Africa Eco Race 2020, Botturi davanti a tutti nella prima speciale

L’Africa Eco Race 2020 si apre con una prima tappa breve ma insidiosa sulle piste marocchine tra Kenitra e Tarda, capace di ribaltare i pronostici soprattutto tra auto, SSV e camion. Nelle moto è subito protagonista l’italiano Alessandro Botturi, mentre tra le quattro ruote la navigazione manda in crisi molti equipaggi e regala la ribalta ai Side by Side.
Accoglienza speciale a Tangeri e via alla gara
Dopo una traversata tranquilla del Mediterraneo a bordo del traghetto Smeralda Cruise, la carovana dell’Africa Eco Race è sbarcata il 7 gennaio al porto di Tangeri. Le autorità locali hanno accolto piloti e team con banda musicale e buffet, in un contesto organizzativo che lo staff del rally ha definito tra i migliori di sempre in Marocco.
Le operazioni doganali sono state rapide e già alle 8 del mattino la prima moto, quella del britannico Lyndon Poskitt, ha lasciato il porto per un trasferimento di 241 km verso Kenitra, sulle coste atlantiche poco a nord di Rabat. Da qui, alle 11:31, è scattata la prima speciale cronometrata, un settore selettivo di soli 23 km, apparentemente semplice ma rivelatosi decisivo per impostare le prime gerarchie.
Moto: Botturi comanda, brillano i più giovani
Nella categoria moto l’apertura di gara sorride ad Alessandro Botturi. Il pilota italiano, in sella alla Yamaha, si aggiudica la speciale nonostante qualche errore di navigazione, chiudendo con un margine di poco inferiore ai due minuti sulla KTM di Lyndon Poskitt. Terzo posto per il norvegese Felix Jensen, che completa un podio provvisorio molto compatto.
Da segnalare la prestazione del polacco Konrad Dabrowski: a soli 18 anni, il figlio del veterano dei rally raid Marek Dabrowski è il più giovane concorrente dell’edizione 2020 e chiude la giornata in quinta posizione assoluta tra le moto.
Tra le cilindrate oltre 450, la prima moto al traguardo è la KTM di Jan Zatko, decimo nella generale di tappa. Nella categoria Motul Xtreme Rider, dedicata ai piloti senza assistenza (le cosiddette malle moto), la leadership provvisoria va al francese Amaury Baratin, quindicesimo assoluto nonostante la gestione in autonomia del mezzo e della logistica.
SSV protagonisti, prime gerarchie tra auto e camion
Se per le moto la giornata è filata via senza troppi colpi di scena, la stessa cosa non si può dire per le quattro ruote. Dopo il passaggio delle due ruote, le piste sabbiose ma compatte si sono riempite di tracce in tutte le direzioni, complicando enormemente la navigazione per auto, SSV e camion.
- Speciale vinta dall’olandese Sander Derikx su Can-Am, in gara da solo senza copilota
- Primo storico successo assoluto di un SSV in uno speciale dell’Africa Eco Race
- Tripletta Can-Am tra i Side by Side nelle prime tre posizioni
- Prima auto “pura” solo quinta, con il Bowler britannico di Cole-Osman
- Tra i camion comanda lo Scania ungherese di Kovacs-Acs-Czegledi
- Distacchi già importanti nonostante i soli 23 km cronometrati
Il protagonista assoluto è Sander Derikx, che firma una doppia prima volta: è il primo pilota a vincere una speciale dell’Africa Eco Race guidando un SSV in solitaria, senza navigatore, e allo stesso tempo porta il suo Can-Am a essere il primo Side by Side a imporsi in un settore selettivo in dodici edizioni della corsa.
Derikx precede di soli 16 secondi il Can-Am dei francesi Benoit Fretin e Cédric Duplé, mentre la terza piazza va a un altro Can-Am, quello dell’equipaggio olandese formato da Ruud Vollebregt e Frederik Meijer. Appena fuori dal podio di giornata il Can-Am X3 di Alexandre Debanne e Patrick Lardeau, penalizzato dall’assenza del turbo e quarto a soli 17 secondi dalla terza posizione.
La prima vettura “classica” in classifica è il Bowler britannico di Alex Cole ed Emma Osman, quinto e vera sorpresa della tappa. Alle loro spalle il Ford Raptor T2 dei russi Alexey Titov e Dmitry Pavlov, davanti al Mitsubishi Pajero dei monegaschi Sébastien e Marc Leroy Remy, al debutto sulla gara africana.
Tra i camion il miglior tempo è dello Scania dell’equipaggio ungherese formato da Miklos Kovacs, Lazlo Acs e Peter Czegledi, undicesimi assoluti nella classifica mista auto-SSV-camion. Per loro un avvio ideale all’Africa Eco Race 2020, con circa 10 minuti di vantaggio sul GAZ russo di Boleslav Levitskii e Stanislav Dolgov e circa un quarto d’ora sul MAN dei belgi Patrick Hillewaere, Nikolas Dejonckere e Philip Helewaut.
La prima speciale, breve ma ricca di insidie, ha già creato distacchi significativi in tutte le categorie. Come ricorda il direttore sportivo René Metge, però, la vera gara deve ancora entrare nel vivo: il primo vero test sarà la tappa di mercoledì 8 gennaio, 368 km complessivi tra Tarda e Mhamid, con 329 km di settore selettivo su piste tipicamente marocchine. Un terreno ideale per chi oggi ha perso tempo e vuole subito ribaltare la classifica.