9 Febbraio 2026

Africa Eco Race 2020, tappa 2: Ullevalseter all’attacco, Botturi in scia

Africa Eco Race 2020, tappa 2: Ullevalseter all’attacco, Botturi in scia

L’Africa Eco Race entra nel vivo con la seconda tappa, una speciale di 333 km che ha iniziato a delineare i veri valori in campo dopo una prima notte al bivacco di Tarda segnata dal freddo intenso. Tra moto, auto, SSV e camion, la carovana ha trovato finalmente terreno più veloce ma non meno selettivo, con protagonisti e sorprese in ogni categoria.

Ullevalseter vince e passa al comando, Botturi apre la pista

Nelle moto la giornata è stata nel segno di Pal Anders Ullevalseter, che ha sfruttato al meglio la nona posizione di partenza. Il norvegese su non ha commesso errori di navigazione e ha vinto la speciale con 8’10” di margine su Lyndon Poskitt e 9’35” su , costretto ad aprire la pista fin dal mattino.

Botturi, in sella alla sua , è stato raggiunto da Poskitt attorno al chilometro 40, ma ha continuato a tirare il gruppo pagando qualche piccola imprecisione di navigazione, che ha finito per rallentare anche il britannico. Ullevalseter ha potuto così controllare i due rivali restando spesso alle loro spalle, beneficiando di una traccia già aperta e di un tempo finale più favorevole.

Nella classifica generale provvisoria moto, il norvegese sale in testa con 1’29” di vantaggio su Botturi e 2’01” su Poskitt, componendo un terzetto di vertice racchiuso in pochi minuti dopo le prime due tappe.

In chiave italiana si mette in mostra Paolo Lucci, quinto di tappa con la sua e autore di una prova solida. Alle sue spalle il giovane norvegese Felix Jensen conferma affidabilità e velocità in questo avvio di rally. Da segnalare anche il settimo posto del diciottenne polacco Konrad Dabrowski, che chiude davanti al suo mentore Jacek Czachor, storico compagno di squadra del padre Marek.

Tra le moto Over 450, miglior tempo per la KTM dell’italiano Gabriele Minelli, sedicesimo assoluto. Nella categoria senza assistenza Motul Xtreme Rider spicca invece il britannico Richard Kaye, anche lui su KTM, il più veloce tra i piloti che affrontano il rally senza struttura di supporto.

Una delle storie più forti della giornata è quella di Nicola Dutto, al debutto all’Africa Eco Race. L’italiano corre con una KTM appositamente allestita e senza l’uso delle gambe, grazie al supporto costante di due rider-assistenti, lo spagnolo Julian Garcia Villarrubia e l’italiano Stefano Baldussi, che lo aiutano in partenza, ai rifornimenti, all’arrivo e in caso di caduta. Dopo questa seconda tappa Dutto occupa una significativa ventiseiesima posizione assoluta, segno che il progetto sportivo e tecnico sta funzionando.

Camion protagonisti: Scania e Iveco dettano il passo

Nella classifica congiunta di auto, SSV e camion, con le rispettive graduatorie di categoria, la seconda tappa ha esaltato i mezzi pesanti. Se nella speciale corta e tecnica del giorno precedente erano stati favoriti gli SSV, oggi le piste veloci, larghe, polverose e spesso sconnesse hanno premiato i truck.

La speciale è andata all’Iveco dell’equipaggio belga composto da Igor Bouwens, Ulrich Boerboom e Frits Driesmans, partito attardato ma capace di una rimonta consistente su numerosi concorrenti. Un successo che proietta il trio in seconda posizione della classifica generale mista alle spalle dello Scania degli ungheresi Miklos Kovacs, Lazlo Acs e Peter Czegledi. Partiti per primi tra i camion, hanno chiuso secondi di tappa mantenendo però il comando sia tra i truck sia nella graduatoria assoluta con auto e SSV.

Buone prove anche per gli altri camion in gara: quarto posto di giornata per l’altro Scania “musone” dell’ungherese Karoly Fazekas con Albert Horn e Peter Csakany, mentre il MAN dei belgi Noël Essers, Marc Lauwers e Tijs Vranken ha centrato la sesta posizione. Subito dietro il Mercedes degli olandesi Johan Elfrink e Dirk Schuttel, che confermano l’elevato livello del parco partenti camion.

La prima auto in classifica di tappa è solo terza assoluta, a 24’15” dai vincitori: si tratta del buggy Tarek Mercedes dell’equipaggio francese formato da Patrick e Lucas Martin. Padre e figlio occupano anche la terza piazza nella generale mista e hanno preceduto sul traguardo l’altro Tarek dei connazionali Yves e Jean Fromont, quarti nella generale. I buggy francesi restano così la principale alternativa ai dominanti camion dell’Est e del Benelux.

SSV Xtreme Race e piloti paraplegici, il valore oltre il cronometro

Nella categoria SSV Xtreme Race, la seconda tappa ha incoronato il duo francese Benoit Fretin e Cédric Duplé, ottavi assoluti di giornata e primi tra i side-by-side, con oltre quattro minuti di vantaggio su Alexandre Debanne e Patrick Lardeau. Terzo gradino del podio per Loïc Frebourg e Franck Boulay, a completare un tris tutto targato Can-Am, con un dodicesimo tempo assoluto nella speciale.

L’Africa Eco Race 2020 si distingue anche per l’importante presenza di piloti con disabilità. Oltre a Nicola Dutto tra le moto, nella categoria SSV corrono due paraplegici: l’italiano Gianluca Tassi su Yamaha, navigato da Angelo Montico, e il belga Geoffroy Noel de Burlin su Polaris, che affronta il rally in solitaria. Dopo la seconda tappa entrambi procedono senza problemi particolari, con Noel de Burlin sedicesimo e Tassi ventiduesimo nella classifica di categoria.

La corsa guarda ora alla terza tappa, in programma giovedì 9 gennaio, una delle più lunghe speciali dell’intero rally con 497 chilometri cronometrati. I concorrenti affronteranno praticamente tutte le tipologie di terreno che il Marocco può offrire, in una giornata che si preannuncia decisiva per consolidare o ribaltare i rapporti di forza emersi finora.

  • Pal Anders Ullevalseter leader tra le moto davanti a Botturi e Poskitt
  • Dutto sorprende: 26° assoluto nonostante la disabilità
  • Camion protagonisti: Scania in testa, Iveco vincente di tappa
  • Buggy Tarek Mercedes dei Martin terza forza in classifica generale
  • SSV Xtreme Race: dominio Can-Am e due paraplegici in gara
  • Prossima sfida: 497 km di speciale nella terza tappa marocchina