del box di Viñales. Per Rossi, invece, il rischio è di doversi giocare il passaggio in Q2 in condizioni difficili, a partire dalla Q1.
Termas de Río Hondo si conferma un circuito particolare, che richiede un buon equilibrio tra stabilità nelle staccate più impegnative e agilità nei cambi di direzione veloci. In questo contesto, la Yamaha ha mostrato un potenziale elevato con Viñales, mentre resta da sciogliere il nodo della messa a punto sulla seconda M1 ufficiale.
In vista del sabato, il lavoro del team sarà focalizzato su pochi ma chiari obiettivi:
- mettere Rossi nelle condizioni di lottare almeno per l’accesso alla Q2
- confermare il passo gara di Viñales su diverse mescole
- adattare rapidamente il set-up a eventuali cambi di grip dovuti alla pioggia
- ottimizzare la gestione delle gomme su un asfalto che tende a evolvere rapidamente
La prima giornata argentina si chiude quindi con un bilancio contrastato per il box Movistar Yamaha MotoGP: Viñales conferma di essere uno dei favoriti del fine settimana, mentre Rossi è chiamato a una pronta reazione per trasformare il suo GP numero 350 in un risultato all’altezza della sua storia.