Abruzzo, verso la riapertura delle 25 strade chiuse alle moto
In Abruzzo si sblocca il caso delle 25 strade provinciali dell’Aquilano chiuse a moto e bici dopo un grave incidente mortale. Un confronto tra istituzioni locali, Federazione Motociclistica Italiana e industria di settore ha portato a un accordo che prevede la riapertura a breve e l’avvio di una collaborazione strutturata sulla sicurezza stradale.
Riapertura entro quindici giorni e interventi sulle carreggiate
L’11 maggio, durante un incontro istituzionale all’Aquila, il presidente della Provincia Angelo Caruso e il consigliere delegato alla viabilità Gianluca Alfonsi hanno garantito la riapertura delle 25 strade interdette a cicli e motocicli entro quindici giorni lavorativi. Le arterie erano state chiuse dopo l’incidente mortale di un motociclista abruzzese lungo la Barrea–Alfedena, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, con la motivazione della scarsa sicurezza del manto stradale.
La riapertura sarà progressiva, man mano che verranno completati i primi lavori di riasfaltatura e installata la nuova segnaletica di sicurezza. Prevista cartellonistica con limiti di velocità specifici e avvisi di pericolo, per mitigare i rischi legati alle condizioni delle strade provinciali più critiche.
La Provincia ha reso noto di aver stanziato risorse immediate per gli interventi urgenti, affiancate da un piano più ampio da 18 milioni di euro per rifacimenti integrali dei tratti maggiormente ammalorati. L’obiettivo dichiarato è risolvere alla radice le problematiche che hanno portato al provvedimento di chiusura, senza penalizzare a lungo il traffico a due ruote.
Il ruolo della FMI e il dialogo con le istituzioni
La svolta è arrivata dopo le proteste sollevate dal Comitato Regionale FMI Abruzzo, guidato da Elvio Fortuna, che aveva contestato la scelta di bloccare completamente cicli e motocicli su 25 provinciali. A quella presa di posizione è seguita una strategia improntata al dialogo istituzionale, promossa dalla Federazione Motociclistica Italiana e monitorata da vicino dal presidente nazionale Giovanni Copioli.
Al tavolo dell’11 maggio erano presenti, oltre ai rappresentanti della Provincia, il responsabile delle politiche istituzionali FMI Tony Mori, il presidente del Comitato Regionale FMI Abruzzo Elvio Fortuna e Michele Moretti per Confindustria ANCMA. Un confronto che, oltre alle tempistiche di riapertura, ha messo le basi per una collaborazione continuativa tra mondo motociclistico e amministrazione provinciale.
Mori ha espresso soddisfazione per le risposte ottenute e per i tempi annunciati, sottolineando soprattutto le prospettive aperte dall’incontro. L’intesa prevede infatti un rapporto strutturato fra FMI Abruzzo e Provincia dell’Aquila su educazione e sicurezza stradale, oltre alla disponibilità a definire un protocollo d’intesa per la gestione delle emergenze legate a viabilità, territorio e ambiente.
Tra le ipotesi emerse, anche la presenza stabile di un motociclista in audizione permanente presso la Commissione Viabilità provinciale, senza diritto di voto ma con un ruolo consultivo. Una figura chiamata a rappresentare in modo diretto le esigenze dei motociclisti nell’elaborazione delle politiche di sicurezza stradale.
Impatto su turismo, industria e immagine del territorio
Durante l’incontro è emersa con forza anche la preoccupazione del comparto industriale. Il rappresentante di Confindustria ANCMA, Michele Moretti, ha portato all’attenzione degli amministratori provinciali i dati sull’indotto legato alle due ruote, evidenziando come la chiusura prolungata delle strade, seppur motivata da ragioni di sicurezza, rischiasse di penalizzare un settore economico già impegnato a promuovere mobilità e turismo responsabili.
Il presidente FMI Abruzzo, Elvio Fortuna, ha sottolineato come la vicenda abbia danneggiato l’immagine motociclistica della provincia dell’Aquila, storicamente meta apprezzata per i suoi percorsi, paesaggi e borghi d’alta quota. Per questo ha annunciato la volontà di proporre un piano operativo di collaborazione con la Provincia che includa azioni di comunicazione mirate.
L’obiettivo è recuperare la fiducia dei motociclisti e rilanciare il territorio come destinazione accogliente e sicura, con particolare attenzione alla promozione tramite social media e canali specializzati. Nelle intenzioni di FMI, i motociclisti rimangono un segmento chiave del movimento turistico locale, in grado di generare flussi diffusi e destagionalizzati nei centri dell’entroterra.
La Federazione, pur dichiarandosi soddisfatta del risultato ottenuto con l’impegno alla riapertura entro quindici giorni, ha annunciato che continuerà a monitorare da vicino lo stato di avanzamento dei lavori e il rispetto delle scadenze indicate dalla Provincia. Una vigilanza che punta a garantire non solo il ripristino dell’accessibilità, ma anche un effettivo miglioramento degli standard di sicurezza sulle strade più frequentate dalle due ruote.
- 25 strade provinciali dell’Aquilano coinvolte nel provvedimento
- Riapertura promessa entro 15 giorni lavorativi, con riasfaltature mirate
- Nuova cartellonistica con limiti di velocità e avvisi di pericolo
- Piano di investimenti da 18 milioni di euro per rifacimenti integrali
- Collaborazione permanente tra FMI Abruzzo e Provincia dell’Aquila
- Proposta di rappresentanza stabile dei motociclisti in Commissione Viabilità
Il caso abruzzese diventa così un banco di prova per un nuovo modello di relazione tra utenti delle due ruote, istituzioni e industria, in cui la sicurezza non sia più contrapposta alla mobilità, ma affrontata con strumenti condivisi e programmazione di lungo periodo.