27 Febbraio 2026

Africa Eco Race, Cerutti riapre i giochi: Botturi a 9 secondi

Africa Eco Race, Cerutti riapre i giochi: Botturi a 9 secondi

L’Africa Eco Race entra nel vivo nel momento decisivo. La 10ª tappa, 474 km totali con 409 km cronometrati da Amodjar a Nouakchott, ha chiuso il capitolo mauritano con una speciale durissima: navigazione complessa, sabbia a volontà e cordoni di dune fin dai primi chilometri fino al temuto passo di Tifoujar.

In moto, il duello tra Jacopo Cerutti e è ormai al fotofinish, con soli 9 secondi a separarli dopo oltre 3000 km di prove speciali. Tra auto e SSV, Benoit Fretin consolida il comando assoluto nonostante la vittoria di tappa di Pierre Lafay, mentre tra i camion Gerrit Zuurmond mette una seria ipoteca sul successo finale. Invariata la situazione tra gli storici.

Cerutti domina la tappa e si porta a 9 secondi da Botturi

Nella categoria moto, partendo rispettivamente in 10ª e 13ª posizione, Alessandro Botturi () e Jacopo Cerutti () hanno beneficiato del fatto di non dover aprire la pista nelle fasi iniziali. Cerutti ha interpretato alla perfezione la speciale, chiudendo i 409 km cronometrati in 4h52 e infliggendo 9’42 al rivale del team Yamaha.

Alle loro spalle, ottima prova di Mathieu Liebaert su , terzo di giornata a 24’24 dal vincitore. Primo tra gli Xtreme Rider by Motul (Malle Moto), lo spagnolo Guillem Martinez Boronat, anche lui su KTM, chiude quinto assoluto a 33 minuti da Botturi.

All’arrivo, Cerutti ha raccontato così la sua tappa:

Jacopo Cerutti: Oggi ho fatto una tappa fantastica. Avevo preparato bene questa speciale. È stato davvero bello. Ho spinto forte fin dall’inizio. Ho raggiunto tutti i piloti davanti a me, che hanno avuto problemi nelle dune. Dopo le dune, ho dato il massimo. Ora siamo molto vicini e domani partirò per primo. Sarà l’ultimo giorno, vedremo. Ma per il momento sono molto felice.

In classifica generale, questa prestazione consente a Cerutti di ridurre il gap da Botturi a soli 9 secondi, un margine minimo e praticamente simbolico alla vigilia dell’ultima tappa in Senegal. Il titolo dell’Africa Eco Race si deciderà dunque sugli 82 km conclusivi.

Martinez Boronat guadagna due posizioni ed è ora terzo assoluto, staccato di 2h26 dal leader. Alle sue spalle, il francese Guillaume Borne è 4° a soli 1’54 dallo spagnolo e tenterà l’assalto al podio nell’ultima speciale.

Auto e SSV: Lafay vince la tappa, Fretin resta saldamente al comando

Sulle quattro ruote, giornata da protagonista per Pierre Lafay con il suo SSV Can-Am. Il francese è stato il più veloce, tagliando il traguardo in 5h06 e precedendo di 8’33 il leader della generale, Benoit Fretin. Terzo tempo per un altro Can-Am, quello di Martijn Van Den Broek, che chiude il podio di giornata con un ritardo di 38’11.

Ottima prova anche per Magdalena Zajac su Toyota Hilux, 6ª tra le auto e 2ª nella categoria T1 alle spalle di Fretin. In SSV, Lafay completa una giornata perfetta, imponendosi davanti a Van Den Broek e a Philippe Champigné, distanziato di 1h41.

Pierre Lafay: Alla fine, il mio copilota Gilou mi ha detto: Adesso vai, divertiti. Mi ha aiutato un po’, dandomi le note come in un rally. Abbiamo fatto gli ultimi 30 km a tutta velocità. Dobbiamo ancora guardare i tempi parziali, ma credo che abbiamo recuperato un po’ di tempo ai nostri avversari.

Nella generale auto, Fretin continua a gestire con autorità al volante del suo Century CR6. Il francese mantiene un margine di 4h37 su Van Den Broek. Terzo è Lafay, staccato di 4h43 dal leader ma vicinissimo alla seconda posizione: il suo ritardo da Van Den Broek è di soli 5’57, un distacco che lascia aperta la sfida per il ruolo di primo inseguitore.

Nella classifica SSV, Van Den Broek resta al comando, ma con meno di 6 minuti di margine su Lafay: una differenza minima che promette un’ultima speciale ad altissima tensione. Terzo, molto più attardato, è Philippe Champigné, appesantito dalle gravi noie meccaniche accusate nell’8ª tappa e distante oltre 15 ore dal leader.

Camion: sesta vittoria di tappa per Zuurmond

Tra i camion, Gerrit Zuurmond su Man firma la sua sesta vittoria di tappa in 6 ore nette, confermandosi il riferimento di categoria. Alle sue spalle, l’Iveco di William Van Groningen limita i danni ma chiude con 7’11 di ritardo.

In classifica generale, Zuurmond conserva oltre due ore di vantaggio alla vigilia dell’ultima speciale, un margine importante che lo mette in una posizione favorevole nella corsa al successo finale.

Historic: Claeys resta al comando tra gli storici

Giornata complicata anche per gli equipaggi della categoria Historic, alle prese con una navigazione molto tecnica e ripetuti insabbiamenti nelle dune.

Nonostante le difficoltà, la classifica generale resta invariata:

  • Eric e Tom Claeys sono ancora leader con il loro Toyota Land del 1973
  • Seconda posizione per Kurt Dujardyn e René Declercq su Bombardier Iltis
  • Terzo posto per Fabrice e Magali Morin, anche loro su Land Cruiser

Ultimo atto in Senegal: 82 km per decidere tutto

L’Africa Eco Race lascerà domani la Mauritania per entrare in Senegal, dove si disputerà un’ultima speciale inedita di 82 km nel cuore della savana. La navigazione si preannuncia insidiosa, tra piste intrecciate e tratti immersi tra i baobab.

Con un distacco di appena 9 secondi tra Botturi e Cerutti nelle moto e meno di 6 minuti tra Van Den Broek e Lafay in SSV, l’atto finale si annuncia infuocato. La corsa verso il traguardo in Senegal promette uno spettacolo intenso fino all’ultimo chilometro, con un finale carico di adrenalina sulle piste africane.

Africa Eco Race, il rally africano tra avventura e sostenibilità

Nata nel 2008, l’Africa Eco Race è una competizione unica nel panorama dei rally raid, pensata per raccogliere l’eredità dei grandi raid africani mantenendo al centro lo spirito di avventura e il rispetto per l’ambiente.

Il percorso collega Monaco a attraversando i paesaggi del Marocco, della Mauritania e del Senegal, con arrivo sulle rive del celebre Lago Rosa. L’evento si contraddistingue per l’attenzione alla sostenibilità, con pratiche pensate per ridurre l’impatto ambientale e iniziative di solidarietà a favore delle popolazioni locali.

La gara richiama piloti professionisti e amatori da tutto il mondo, impegnati in auto, SSV, moto, e camion, accomunati dalla stessa voglia di superare i propri limiti, vivere l’avventura africana e contribuire alla tutela dell’ambiente che li ospita.