FMI, il saluto di Paolo Sesti dopo vent’anni alla guida della federazione

Si chiude a Roma il lungo ciclo di Paolo Sesti alla guida della Federazione Motociclistica Italiana. A poche ore dall’Assemblea Nazionale che eleggerà il nuovo presidente, il numero uno uscente FMI ha tracciato un bilancio di vent’anni di gestione davanti a dirigenti, funzionari e addetti ai lavori del mondo moto.
Vent’anni di presidenza tra sport e territorio
L’incontro, intitolato FMI 1996/2016: una storia di innovazione, passione, motociclette, piloti, si è svolto all’Holiday Inn Parco De’ Medici di Roma e si è chiuso con un lungo applauso dei quasi cento presenti. Sesti ha ripercorso le tappe principali del proprio mandato, concentrandosi in particolare sull’ultimo decennio, segnato da scelte strategiche che hanno inciso sull’intero movimento motociclistico italiano.
Nella sua analisi il presidente uscente ha toccato tutti i fronti di attività federale: dallo sport agonistico alla base del tesseramento, passando per il mototurismo e il settore delle moto d’epoca. Un perimetro che racconta una FMI sempre meno solo “federazione di pista” e sempre più struttura a servizio di praticanti, club e appassionati sul territorio.
Senza entrare nei dettagli dei numeri, Sesti ha richiamato i risultati sportivi raccolti in questi anni e la crescita organizzativa che ha permesso alla federazione di affrontare fasi complesse per il comparto moto, dalla crisi economica alle trasformazioni del mercato e delle abitudini di utilizzo della moto, senza perdere contatto con la propria base.
Una macchina federale più forte e pronta al futuro
Nel suo saluto, Sesti ha voluto sottolineare soprattutto l’evoluzione interna della struttura federale. Ha ribadito di lasciare una FMI che considera più forte, più organizzata e pronta a raccogliere le sfide dei prossimi anni, grazie a un patrimonio di competenze cresciuto progressivamente all’interno degli uffici e delle commissioni.
Al centro del suo ragionamento, non solo l’azione politica e sportiva, ma il consolidamento di un vero motore organizzativo. Secondo Sesti, oggi la federazione può contare su funzionari e collaboratori in grado di far funzionare la macchina in modo quasi automatico, garantendo continuità indipendentemente dai cambi al vertice e offrendo al nuovo presidente una base solida su cui impostare il proprio progetto.
Un passaggio non privo di emozione, che ha messo in evidenza il ruolo della FMI come interlocutore per istituzioni, operatori e appassionati. La prospettiva, per il movimento, è quella di una transizione ordinata, con la struttura pronta a supportare il nuovo corso federale nelle politiche per lo sport, la sicurezza, il turismo in moto e la valorizzazione del patrimonio storico.
Riconoscimenti a segreteria e volontari della Protezione Civile
La conferenza è stata anche l’occasione per alcuni riconoscimenti ufficiali, a testimonianza di come la federazione non si esaurisca nel solo ambito agonistico. In apertura, Sesti ha premiato il segretario generale FMI, Alberto Rinaldelli, chiamato sul palco anche a ritirare un attestato dedicato ai suoi predecessori Maurizio Gamba e Vincenzo Mazzi, figure che hanno contribuito a costruire nel tempo l’attuale struttura federale.
Un secondo momento di rilievo ha riguardato i volontari della Protezione Civile legati alla famiglia FMI, che si sono distinti per l’impegno durante il recente terremoto nel centro Italia. Un riconoscimento simbolico è stato consegnato a Mario Menicocci, Damiano Incaini e Gabriele Oliverii, a sottolineare il ruolo del mondo motociclistico anche nelle attività di supporto e soccorso sul territorio.
In questo intreccio tra sport, organizzazione e responsabilità sociale si può leggere l’eredità del ventennio Sesti e il quadro di riferimento entro cui il nuovo presidente si troverà a operare. Con la 73ª Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva alle porte, il movimento motociclistico italiano si prepara così ad aprire una nuova fase, forte di una struttura che rivendica continuità e capacità di rinnovarsi.
- Venti anni di presidenza Sesti alla guida FMI
- Focus su sport, tesseramento, mototurismo e moto d’epoca
- Struttura federale ritenuta oggi più forte e organizzata
- Premi a segretari generali e ai volontari della Protezione Civile
- Domani la 73ª Assemblea Nazionale eleggerà il nuovo presidente