Africa Eco Race, Cerutti domina una tappa segnata dal lutto

Africa Eco Race, Cerutti domina una tappa segnata dal lutto

La seconda tappa dell’ , 383 km di speciale tra Boudnib e Mhamid, resterà una giornata particolare nella storia del rally. Alle difficoltà sportive, acuite dalle temperature sotto zero al bivacco di partenza, si è infatti aggiunta la notizia della scomparsa di René Metge, figura chiave e cofondatore dell’evento.

La notizia del decesso si è diffusa nel corso della giornata, appesantendo l’atmosfera al bivacco di Mhamid e relegando quasi in secondo piano i risultati sportivi. Nonostante tutto, la direzione gara ha confermato che la corsa proseguirà, come avrebbe voluto lo stesso Metge.

Categoria Moto: Cerutti imprendibile con l’Aprilia

Nelle moto, il livello è stato altissimo: i primi tre piloti in classifica hanno coperto i 383 km del settore selettivo in poco più di quattro ore, viaggiando a una media di 92 km/h e rifilando quasi un’ora al tempo previsto.

Partito per primo, Jacopo Cerutti ha aperto la pista per tutta la giornata in sella alla sua senza mai essere raggiunto. L’italiano non solo ha gestito alla perfezione la navigazione, ma ha anche allungato il margine sulle due di Pol Tarres e .

In classifica generale, Cerutti guida ora con 00:08:53 di vantaggio su Tarres e 00:10:17 su Botturi.

All’arrivo, il pilota italiano ha raccontato:

«Ho davvero guidato al massimo oggi. Mi sento bene sulla moto e ho una buona sensazione con il road-book, che è davvero ben fatto. La strada è molto lunga fino a , ma per ora mi sto divertendo moltissimo, soprattutto nel piccolo cordone di dune di oggi che avrei preferito più lungo, tanto mi stavo divertendo.»

Alle loro spalle, il franco-marocchino Guillaume Borne ha confermato l’ottimo avvio di rally portando la sua in 4ª posizione, davanti alla 450 dello svizzero Alexandre Vaudan.

SSV e fuoristrada: Apache T3 al comando

Tra i veicoli a quattro ruote sono gli SSV a dettare legge. In particolare, i due prototipi ibridi Apache T3 hanno monopolizzato la tappa, conquistando le prime due posizioni di giornata.

  • Vittoria di speciale per l’equipaggio formato da Pierre-Louis Loubet e François Borsotto.
  • Seconda posizione a 00:05:24 per Gautier e Remi Boulanger, anche loro su Apache T3 ibrido.
  • Terzo posto per il Can-Am di Heatcliff Zingraff e Gregory Revest, staccati di 00:08:26.

Nella classifica generale provvisoria del , alla sua prima partecipazione a un Rally Tout Terrain, è proprio Gautier Paulin a occupare il vertice davanti a Zingraff. L’ex iridato di motocross e capitano della nazionale francese, recente vincitrice del Motocross delle Nazioni, mantiene un profilo estremamente umile parlando della sua prestazione.

Così Paulin ha descritto le sue sensazioni al volante:

«Il proto Apache è incredibile e molto divertente da guidare. La modalità a due o quattro ruote motrici, che permette di accumulare potenza o di avere efficienza, è complicata da gestire. È davvero sportivo stare nel sedile. Ho fatto i miei primi giri oggi nelle dune di Merzouga. Non sono stato chiaramente bravo, ma è normale, devo imparare. Era anche difficile nella polvere perché ho dovuto temporizzare. Ma sono comunque soddisfatto di questi primi due giorni.»

Nella categoria Auto, grazie al 9° posto di giornata con il loro Toyota, i belgi Pascal Feryn e Kurt Keysers passano al comando, occupando anche la 6ª posizione assoluta. Il loro margine è di poco superiore ai 15 minuti sui connazionali e compagni di squadra Koen Wauters e Kris Van der Steen.

Camion: Tomecek solo al volante resta leader

Tra i camion, il ceco Tomas Tomecek continua a essere il punto di riferimento. Pur chiudendo la speciale al 2° posto, il pilota che guida da solo il suo Tatra conserva la testa della classifica provvisoria.

Alle sue spalle segue lo Scania dell’equipaggio olandese composto da Aad Van Velsen, Michel Van Velsen e Marco Siemons, che resta il principale avversario di Tomecek nella lotta per il vertice della categoria truck.

Classic: regolarità per i fuoristrada storici

Nella categoria Classic, gara di regolarità riservata ai fuoristrada costruiti prima del 2000, dopo la giornata inaugurale dedicata alla sola liaison, la seconda tappa verso Mhamid ha visto disputarsi i primi cinque settori cronometrati.

Il miglior equipaggio in termini di regolarità è stato quello formato da Eric e Tom Claeys, autori della prestazione più costante con il loro Toyota Land 73.

  • Eric e Tom Claeys (Toyota Land Cruiser 73) in testa alla provvisoria.
  • Secondo posto per i connazionali belgi René Declercq e John Demeester su Bombardier Iltis, veterani della specialità.
  • Terza posizione per l’olandese Peter Brabeck insieme al francese Jean-Michel Gayte su Mitsubishi Pajero.

Verso Oued Draa, tappa dedicata a René Metge

Domani la carovana dell’Africa Eco Race proseguirà verso sud in direzione di Oued Draa, con una tappa di 522 km totali, di cui ben 463 km di speciale. Il menu prevede un’altra giornata intensa, segnata dall’attraversamento dell’Erg Chegaga, tratto spesso ostico per sabbia e dune.

Il direttore sportivo della gara, Manfred Kroiss, ha deciso di dedicare questa tappa proprio a René Metge, suo mentore e amico, rendendo così omaggio a una delle figure simbolo dei rally raid africani.