Africa Eco Race 2019, Botturi resta al comando verso Dakar

L’Africa Eco Race 2019 entra nella fase decisiva: la decima tappa ha portato i piloti da Amodjar ad Akjoujt, sempre più vicini all’Atlantico, al Senegal e a Dakar. Alessandro Botturi resta in testa alla generale, mentre Franco Picco sfiora la top ten e prepara l’assalto finale a Saint Louis.
Da Amodjar ad Akjoujt, nel ricordo di Meoni
La tappa di oggi ha attraversato la Mauritania verso ovest, avvicinando la carovana al traguardo simbolico di Dakar. Una giornata dal forte valore emotivo per i piloti italiani: proprio il 10° giorno di gara, nel 2005, Fabrizio Meoni perse la vita in una speciale che attraversava queste stesse terre. Alcuni amici del campione di Castiglion Fiorentino erano presenti alla partenza per rendere omaggio al cippo posto al 184° chilometro di quella tappa.
Il ricordo di Meoni ha accompagnato i piloti lungo una prova selettiva, disegnata da René Metge con un road book tecnico e insidioso, come sarebbe piaciuto al toscano. Dal bivacco è emersa una consapevolezza condivisa: questa Africa Eco Race, con le sue piste dure e autentiche, è perfettamente nel solco dello spirito della Dakar africana.
Botturi amministra il vantaggio, Arredondo ne approfitta
Alessandro Botturi, in sella alla Yamaha, ha chiuso la giornata cedendo una parte del margine sugli avversari diretti, ma senza compromettere la leadership. Il bresciano ha perso 2’59” del vantaggio nei confronti del pilota Ktm, mantenendo comunque un margine utile in vista della tappa di domani.
A sfruttare al meglio le difficoltà di navigazione è stato Francisco Arredondo. Il guatemalteco, alla sua prima partecipazione all’Africa Eco Race, è partito settimo dietro Botturi e Ullevalseter, ma è riuscito a rientrare in gioco grazie a un episodio chiave: vedendo i due favoriti tornare sui propri passi, li ha seguiti evitando a sua volta l’errore di rotta che avrebbe potuto costargli minuti preziosi. Ullevalseter ha lasciato sul terreno 4’52” dei sei minuti che possedeva di margine, complicando la sua rincorsa.
Con la classifica ancora aperta ma definita nelle sue gerarchie principali, la decima tappa ha confermato Botturi come punto di riferimento tra le moto, con l’italiano impegnato a gestire il rischio senza rinunciare al ritmo.
Picco sfiora la top ten e tappa durissima
Giornata intensa anche per Franco Picco, che ha chiuso undicesimo assoluto di tappa, stessa posizione che occupa attualmente nella generale. Il vicentino, al traguardo, ha subito puntato l’attenzione sulle possibili penalità per way point mancati da parte di altri concorrenti, convinto di aver centrato tutti i riferimenti del road book. I calcoli ufficiali sono attesi in serata, ma Picco non nasconde la speranza di avvicinare la top ten.
Il veterano ha descritto la prova come una delle più impegnative dell’intera corsa. Se la tappa precedente, sulla carta complicata, si era rivelata quasi rilassante, quella odierna è stata l’esatto opposto. La prima parte è stata definita perfetta, con un road book preciso e leggibile, ma dopo il rifornimento le difficoltà sono esplose: poche note, punti di riferimento ridotti, sabbia molle e grande fatica fisica e meccanica.
La Yamaha di Picco ha sofferto un eccesso di temperatura dell’acqua, arrivata a 133 gradi, costringendo il pilota a fermarsi per raffreddare il motore prima di riprendere il ritmo. Un episodio che racconta la durezza del terreno ma anche l’esperienza del vicentino nella gestione della moto in condizioni limite.
Saint Louis decide la gara
L’organizzazione ha confermato che l’ultima tappa sul Lago Rosa non sarà valida per la classifica generale: si correrà, verranno presi i tempi, ma non incideranno sull’ordine finale. Di fatto, la prossima speciale rappresenta l’ultimo vero banco di prova per i protagonisti dell’Africa Eco Race 2019.
Domani la carovana punterà su Saint Louis, in Senegal, con una tappa da 556,20 chilometri totali, di cui 217,69 di speciale cronometrata. Sarà lì, al bivacco, che si conoscerà il vincitore assoluto tra le moto. Per Botturi si tratta della resa dei conti dopo una corsa condotta con intelligenza, per Ullevalseter e Arredondo l’ultima chance per ribaltare i giochi, mentre Franco Picco proverà a consolidare o migliorare l’ingresso a ridosso dei primi dieci.
Con Dakar sempre più vicina, la Africa Eco Race conferma il suo ruolo di erede naturale della grande avventura africana: pochi fronzoli, molta sabbia, navigazione severa e una lotta al vertice che si deciderà solo all’ultima vera speciale.


