FMI e motociclisti al fianco dei Vigili del Fuoco per l’Hotel Rigopiano

La rete motociclistica italiana è scesa in campo al fianco dei soccorsi impegnati nella tragedia dell’Hotel Rigopiano. Grazie al protocollo tra Federazione Motociclistica Italiana e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, i motociclisti hanno reso possibile il raggiungimento della struttura travolta dalla valanga del 18 gennaio 2017, laddove altri mezzi non potevano passare.
Un protocollo che diventa operatività sul campo
Il 7 dicembre la Federazione Motociclistica Italiana (FMI) e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco avevano firmato un Protocollo di Intesa per collaborare nelle attività di protezione civile. L’accordo, nato per mettere le competenze del mondo motociclistico al servizio delle emergenze, ha trovato una prima, drammatica applicazione nelle operazioni di soccorso all’Hotel Rigopiano di Farindola, in provincia di Pescara.
Dopo la valanga che ha investito la struttura il 18 gennaio, le squadre dei Vigili del Fuoco hanno lavorato per aprire un varco di accesso dalla zona di Penne. Il passaggio ricavato tra neve e detriti è però risultato troppo stretto per auto e mezzi di servizio tradizionali, ma praticabile dalle due ruote. Qui è entrato in gioco il supporto della FMI, che si è subito attivata per garantire un collegamento rapido tra la base dei soccorsi e l’hotel isolato.
I Lupi del Cigno in sella per i tecnici dei Vigili del Fuoco
Attraverso il Dipartimento per le Politiche Istituzionali, Sociali e di Attività di Protezione Civile, coordinato da Tony Mori, la Federazione ha risposto immediatamente alla richiesta di aiuto dei Vigili del Fuoco. Mori ha contattato i tesserati del Motoclub Lupi del Cigno, realtà radicata sul territorio abruzzese, che in meno di un’ora si è resa disponibile a intervenire.
I motociclisti del club hanno messo a disposizione uomini e mezzi per trasportare i tecnici dei Vigili del Fuoco lungo la stretta via di accesso tracciata nella neve, accompagnandoli fino alle vicinanze dell’hotel. Le operazioni sono iniziate alle 12.00 e sono proseguite fino alle 17.00, con un impegno destinato a continuare anche nei giorni successivi, in parallelo alle ricerche dei dispersi.
Questa collaborazione ha confermato il ruolo della moto come strumento essenziale in scenari di emergenza complessi, dove la rapidità d’intervento e la capacità di muoversi in spazi ridotti possono fare la differenza. La disponibilità immediata dei tesserati FMI ha reso concreto, in poche ore, il valore del protocollo sottoscritto con le istituzioni.
Motociclisti, senso civico e protezione civile
Dal vertice federale è arrivata una chiara lettura di quanto accaduto sulle montagne abruzzesi: l’accordo con i Vigili del Fuoco permette alla FMI di contribuire in modo strutturato alle attività di soccorso, sfruttando il potenziale della moto in contesti difficili. La Federazione sottolinea come questi protocolli d’intesa consentano di attivare rapidamente i motoclub sul territorio, trasformando una passione in una risorsa per la collettività.
Secondo il coordinamento della Protezione Civile FMI, i motociclisti coinvolti hanno confermato non solo competenza nella guida in condizioni critiche, ma anche un marcato senso del dovere e di responsabilità verso la comunità. La sinergia tra istituzioni e realtà motociclistiche permette di rispondere in modo più efficace alle emergenze, integrando l’operato dei professionisti del soccorso con il supporto organizzato del volontariato.
L’intervento per l’Hotel Rigopiano diventa così un esempio concreto di come il mondo delle due ruote possa contribuire alla protezione civile. Non solo sport e passione, quindi, ma anche presenza attiva nelle situazioni più difficili, grazie a una struttura federale in grado di coordinare rapidamente club e tesserati sul territorio.
- Protocollo FMI–Vigili del Fuoco attivato a poche settimane dalla firma
- Moto utilizzate per superare un varco impraticabile per le auto
- Motoclub Lupi del Cigno operativo in meno di un’ora dalla chiamata
- Trasporto dei tecnici dei Vigili del Fuoco lungo la via di accesso innevata
- Operazioni avviate a mezzogiorno e proseguite per l’intera giornata