WorldSBK Phillip Island, Rea fa doppietta e Rolfo trionfa al fotofinish

Il mondiale Superbike 2017 si apre a Phillip Island nel segno di Jonathan Rea, dominatore di entrambe le gare con la Kawasaki, ma anche con l’impresa di Roberto Rolfo, che in Supersport conquista una vittoria al fotofinish. Un weekend spettacolare davanti a oltre 60.000 spettatori, con bagarre fino all’ultima curva e un livello di competitività che lascia presagire una stagione combattuta.
Rea, doppietta da campione in una gara 2 tutta sorpassi
La seconda manche della WorldSBK in Australia conferma il nordirlandese della Kawasaki Racing Team come uomo da battere, ma racconta anche di un gruppo di inseguitori agguerriti. Con la nuova regola che ridisegna la griglia in base ai risultati di gara 1, Rea è costretto a partire dalla nona casella, mentre la pole va a Alex Lowes con la Yamaha ufficiale.
Lo start è subito vivace: Lowes difende la prima posizione per due giri, poi è Xavi Forés con la Ducati del team Barni a portarsi in testa. Nel frattempo Rea rimonta furiosamente, risalendo fino al terzo posto alle spalle di Eugene Laverty. Presto, però, il due volte iridato prende il comando della corsa, innescando una battaglia a cinque con le Ducati ufficiali di Chaz Davies e Marco Melandri, la Ducati di Forés e la Yamaha di Lowes, tutti racchiusi in pochi decimi.
Nel cuore della gara Davies riesce a scavalcare Rea, mentre alle loro spalle Melandri ha la meglio su Forés e Lowes e inizia a insidiare la coppia di testa. Al tredicesimo giro l’italiano supera il compagno di squadra e si lancia all’inseguimento di Rea, che però non concede respiro: all’inizio del quattordicesimo giro il campione del mondo si riprende la leadership, subito rimessa in discussione dalle rosse di Borgo Panigale in un continuo scambio di posizioni.
La sfida si decide nell’ultimo giro. Allo scollinamento del rettilineo principale Davies è davanti, ma Rea sfrutta la scia e piazza l’attacco decisivo in fondo alla staccata, riprendendosi la prima posizione e resistendo fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle chiudono Davies e Melandri, con Lowes quarto e Forés quinto a completare un gruppo di testa compatto e spettacolare.
Per Rea arriva così la quarantesima vittoria in carriera in Superbike e una doppietta pesantissima in chiave campionato, mentre Ducati e Yamaha dimostrano di avere il passo per mettere pressione al campione Kawasaki nel prosieguo della stagione.
Supersport, capolavoro Rolfo: vittoria per un millesimo
Se la Superbike regala duelli di alto livello, la Supersport non è da meno con una gara che si decide al fotofinish. Dopo la pole di Patrick Jacobsen con la MV Agusta, la corsa parte nel segno di Alex Baldolini, che guida nei primi giri prima di cedere il comando a Jules Cluzel. Il francese viene però presto messo sotto pressione dal gruppo formato da Kyle Ryde, Lucas Mahias, Federico Caricasulo e dallo stesso Jacobsen.
Un contatto tra Gino Rea e Robin Mulhauser provoca l’esposizione della bandiera rossa e costringe a una ripartenza sulla distanza ridotta di dieci giri. Al nuovo via Caricasulo scatta fortissimo e si porta davanti a Cluzel e Mahias, con il gruppo dei primi sette racchiuso in meno di un secondo. La bagarre è costante: Cluzel torna in testa, Mahias risponde, Caricasulo replica a sua volta, mentre Jacobsen commette un errore e precipita nelle retrovie.
A due giri dal termine Caricasulo prende nuovamente il comando e prova la fuga, ma una caduta lo estromette dalla lotta proprio sul più bello. La gara resta apertissima, con sette piloti ancora in lizza per il podio all’inizio dell’ultimo passaggio. Nel tratto finale emerge Roberto Rolfo con la Yamaha del Team Factory Vamag: l’esperto pilota italiano si porta al comando e resiste all’attacco di Mahias fino al traguardo.
La differenza è impercettibile a occhio nudo: solo il fotofinish stabilisce che Rolfo ha vinto con un margine di un solo millesimo di secondo sul francese della Yamaha ufficiale. Terzo posto per l’australiano Anthony West, che completa un podio di grande esperienza. Una conclusione da brividi che conferma la Supersport come una delle categorie più spettacolari del paddock.
Pirelli, pneumatici costanti e veloci per tutto il weekend
Il round australiano rappresenta anche un banco di prova cruciale per Pirelli, fornitore unico di pneumatici per Superbike e Supersport. Le elevate temperature dell’asfalto di Phillip Island mettono a dura prova le gomme, ma i dati raccolti evidenziano un comportamento costante sulle lunghe distanze e prestazioni di vertice.
In Superbike, quasi tutti i piloti scelgono al posteriore la soluzione di sviluppo in mescola SC1 V0965, privilegiata per il mix tra grip e durata, mentre all’anteriore la SC2 di gamma è la più utilizzata. In Supersport invece c’è unanimità al posteriore sulla SC1 di sviluppo U1149, con una divisione equilibrata tra due opzioni di SC1 all’anteriore. Solo Cluzel e Caricasulo optano per la SC2, scelta più dura ma più stabile in certe condizioni.
Le velocità di punta confermano il potenziale delle coperture italiane: in Superbike Marco Melandri tocca i 317,6 km/h con le Pirelli Diablo Superbike, mentre in Supersport Michael Canducci arriva a 279,8 km/h con le Diablo Supercorsa. Numeri che, uniti al ritmo tenuto in gara dai protagonisti e all’assenza di cali evidenti nel finale, tracciano un bilancio positivo per la casa milanese.
Phillip Island chiude così il primo round stagionale con una doppietta di Rea, il colpo di classe di Rolfo e la conferma di un pacchetto tecnico globale, gomme incluse, in grado di esaltare lo spettacolo. Se queste sono le premesse, il Mondiale 2017 promette di restare aperto e combattuto fino all’ultima curva.