Andrea Verona sceglie KTM 890 Adventure R per vivere l’offroad

Andrea Verona, campione del mondo Enduro2 2023, ha trovato nella KTM 890 Adventure R la compagna ideale per le sue uscite lontano dalle speciali cronometrate. La consegna ufficiale della moto al pilota vicentino, avvenuta al Motor Bike Expo di Verona, conferma il legame tra il fuoriclasse dell’enduro e il marchio austriaco, uniti dalla stessa filosofia orientata alle prestazioni e all’offroad senza compromessi.
La consegna al Motor Bike Expo
Nel contesto del Motor Bike Expo, una delle rassegne più importanti dedicate alle due ruote in Italia, KTM ha affidato a Verona una fiammante 890 Adventure R. Per il pilota di Thiene, protagonista assoluto della scena enduristica internazionale, si tratta di una moto destinata all’utilizzo nel tempo libero, tra allenamenti lontano dai riflettori e uscite esplorative su sterrato.
La scelta della 890 Adventure R non è casuale: il modello interpreta in chiave stradale la vocazione agonistica di KTM, trasferendo il DNA delle moto da gara in un mezzo pensato per l’avventura quotidiana. Per un pilota che vive la velocità come linguaggio naturale, la maxi-enduro austriaca diventa un’estensione diretta del proprio stile di guida, capace di accompagnarlo tra sentieri, mulattiere e trasferimenti su asfalto.
Il binomio tra Verona e la 890 Adventure R rappresenta così un tassello ulteriore nel rapporto tra il marchio di Mattighofen e il mondo dell’enduro mondiale, con un campione che continua a scegliere KTM anche quando il cronometro è spento.
KTM 890 Adventure R: l’enduro stradale senza compromessi
La KTM 890 Adventure R nasce per affrontare qualsiasi terreno, dalla pista bianca alla mulattiera più tecnica, senza rinunciare alla fruibilità su strada. La base è il bicilindrico parallelo da 889 cc, un motore progettato per offrire una spinta corposa ai medi regimi e una trazione efficace anche quando l’aderenza diminuisce.
Intorno al propulsore, KTM ha sviluppato una ciclistica specifica per l’offroad più serio, con sospensioni WP XPLOR completamente regolabili studiate per assorbire pietre, radici e avvallamenti senza mettere in crisi il pilota. L’ergonomia è stata disegnata all’insegna del controllo: posizione in sella, triangolazione busto-braccia-gambe e superfici di contatto con la moto sono pensate per permettere una guida attiva, in piedi sulle pedane o seduti nei tratti più scorrevoli.
Non manca un’elettronica evoluta, calibrata per accompagnare chi cerca il limite su fondi sconnessi. I riding mode dedicati consentono di adattare la risposta del motore e l’intervento dei controlli al tipo di percorso, mentre l’ABS con taratura offroad e i sistemi di assistenza alla guida lavorano per aumentare la sicurezza senza snaturare il feeling diretto tra polso destro e ruota posteriore.
Per un endurista del livello di Verona, tutto questo si traduce in una moto capace di sostenere ritmi sportivi anche lontano dalle gare, mantenendo però la versatilità necessaria per spostamenti quotidiani e lunghi viaggi.
La filosofia condivisa tra Andrea Verona e KTM
Il legame tra Andrea Verona e la 890 Adventure R va oltre il semplice utilizzo personale. La moto incarna la stessa mentalità che ha portato il pilota veneto al vertice dell’enduro mondiale: cercare il limite con tecnica, lucidità e passione per i terreni difficili. Ogni uscita diventa un’occasione per esplorare nuovi percorsi, affinare la guida e vivere l’avventura in modo autentico.
Nel caso della 890 Adventure R, questa filosofia prende forma in una serie di elementi chiave:
- Motore bicilindrico parallelo da 889 cc, pensato per coppia e trazione costanti
- Sospensioni WP XPLOR completamente regolabili, studiate per l’offroad impegnativo
- Ergonomia orientata al controllo nelle sezioni più tecniche
- Elettronica con riding mode specifici e ABS dedicato all’uso in fuoristrada
- Impostazione generale “ready to race” declinata per l’uso quotidiano
Per KTM, vedere un campione del mondo enduro scegliere la 890 Adventure R per il proprio tempo libero significa confermare la validità di un progetto che punta a ridurre il confine tra moto da competizione e moto da viaggio. Per Verona, invece, è l’occasione di continuare a vivere l’offroad con gli stessi riferimenti tecnici e la stessa sensibilità che lo accompagnano in gara, ma con la libertà di chi va a cercare nuove traiettorie solo per il piacere di guidare.





