Aprilia chiude la sprint di Montmeló in crescita e torna al successo a Most

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Sabato intenso per Racing tra il Mondiale e il paddock . Sul Circuit de Barcelona-Catalunya, nella sprint del GP di Catalogna, il team ha portato tre RS-GP in top 10 in una giornata complessa, mentre a Most è arrivato un successo importante con la RS 660 che riporta il marchio di Noale alla vittoria in Sportbike. Il doppio fronte di Racing Montmeló e Most conferma un potenziale elevato, pur in un contesto di gare ricco di insidie.

Aprilia Racing Montmeló, tre RS-GP in top 10 tra cadute e rimonte

La sprint al Circuit de Barcelona-Catalunya ha visto Aprilia protagonista di una prova in chiaroscuro. Nelle qualifiche, la caduta di Marco a metà Q2 lo ha costretto a interrompere anzitempo la sessione, lasciandolo dodicesimo in griglia e con pochi riferimenti sul passo gara. In sprint il pilota italiano è però riuscito a reagire, scattando bene allo start e risalendo fino alla sesta posizione nella prima fase, prima di dover fare i conti con un netto calo di grip che lo ha fatto scivolare al nono posto finale.

Giornata ancora più complicata per Jorge Martín. Lo spagnolo è stato protagonista di una Q1 convulsa, con una caduta che non gli ha comunque impedito di centrare il passaggio in Q2 e di guadagnare la nona casella in griglia. Nella sprint, dopo un avvio convincente che lasciava intravedere la possibilità di lottare per il podio, è arrivata però un’altra scivolata al terzo giro, che ha messo fine anzitempo alla sua gara e a ogni possibilità di punti.

Dalla direzione tecnica Aprilia arriva la consapevolezza di aver pagato caro le cadute in qualifica, che hanno costretto a partenze dalle retrovie su una pista tradizionalmente delicata per consumo gomme e aderenza. Secondo il responsabile tecnico, la RS-GP ha mostrato un buon potenziale nella prima metà della sprint, ma resta margine di crescita soprattutto nella gestione del grip sul finale. Nonostante ciò, il fatto di avere comunque tre prototipi nei punti è un segnale incoraggiante in vista della gara lunga della domenica.

Trackhouse MotoGP Team, Fernández sfiora il podio e Ogura rimonta

Il sabato catalano ha messo in luce in modo particolare le RS-GP schierate dal Trackhouse MotoGP Team. Raúl Fernández ha costruito una sprint solida e aggressiva, sempre nel gruppo di testa, chiudendo ai piedi del podio con un quarto posto che vale come conferma del lavoro svolto nelle ultime gare. Su un tracciato impegnativo come Montmeló, il pilota spagnolo ha mostrato una buona gestione delle gomme e un passo costante, elementi che lo candidano a protagonista anche sulla distanza piena.

Ancora più spettacolare la rimonta di Ai Ogura, partito diciottesimo e capace di risalire fino all’ottava posizione sotto la bandiera a scacchi. Il giapponese ha sfruttato al meglio il proprio ritmo, approfittando delle difficoltà altrui ma soprattutto mostrando un feeling crescente con la RS-GP in condizioni di traffico e degrado gomme. Per il box Trackhouse il doppio piazzamento in top 10 rappresenta una conferma concreta del potenziale del pacchetto tecnico anche su un circuito tradizionalmente ostico.

In casa Aprilia si sottolinea come i risultati di Fernández e Ogura dimostrino che la base della moto è competitiva e che, lavorando su dettagli di assetto e gestione gomme, sia possibile ambire con regolarità alle posizioni che contano. La sprint di Montmeló diventa così un banco prova prezioso in vista della gara di domenica, con l’obiettivo dichiarato di tradurre il potenziale mostrato in un risultato pieno per tutti i piloti Aprilia.

Vannucci e la RS 660 riportano Aprilia al successo in Sportbike

La nota più luminosa del sabato Aprilia arriva però dal tracciato di Most, dove Matteo Vannucci, con il Team Revo-M2, ha vinto Gara 1 della categoria Sportbike in sella all’Aprilia RS 660. Un successo dal forte valore simbolico, perché riporta Aprilia Racing alla vittoria nel paddock Superbike a dieci anni di distanza dall’ultimo trionfo firmato in nel 2015 con l’Aprilia RSV4 RF.

La vittoria di Vannucci si inserisce in una tradizione importante per il marchio veneto nelle derivate di serie, che proprio nel weekend del 2015 in Qatar aveva festeggiato anche una doppietta grazie al successo di Jordi Torres in Gara 1, sempre con la RSV4 RF. A Most, questa volta è la RS 660 a prendersi la scena, confermando la competitività della piattaforma anche nei campionati Sportbike, dove equilibrio del pacchetto e guidabilità fanno spesso la differenza.

Nel bilancio complessivo del weekend, Aprilia può quindi segnare alcuni punti fermi significativi:

  • Tre RS-GP a punti nella sprint MotoGP di Montmeló, nonostante cadute e partenze difficili
  • Raúl Fernández vicino al podio e Ai Ogura autore di una rimonta di dieci posizioni con il Trackhouse MotoGP Team
  • Conferma del potenziale della RS-GP su un tracciato impegnativo per grip e consumo gomme
  • Vittoria di Matteo Vannucci con la RS 660 a Most nella categoria Sportbike
  • Ritorno di Aprilia Racing al successo nel paddock Superbike a dieci anni dall’ultimo trionfo

Tra i segnali di crescita visti al GP di Catalogna e il ritorno al successo internazionale in Sportbike, Aprilia esce dal sabato con indicazioni positive su due fronti diversi, dimostrando come il progetto racing copra oggi un raggio d’azione che va dal MotoGP alle competizioni derivate di serie, con l’ambizione dichiarata di tornare stabilmente ai vertici in entrambe le aree.