Dakar, tappa marathon: Quintanilla difende il podio per Husqvarna

Dakar, tappa marathon: Quintanilla difende il podio per Husqvarna

Pablo Quintanilla tiene nel mirino il podio della mentre la corsa entra nella fase decisiva. Al termine della settima tappa, prima parte della temuta marathon, il cileno del team Rockstar Energy è secondo in classifica generale, con il compagno di squadra Pela Renet risalito al settimo posto assoluto.

Settima tappa ridisegnata e condizioni estreme

La ripartenza dopo il giorno di riposo ha portato con sé una speciale completamente rivista dalla direzione gara. La settima tappa da La Paz a Uyuni, in Bolivia, ha incorporato segmenti della sesta prova originariamente prevista come la più lunga e impegnativa dell’edizione, poi cancellata a causa del maltempo.

I piloti hanno affrontato 161 km di speciale cronometrata sulla sabbia dell’altipiano boliviano, ad alta quota, inseriti in un trasferimento complessivo di circa 640 km. Un’altra giornata lunghissima in sella, resa ancor più delicata dal fatto di essere la prima parte della tappa marathon, con divieto di assistenza esterna al bivacco notturno.

In queste condizioni, la priorità per il team Rockstar Energy Husqvarna è stata preservare le FR 450 Rally e soprattutto gli pneumatici, scegliendo una condotta di gara ragionata. Il meteo continua a incidere pesantemente sul percorso: dopo il vero e proprio diluvio che ha colpito la quinta tappa, costringendo ad accorciarla, la sesta è stata annullata. Nonostante ciò, l’accoglienza del pubblico boliviano è rimasta calorosissima, con migliaia di tifosi presenti a La Paz sotto pioggia e maltempo.

Quintanilla gestisce, Renet risale

La vittoria di tappa è andata all’americano Ricky Brabec su , in una Dakar che finora ha visto un vincitore diverso ad ogni speciale. Questo alternarsi di protagonisti conferma quanto sia difficile prevedere l’esito finale della corsa, attesa al traguardo di Buenos Aires.

Quintanilla ha scelto ancora una volta la via della costanza, chiudendo la giornata al nono posto con un ritardo di 10 minuti e 28 secondi. Un gap che, alla luce del contesto marathon, ha il sapore di una scelta tattica per mettere in sicurezza il mezzo fino al bivacco di Uyuni, evitando rischi inutili su terreno insidioso e con il divieto di assistenza.

In classifica generale il cileno resta secondo, a 17 minuti e 45 secondi dal leader Sam Sunderland su . Un margine ancora gestibile, soprattutto considerando che gli stessi piloti hanno ammesso durante il giorno di riposo che il tratto più duro della gara deve ancora arrivare.

Pela Renet ha chiuso la settima tappa in undicesima posizione, a 12 minuti e 35 secondi dal vincitore Brabec. Il francese continua però la sua progressione nella generale, dove guadagna un’altra piazza e sale al settimo posto con poco più di un’ora di distacco dalla vetta. Un risultato che conferma la solidità del pacchetto Husqvarna sulle tappe più lunghe e tecniche.

  • Quintanilla 9º nella tappa, 2º in classifica generale
  • Renet 11º nella tappa, 7º assoluto nella generale
  • Leader della corsa Sam Sunderland su KTM
  • Tappa 7 ridisegnata con tratti della prova 6 annullata
  • Speciale di 161 km sulla sabbia dell’altipiano boliviano
  • Divieto di assistenza esterna per la tappa marathon

Verso Salta: seconda parte della marathon

Martedì la Dakar lascerà Uyuni per dirigersi verso Salta, rientrando in Argentina. Sarà la seconda parte della tappa marathon, cruciale per i piloti ufficiali Husqvarna, chiamati a gestire al meglio moto e gomme fino al ritorno nelle mani dei meccanici e dello staff di supporto.

Anche se la corsa è già passata da Salta in passato, gli organizzatori hanno annunciato un approccio completamente diverso al territorio, con numerosi guadi e attraversamenti di fiumi e un percorso che si snoderà attraverso canyon spettacolari durante l’ottava tappa. Un terreno dove la capacità di leggere il fondo, preservare il mezzo e mantenere lucidità nella navigazione potrebbe fare la differenza tra chi difende la posizione e chi punta ad attaccare.

Con la classifica ancora aperta e tappe annunciatesi particolarmente selettive, Husqvarna esce dalla prima parte della marathon in posizione favorevole: Quintanilla saldo in zona podio e Renet sempre più vicino alla top 5. Le prossime giornate diranno se la strategia di gestione adottata a Uyuni sarà stata la chiave per giocarsi tutto nel finale di Buenos Aires.