6 Marzo 2026

Abruzzo, riaprono le provinciali chiuse alle moto: la situazione

Per chi ama percorrere in moto le strade di montagna abruzzesi arrivano segnali incoraggianti: molte delle provinciali della zona dell’Aquila, recentemente interdette alle due ruote per motivi di sicurezza, sono state sistemate o sono in fase avanzata di lavori e si avviano alla riapertura totale al traffico.

Stop alle interdizioni: quali strade sono già percorribili

La Provincia dell’Aquila conferma che tutte le principali arterie interessate dalle chiusure alle moto sono oggi oggetto di interventi di manutenzione straordinaria, con diversi tratti già nuovamente aperti alla circolazione di tutti i veicoli.

Tra le strade già riaperte spiccano alcune delle direttrici più note anche ai motociclisti:

  • S.R. 479 Sannite: lavori completati e circolazione ripristinata su tutta la tratta indicata, inclusa la sezione dal km 15,700 al km 35,000
  • S.P. 54 di Fonte Romana: dal km 1,800 al km 8,000 lavori eseguiti e strada nuovamente aperta
  • S.R. 83 Marsicana: riaperta con limiti di velocità a 30 e 50 km/h in diversi tratti
  • S.R. 509 di Forca d’Acero: dal km 0,000 al km 9,600 lavori ultimati e circolazione consentita con limite a 50 km/h
  • S.P. 80 di Campo Imperatore: dal km 0,000 al km 4,600 strada riaperta con limite a 30 km/h
  • S.R. 577 del lago di Campotosto e S.P. 2 del lago di Campotosto: lavori completati e riaperture previste a brevissimo

Per alcune dorsali secondarie di collegamento, come la S.P. 89 Dorsale Palentina e la S.P. 105 di Montecabbia diramazione Le Pezze, gli interventi di pronto ripristino sono stati conclusi e la riapertura è attesa nei prossimi giorni, con limiti di velocità fissati a 30 km/h.

Lavori in corso e prossime riaperture

Oltre ai tratti già percorribili, diversi cantieri sono attivi o pronti a partire su numerose provinciali strategiche per l’accesso alle aree interne, ai parchi e alle zone montane, molto frequentate anche dal turismo su due ruote.

Sulla S.R. 487 è in corso un appalto da circa 600 mila euro nel tratto dal km 36,300 al km 58,000, con la strada destinata alla statalizzazione entro luglio 2018. Lavori appaltati e di prossima esecuzione anche sulla S.P. 30 di Cascina (dal km 0,000 al km 28,000, compresa la diramazione San Giovanni) e sul collegamento con la S.R. 260.

La S.P. 106 delle Capannelle, nel tratto dal km 0,000 al km 4,400, ha già visto completare gli interventi, con riapertura prevista a breve e limite a 30 km/h; anche questa arteria sarà oggetto di statalizzazione entro luglio. Situazione analoga sulla S.P. 4 della Molinella, dal km 0,000 al km 3,650, dove i lavori sono conclusi e si attende solo la riapertura ufficiale.

Un gruppo consistente di strade risulta “già affidato e con lavori in corso”: tra queste la S.R. 5 Tiburtina Valeria (dal km 70,000 al km 98,200), la S.R. 5bis Vestina Sarentina (dal km 0,000 al km 22,900, prossima alla riapertura), la S.P. 11 Sirentina, la S.P. 26 Turanense, la S.P. 23 dell’Alto Liri con le relative diramazioni verso Gallo e Sante Marie, la S.P. 38 Nuova Vestina e la S.P. 38 diramazione Nuova Vestina.

Interventi avviati anche sulle S.R. 82 della Valle del Liri, S.R. 520 del Ceraso, S.R. 578 Salto Cicolana, S.P. 24 di Alba Fucens e S.P. 25 Carseolana, tutte inserite nel piano di sistemazione finalizzato a ripristinare condizioni di sicurezza tali da consentire il ritorno alla normale circolazione per ogni categoria di veicolo.

Cosa cambia per i motociclisti e tempi attesi

Per chi si muove in moto sull’Appennino abruzzese, il quadro che emerge è quello di una rete viaria in progressivo miglioramento, dopo una fase di chiusure precauzionali verso le due ruote dovute al degrado del manto stradale. Molte carrabili con lavori già ultimati potrebbero tornare percorribili interamente già nel fine settimana successivo all’aggiornamento reso noto dalla Provincia, che si impegna a comunicare tempestivamente ogni nuova riapertura.

I motociclisti devono comunque mettere in conto limiti di velocità più restrittivi, soprattutto nei tratti dove si è intervenuti con ripristini localizzati e nelle zone in cui gli interventi sono recenti. I limiti a 30 o 50 km/h, indicati su varie arterie, sono una condizione chiave per mantenere l’accessibilità alle strade riducendo i rischi legati a eventuali imperfezioni residue del fondo stradale.

L’amministrazione provinciale, attraverso il presidente Angelo Caruso e i consiglieri delegati, sottolinea il lavoro svolto dal settore viabilità per rendere nuovamente percorribili le strade provinciali e garantire a tutti gli utenti, inclusi i motociclisti, le migliori condizioni possibili nelle aree interne dell’Abruzzo. Per chi programma giri e tour in zona, il consiglio è di verificare gli aggiornamenti più recenti sui singoli tratti, tenendo conto che la tendenza generale è verso una graduale ma costante riapertura dell’intera rete interessata dalle interdizioni alle due ruote.