Viñales domina i test MotoGP di Valencia con la Yamaha Movistar

Maverick Viñales chiude al comando la seconda giornata di test MotoGP a Valencia con la Yamaha Movistar, confermandosi il più veloce in pista e unico pilota a scendere sotto il muro dell’1’30. Valentino Rossi lavora sul pacchetto 2017 e conclude con il settimo tempo, segnando i primi passi concreti dello sviluppo della nuova M1.
Viñales subito protagonista con la nuova Yamaha
Al Circuito de la Comunitat Valenciana Ricardo Tormo, Viñales ha proseguito il lavoro iniziato al debutto con i colori Movistar Yamaha MotoGP, restando costantemente tra i riferimenti della classifica. Il pilota spagnolo ha firmato il miglior tempo della sessione e, soprattutto, è stato l’unico a infrangere la barriera dell’1’30, dato che lo colloca immediatamente tra i grandi protagonisti in ottica 2017.
Il cronometro conferma la rapidità del suo adattamento alla M1, con un ritmo competitivo già nelle primissime uscite. In una fase in cui molti rivali stanno ancora cercando il giusto equilibrio con nuovi pacchetti tecnici, Viñales mostra una velocità pura che lo proietta in prima fila nella lista dei favoriti per la prossima stagione.
La prestazione su un tracciato tradizionalmente tecnico come Valencia è significativa: il circuito esalta la stabilità in ingresso curva e la capacità di sfruttare al massimo l’aderenza in accelerazione, aspetti che Viñales ha saputo valorizzare con la Yamaha fin dai primi giri.
Rossi al lavoro su telaio ed engine 2017
Se Viñales ha concentrato la giornata sulla velocità, Valentino Rossi ha impostato il programma in chiave sviluppo, dedicando gran parte del tempo di pista alle novità tecniche per il 2017. Sotto il sole valenciano, il nove volte campione del mondo ha messo alla prova il nuovo telaio e il nuovo motore della M1, raccogliendo dati preziosi per indirizzare il lavoro invernale.
Pur focalizzato più sulla comparazione di soluzioni che sulla caccia al giro secco, Rossi ha comunque fermato il cronometro sul settimo tempo di giornata. Una posizione che riflette il carattere sperimentale del suo test, ma che conferma al contempo una base competitiva già solida per il prossimo campionato.
L’attenzione del box numero 46 si è concentrata in particolare su:
- valutazione del nuovo telaio in ingresso e percorrenza di curva
- risposta del nuovo motore in accelerazione e allungo
- equilibrio complessivo della moto sulle varie mescole di pneumatici
- consistenza del passo gara rispetto al pacchetto 2016
La raccolta di feedback da parte di Rossi sarà ora cruciale per definire le specifiche che Yamaha porterà ai prossimi test pre-stagionali.
Segnali forti in vista della stagione 2017
La doppia giornata di prove a Valencia lascia indicazioni chiare per il team Movistar Yamaha MotoGP. Da un lato la velocità immediata di Viñales, capace di svettare in entrambe le giornate e di chiudere davanti a tutti nella classifica combinata dei test; dall’altro l’approccio analitico di Rossi, che ha già iniziato a plasmare il pacchetto tecnico con cui affrontare il nuovo anno.
In un contesto in cui tutte le case stanno lavorando su aggiornamenti di telaio e motore, Yamaha esce da Valencia con la consapevolezza di avere una moto già competitiva e due piloti in grado di interpretarla in modo complementare: aggressivo e esplosivo Viñales, metodico e orientato alla messa a punto Rossi.
Il fatto che il pilota spagnolo sia stato l’unico a scendere sotto l’1’30 rappresenta un messaggio forte agli avversari, mentre il settimo tempo di Rossi, ottenuto in piena fase di test comparativi, indica un margine di crescita ancora significativo. I dati raccolti a Valencia costituiranno la base del lavoro in fabbrica nelle prossime settimane, in attesa dei successivi test che definiranno più nel dettaglio la versione definitiva della M1 2017.
Per Yamaha e per la coppia Viñales-Rossi, la stagione che verrà inizia così con un segnale incoraggiante, maturato proprio sul tracciato che ha chiuso il Mondiale e aperto, di fatto, la nuova sfida iridata.