Mercato moto e scooter: a marzo crescita a doppia cifra
Il mercato italiano delle due ruote a motore torna a crescere con decisione. Dopo un avvio d’anno condizionato dal maltempo, marzo chiude con un aumento a doppia cifra per moto, scooter e ciclomotori, portando in positivo anche il bilancio del primo trimestre 2017. Un segnale importante per un settore che punta a recuperare gradualmente i livelli pre-crisi.
Marzo in forte rialzo: tutti i numeri
Nel mese di marzo sono stati venduti complessivamente 22.971 veicoli a motore oltre 50 cc tra scooter e moto, con un incremento del 17,6% rispetto allo stesso mese del 2016. Gli scooter registrano 12.206 unità, pari a una crescita del 20,7%, mentre le moto raggiungono quota 10.765 con un +14,2%.
A questi si aggiungono i ciclomotori 50 cc, che con 2.105 pezzi segnano un +9,3% sul marzo precedente. Considerando che marzo pesa circa il 10% del venduto annuo, la ripartenza del mercato assume un valore ancora più significativo.
Il progressivo annuo delle due ruote a motore (immatricolazioni oltre 50 cc più 50 cc) arriva così a 49.906 unità, con una crescita complessiva dell’1,6% rispetto al primo trimestre 2016. Le sole immatricolazioni di scooter e moto targate totalizzano 45.383 veicoli, pari a un +2,2% su base annua.
Primo trimestre: scooter in testa, moto sostanzialmente stabili
Nel dettaglio del primo trimestre 2017, gli scooter confermano il loro ruolo centrale nella mobilità quotidiana. Con 24.322 unità immatricolate mettono a segno un +4% rispetto ai primi tre mesi del 2016, mentre le moto si attestano a 21.061 veicoli, rimanendo sostanzialmente stabili (+0,1%).
Guardando alle cilindrate, tra gli scooter emerge la leadership dei 125 cc con 8.532 veicoli e un incremento del 5,6%. Molto forti anche i modelli da 300 a 500 cc, che con 8.234 unità crescono dell’8%, e i 150-250 cc, saliti a 6.313 pezzi con un brillante +15,8%. In netta controtendenza i maxiscooter oltre 500 cc, fermi a 1.243 immatricolazioni e in calo del 42,9%.
Per le moto, le cilindrate superiori restano protagoniste: i modelli tra 800 e 1.000 cc totalizzano 7.127 unità (+4,4%), seguiti dalle oltre 1.000 cc con 6.244 pezzi (+1,6%). Le medie cilindrate da 600 a 750 cc raggiungono 3.534 moto con un +5,1%. Più in difficoltà le cilindrate medio-piccole: tra 300 e 600 cc si scende a 2.242 unità (-13,8%), le 125 cc si fermano a 1.313 immatricolazioni (-8,4%) e la fascia 150-250 cc arretra a 601 pezzi (-9,8%).
I ciclomotori 50 cc chiudono il trimestre ancora in lieve terreno negativo, con 4.523 registrazioni e un calo del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Segmenti in evidenza e prospettive del settore
L’analisi per segmenti conferma il successo delle naked, che con 7.194 unità e una crescita del 14,5% sono le preferite dagli italiani. Seguono le enduro con 6.702 pezzi, in calo del 16,1%, mentre le moto da turismo mostrano una buona vitalità con 3.536 unità e un +13,3%. Restano sostanzialmente stabili le custom (1.431 immatricolazioni, +1,4%) e le sportive (1.118 pezzi, +0,2%), mentre le supermotard scendono a 670 unità, con una flessione del 10,1%.
Secondo Confindustria ANCMA, il ritorno al segno più è stato favorito dall’avvio della stagione motociclistica e dall’arrivo di nuovi modelli innovativi, capaci di attrarre sia gli appassionati storici sia i neofiti. Nel comparto scooter pesa anche la necessità di sostituire mezzi ormai datati, in un contesto in cui le due ruote restano essenziali per la mobilità urbana.
Il quadro macroeconomico, tuttavia, rimane fragile: la ripresa dei consumi interni è lenta, la fiducia dei consumatori risente dell’instabilità politica e il mercato del lavoro migliora solo gradualmente. In questo scenario, le previsioni per il 2017 indicano una crescita più contenuta rispetto al 2016, ma comunque positiva e utile a proseguire il recupero dei volumi pre-crisi.
- Marzo in crescita del 17,6% per moto e scooter
- Primo trimestre a +2,2% per le immatricolazioni oltre 50 cc
- Scooter 125 cc e 300–500 cc ai vertici delle vendite
- Moto: naked in testa, bene anche turismo e alte cilindrate
- Ciclomotori 50 cc ancora in lieve calo nel trimestre
ANCMA richiama infine l’attenzione sulla necessità di interventi normativi e infrastrutturali mirati alle due ruote. Tra le misure auspicate figurano modifiche al Codice della Strada che consentano, come già avviene in diversi Paesi europei, l’accesso delle 125 cc a tangenziali e autostrade, oltre alla percorrenza delle corsie preferenziali, insieme a infrastrutture più sicure per motociclisti e scooteristi. Passaggi considerati fondamentali per consolidare e accompagnare la crescita di un settore che ha ancora margini importanti di sviluppo.