Africa Eco Race, Aprilia Tuareg ancora leader con Cerutti

Dopo nove tappe e oltre 4.500 km nel deserto africano, Aprilia continua a guidare la Africa Eco Race grazie alla prestazione di Jacopo Cerutti sulla Tuareg, protagonista assoluta al suo esordio nel rally raid che si concluderà a Dakar domenica 14 gennaio.
Aprilia Tuareg al comando dopo nove tappe
Partita il 30 dicembre dal Principato di Monaco, la Africa Eco Race ha attraversato il Sahara Occidentale per approdare alle dune della Mauritania, scenario della nona tappa disputata oggi con arrivo ad Amodjar.
Cerutti ha chiuso la giornata al secondo posto, confermando la leadership nella classifica generale. Il pilota comasco ha condiviso gran parte del percorso con i suoi principali rivali, contenendo gli attacchi e difendendo il primato conquistato sin dalla prima giornata di gara.
In classifica assoluta Cerutti mantiene 1’04” di vantaggio su Alessandro Botturi, vincitore di tappa, mentre Pol Tarres accusa ora un ritardo di 24 minuti e 27 secondi.
Finale di gara sul filo dei secondi
Con tre tappe ancora da disputare, si profila una sfida serrata fino alla fine, con la gara che verosimilmente si deciderà nelle prossime due frazioni, le ultime in grado di creare selezione prima della passerella conclusiva verso Dakar.
La giornata finale di domenica 14 gennaio prevede infatti soltanto 15 km di prova speciale nei pressi del Lago Rosa di Dakar, tradizionale scenario di arrivo del rally.
Domani è in programma la decima tappa, da Amodjar ad Akjoujt, per un totale di 415 km, di cui 390 km di speciale, un altro banco di prova decisivo per la Tuareg e per le ambizioni di vittoria di Aprilia.
Le sensazioni di Jacopo Cerutti
Al termine della nona tappa, Jacopo Cerutti ha raccontato le sue sensazioni sulla giornata e sulla gestione della gara:
Jacopo Cerutti: Mi aspettavo una tappa tra le più impegnative, in realtà oggi le dune erano più semplici da affrontare rispetto a quelle di ieri. Mi sono perciò goduto un gran bel percorso, anche se inizio ad avvertire un po’ di stanchezza, ormai le energie residue sono davvero poche.
Ho percorso quasi tutta la tappa insieme a Botturi e Tarres; sono sempre rimasti alle mie spalle, forse sperando in un mio errore, ma non ho sbagliato e così chiudiamo anche questa giornata in testa alla classifica.
Domani Botturi partirà davanti a me e avrò l’opportunità di raggiungerlo; se ci riuscirò gestirò la situazione in base alla tattica che adotterà.