9 Febbraio 2026

Africa Eco Race 2020, tappa 5: Botturi domina e si vola verso la Mauritania

Africa Eco Race 2020, tappa 5: Botturi domina e si vola verso la Mauritania

L’ultima speciale marocchina dell’Africa Eco Race conferma i protagonisti del raid e spalanca le porte alla Mauritania. Una tappa velocissima verso Wad Assag, quasi un raccordo verso il giorno di riposo a Dakhla, ma con ricadute pesanti sulle classifiche moto, auto, camion e SSV.

Botturi firma la tappa e allunga in classifica

Come annunciato da Jean Louis Schlesser al briefing, la speciale di 473 chilometri si è rivelata una delle più rapide dell’intero rally, con il miglior tempo assoluto sulle quattro ruote in 3h36’03 e una media impressionante di 131 km/h. Terreno arido, pochi riferimenti, vento trasversale a 50 km/h: uno scenario tutt’altro che banale per i piloti in moto.

ha chiuso la tappa con una nuova vittoria, la terza in cinque giorni dopo quelle nella prima e nella terza giornata. Partito sesto, il bresciano ha raggiunto rapidamente il rivale diretto Pal Anders Ullevalseter, scattato quattro minuti prima, e i due hanno viaggiato insieme per quasi tutta la speciale senza errori di navigazione. Davanti a loro, Lyndon Poskitt, partito per primo con un margine di sei minuti su Ullevalseter e dieci su Botturi, è riuscito a mantenere il vantaggio evitando sbagli di rotta.

Al traguardo, il podio di giornata – Botturi davanti a Ullevalseter e Poskitt – rispecchia esattamente la classifica assoluta provvisoria dopo cinque tappe. La di Botturi guida il rally con 4’10 sulla del norvegese e 21’06 su quella del britannico.

Alle loro spalle si confermano il polacco Jacek Czachor e l’italiano Paolo Lucci, sesto di speciale. Per il pilota toscano, originario di Castiglion Fiorentino come Fabrizio Meoni, l’11 gennaio ha avuto un valore particolare: sono passati quindici anni dalla scomparsa del campione italiano, la cui assenza è ancora molto sentita nel mondo dei rally-raid.

Non è andata altrettanto bene ad alcuni italiani. Franco Picco non ha potuto prendere il via: nella tappa precedente aveva perso il tappo dell’olio, danneggiando irrimediabilmente il motore della sua Yamaha. Rientrato al bivacco con il camion scopa, non ha avuto il tempo di sostituire l’unità e potrà ripartire solo dopo il giorno di riposo, con una pesante penalità.

Paura per la brutta caduta di Maurizio Carenzio, che ha riportato un trauma alle costole e alla clavicola, ma considerando la velocità di circa 140 km/h al momento dell’incidente il bilancio è quasi un sollievo. Giornata complicata anche per Giovanni Gritti, arrivato al traguardo con il solo cerchio posteriore dopo oltre 170 km senza gomma, e per Davide Cominardi, costretto a raggiungere Dakhla su asfalto per la rottura della frizione poco dopo il via.

Camion protagonisti, Bouwens al comando tra le quattro ruote

Nella classifica combinata Auto-Camion-SSV, la quinta tappa ha consacrato la seconda vittoria consecutiva per l’equipaggio belga formato da Igor Bouwens, Ulrich Boerboom e Frits Driesmans. Un successo che li proietta anche in testa alla generale, a conferma del ruolo sempre più centrale dei mezzi pesanti in questa edizione.

I camion stanno infatti rendendo la vita difficile alle auto: il Mercedes degli olandesi Johan Elfrink e Dirk Schuttel ha chiuso terzo di tappa, lo Scania di Miklos Kovacs, Laszlo Acs e Peter Czegledi quinto, mentre il Tatra di Tomas Tomecek ha centrato il settimo tempo, davanti al MAN di Noël Essers con Marc Lauwers e Tijs Vranken, ottavi.

Nella generale, dietro ai leader Bouwens-Boerboom-Driesmans, lo Scania di Kovacs insegue a 11’18, mentre Essers paga già 2h35’41 di ritardo. Un gap importante, destinato però a essere ridiscusso nelle difficili piste della Mauritania, dove il rally entrerà nella fase più dura.

Tra le auto, la speciale ha visto Patrick e Lucas Martin chiudere secondi con il loro buggy Tarek. Yves e Jean Fromont hanno conquistato il quarto tempo, davanti ai russi Alexey Titov e Dmitry Pavlov su Ford Raptor T2. Ottima prestazione per la coppia italiana formata da Stefano e Alberto Marcon, settimi con la loro Nissan. In classifica generale, Fromont sale in seconda posizione assoluta e continua a guidare la graduatoria dedicata alle sole auto.

SSV Xtreme Race: Fretin resta leader, ma la classifica si rimescola

Negli SSV, la tappa marocchina verso Dakhla ha confermato velocità e affidabilità dell’equipaggio senegalese composto da Kamil Rahal e Thierry Sanchez, tredicesimi assoluti e primi tra i side-by-side. Hanno preceduto i francesi Benoit Fretin e Cédric Duplé, diciannovesimi sul traguardo, e l’equipaggio formato da Walid Ezzedine e Thierry Berraz, autori del ventiduesimo tempo.

Molto più complicata la giornata per altre coppie di punta: Loïc Frebourg e Franck Boulay hanno chiuso solo al 29° posto, Geoffroy Noel de Burlin è finito 41°, mentre Alexandre Debanne e Patrick Lardeau sono arrivati fino a Dakhla in 43ª posizione. Il risultato ha rimescolato la generale della SSV Xtreme Race, con Fretin ancora leader e Frebourg alle sue spalle. I francesi Patrice Etienne e Jean-Pierre Saint Martin occupano ora la terza piazza.

La categoria SSV vede quindi al momento una tripletta Can-Am Maverick X3 nelle prime tre posizioni, confermando il dominio del marchio canadese in questa disciplina.

Domenica 12 gennaio la carovana dell’Africa Eco Race si concede una meritata giornata di riposo sulle rive dell’Atlantico a Dakhla. Un momento fondamentale per ricaricare le energie, riparare i mezzi e prepararsi al vero cuore del rally: da lunedì, con la sesta tappa, inizierà l’avventura mauritana, dove dune, sabbia morbida e navigazione pura promettono di ridisegnare ancora una volta le classifiche.