Suzuki Ignis tra le finaliste ai World Urban Car 2017

Suzuki Ignis entra nella ristretta short list dei World Car Awards 2017: il SUV ultracompatto giapponese è infatti tra le tre finaliste per il titolo di World Urban Car, nuova categoria dedicata alle citycar globali. Un riconoscimento che conferma il successo del modello sui mercati internazionali e ne sottolinea il ruolo di riferimento nel segmento delle piccole crossover.
World Urban Car: la città è il suo terreno di gioco
Introdotta per la prima volta nel 2017, la categoria World Urban Car premia le vetture nate per l’uso cittadino, con lunghezza sotto i quattro metri, design adatto alle metropoli moderne e presenza commerciale in almeno due continenti. In questo scenario la Suzuki Ignis si è guadagnata un posto tra le tre finaliste insieme a Citroën C3 e BMW i3.
La vincitrice del titolo World Urban Car 2017 sarà annunciata il 12 aprile allo Javits Center di New York, durante la cerimonia dei World Car Awards; i festeggiamenti proseguiranno poi al New York International Auto Show. A decretare l’auto dell’anno in ambito urbano sarà una giuria composta da 75 giornalisti di settore provenienti da 25 Paesi, tra cui anche due italiani.
Per Suzuki si tratta di una conferma del buon riscontro ottenuto da Ignis sin dal debutto: dalla presentazione del prototipo iM4 al Salone di Ginevra 2015 al lancio commerciale in Giappone, Europa e India nel 2016, il modello ha raccolto consensi per originalità stilistica, contenuti tecnici e versatilità d’uso.
Ignis, SUV ultracompatto: piccola fuori, grande dentro
Con 370 cm di lunghezza, Suzuki Ignis rientra a pieno titolo tra le citycar, ma propone proporzioni e soluzioni tipiche dei SUV. La carrozzeria rialzata, i passaruota marcati e il frontale verticale disegnano una silhouette immediatamente riconoscibile, che rielabora in chiave moderna alcuni tratti della tradizione Suzuki. Il risultato è uno stile semplice ma iconico, pensato per distinguersi nel traffico urbano.
All’interno, l’abitacolo punta su spazio e funzionalità: il passo generoso consente una buona abitabilità per quattro persone, mentre il bagagliaio è ampio e modulabile grazie ai sedili posteriori indipendenti, scorrevoli e frazionabili. L’impostazione pratica convive con un ambiente curato, reso più personale da pannelli e finiture bicolore.
La piattaforma di nuova generazione, leggera e rigida, ha consentito di ridurre gli sbalzi e di contenere il peso, a beneficio di agilità, consumi e comfort. Le sospensioni dedicate e il baricentro relativamente alto tipico dei SUV sono state tarate per garantire stabilità e maneggevolezza, qualità fondamentali nel percorso casa-lavoro come nei trasferimenti extraurbani.
Elemento distintivo nel segmento è la disponibilità della trazione integrale 4WD Allgrip Auto, con giunto viscoso che ripartisce automaticamente la coppia tra i due assi in caso di scarsa aderenza. Una soluzione che estende il raggio d’azione della citycar a sterrati leggeri, strade innevate e condizioni meteo difficili, mantenendo dimensioni e costi di gestione da utilitaria.
Ibrido SHVS e dotazioni: urban car a tutto tondo
Uno dei punti forti della Ignis è la versione Hybrid, basata sul sistema SHVS (Smart Hybrid Vehicle by Suzuki). Il cuore del sistema è l’Integrated Starter Generator (ISG), che funge al tempo stesso da motorino di avviamento, generatore e piccolo motore elettrico di assistenza al 1.2 benzina Dualjet da 90 CV. L’ISG è alimentato da un pacco batterie agli ioni di litio da soli 6 kg posizionato sotto il sedile del guidatore, soluzione che non penalizza abitabilità e capacità di carico.
Questa architettura mild hybrid, sviluppata specificamente per modelli compatti, lavora in combinazione con la piattaforma alleggerita per contenere i consumi a 4,3 l/100 km e le emissioni di CO2 a 97 g/km. Il sistema è disponibile sia con trazione anteriore sia con 4WD Allgrip, associato all’allestimento iTop.
La proposta ibrida è pensata per essere accessibile: la Ignis Hybrid costa 1.000 euro in più rispetto alla corrispondente versione non ibrida, una differenza che Suzuki presenta come parte della propria strategia per diffondere la tecnologia elettrificata sul mercato di massa. In molti casi il sovrapprezzo può essere compensato dai vantaggi fiscali e dalle agevolazioni locali.
In diverse Regioni italiane le ibride godono dell’esenzione dal pagamento del bollo per alcuni anni, mentre molti Comuni riconoscono benefici come accesso alle ZTL e sosta gratuita o agevolata sulle strisce blu. Una serie di elementi che rendono Ignis Hybrid particolarmente interessante per chi utilizza l’auto quotidianamente in città.
La gamma si articola su tre allestimenti, tutti con dotazioni particolarmente ricche per il segmento. Tra gli equipaggiamenti di spicco figurano:
- cerchi in lega da 16 pollici e vetri posteriori oscurati
- climatizzatore manuale o automatico a seconda della versione
- sedili anteriori riscaldabili e posteriori scorrevoli frazionabili 50:50
- sistema multimediale con touch screen da 7 pollici, USB, Bluetooth, Android Auto, Apple CarPlay e MirrorLink
- fari full LED con luci diurne a LED, cruise control e keyless su iTop
- pacchetto di sicurezza con frenata automatica d’emergenza, avviso di superamento corsia e sistema di rilevamento guida instabile
La presenza di dispositivi come il sistema di frenata automatica con doppia telecamera, l’avviso di abbandono corsia e il monitoraggio della guida “ondeggiante” colloca Ignis tra le proposte più complete del segmento sul fronte sicurezza attiva, un aspetto sempre più rilevante nel contesto urbano.
Con questa combinazione di dimensioni compatte, trazione integrale opzionale, tecnologia ibrida accessibile e dotazioni ricche, Suzuki Ignis si presenta come una delle citycar più versatili sul mercato. La nomination ai World Urban Car 2017 ne certifica la maturità progettuale e il posizionamento internazionale in un segmento chiave per la mobilità contemporanea.