Aprilia Racing, doppietta da urlo nella sprint di Phillip Island

Aprilia Racing si prende la scena a Phillip Island con una straordinaria doppietta nella sprint del sabato, confermando il potenziale della RS-GP25 sul tecnico tracciato australiano. Marco Bezzecchi conquista la vittoria davanti a Raúl Fernández, portando sul podio sia il team ufficiale sia il Trackhouse MotoGP Team.
Bezzecchi firma la terza sprint stagionale
Dopo aver sfiorato la pole position per soli 31 millesimi il venerdì, Marco Bezzecchi ha trasformato la velocità mostrata in qualifica in un successo pieno nella sprint. Partito forte, l’italiano ha gestito con intelligenza i primi giri, rimanendo nel gruppo di testa e studiando il ritmo del rivale diretto Raúl Fernández.
La svolta è arrivata a quattro giri dalla bandiera a scacchi, quando Bezzecchi ha messo a segno il sorpasso decisivo che gli è valso la vittoria e la terza affermazione stagionale in una sprint, dopo quelle di Misano e Mandalika.
Il pilota Aprilia ha spiegato la sua strategia di gara, sottolineando la gestione delle gomme e un piccolo errore che non ha però compromesso il risultato:
«Sono partito bene e all’inizio sono riuscito a difendermi. Poi siamo andati via Raúl ed io. Non volevo subito stressare le gomme perché sapevo che gli ultimi cinque giri con la soft sarebbero stati difficili. Nel tentativo di prendere Raúl ho commesso un piccolo errore in curva 10 e sono andato un po’ lungo, però avevo gestito bene la gomma e quando ho iniziato a spingere sono stato veloce. È stata davvero una sprint bellissima».
Fernández porta il Trackhouse al secondo podio MotoGP
Dall’altra parte del box, la giornata a Phillip Island è stata da incorniciare anche per Raúl Fernández e il Trackhouse MotoGP Team. Lo spagnolo ha messo in mostra un ottimo passo fin dalle qualifiche, chiuse in quarta posizione, per poi confermarsi protagonista nella sprint con un secondo posto al traguardo.
Per Fernández si tratta del secondo podio in MotoGP, dopo quello ottenuto sempre in una sprint a Mandalika. Il risultato testimonia la crescita del progetto Trackhouse, che sta iniziando a capitalizzare il lavoro svolto in questa stagione insieme ad Aprilia.
Dalla struttura sportiva sottolineano come questa doppietta rappresenti un segnale importante sia per la casa di Noale sia per il team americano, che sta trovando continuità di risultati.
Savadori in pista nonostante la caduta
Fine settimana più complicato per Lorenzo Savadori, chiamato a sostituire Jorge Martín. Il collaudatore Aprilia ha vissuto una Q1 difficile, condizionata da una brutta caduta mentre cercava di evitare un pilota più lento davanti a lui. Gli accertamenti medici hanno escluso conseguenze fisiche gravi, permettendogli di prendere comunque il via alla sprint, seppur non in perfette condizioni.
Savadori ha chiuso la gara in diciassettesima posizione, al termine di una prova resa impegnativa dalle condizioni fisiche successive alla caduta:
«È stata una gara un po’ impegnativa perché in qualifica, per una manovra di Brad Binder che ha frenato all’improvviso davanti a me, ho dovuto evitarlo e sono caduto malamente. Nella sprint ero ancora molto provato fisicamente, quindi è stata dura. Comunque sia è stata una bella giornata: vedere due Aprilia al primo e secondo posto è davvero bello».
Obiettivi mondiali e sguardo alla domenica
La doppietta nella sprint di Phillip Island ha un peso specifico importante anche in ottica campionato. In Aprilia sottolineano come il risultato rafforzi l’obiettivo di consolidare il secondo posto nel mondiale costruttori e, al tempo stesso, di tenere aperta la partita per il terzo posto nel mondiale piloti con Marco Bezzecchi.
Dalla squadra evidenziano inoltre il valore del lavoro di sviluppo fatto finora, con la RS-GP25 capace di esprimersi al meglio su un tracciato selettivo come Phillip Island e di portare in alto sia il team ufficiale sia il Trackhouse MotoGP Team.
In vista della gara lunga della domenica, l’impegno si annuncia ancora più complesso, anche per la presenza di un doppio long lap penalty che renderà la rimonta più impegnativa. L’obiettivo dichiarato all’interno del box resta però quello di massimizzare il bottino di punti, capitalizzando il momento positivo e la competitività mostrata nella sprint.