Aprilia RS 660 e RS 457 guidano il mercato delle sportive in Italia

Aprilia consolida la propria posizione nel segmento delle moto sportive carenate: RS 660 e RS 457 sono le sportive più vendute in Italia, con una quota complessiva di oltre il 21% nel loro segmento. Un risultato che conferma la validità della formula SportBike introdotta dalla casa di Noale, fondata su moto leggere, accessibili e utilizzabili tanto su strada quanto in pista.
Numeri in crescita tra Italia, Europa e Stati Uniti
Nel mercato italiano delle carenate di piccola e media cilindrata, Aprilia RS 660 e RS 457 occupano rispettivamente primo e secondo posto nelle vendite del 2025. In Europa il marchio è il primo costruttore del continente per volumi nel comparto delle sportive carenate, con un segment share del 13%, risultato ottenuto anche grazie a una gamma che spazia dalla RS 125 fino alla RSV4.
Da sola, Aprilia dichiara di aver venduto più sportive carenate dei suoi due principali rivali europei messi insieme. In questo contesto, Aprilia RS 660 è stabilmente sul podio delle moto sportive più vendute in assoluto in Europa, mentre RS 457 si è ritagliata rapidamente spazio tra i giovani motociclisti, intercettando chi cerca una prima sportiva moderna, dallo stile attuale e compatibile con le esigenze di mobilità quotidiana.
Negli Stati Uniti il segmento delle sportive è stato l’unico a crescere nel 2025 ed è diventato il secondo per importanza dopo quello delle moto da cross. In questo scenario Aprilia è quinta per numero di sportive vendute, primo marchio europeo di riferimento, e registra una crescita del 30% rispetto al 2024.
La spinta commerciale è sostenuta anche dai risultati sportivi: la stagione 2025 di MotoGP è stata la migliore di sempre per Aprilia, con Marco Bezzecchi terzo nella classifica piloti e la casa seconda tra i costruttori, forte di 3 vittorie in gara lunga, 3 successi nelle sprint, 15 podi complessivi e 5 pole position.
RS 457: sportiva d’ingresso pensata per chi cresce
Con Aprilia RS 457 il marchio entra in modo deciso nel segmento delle medie sportive guidabili con patente A2, puntando su facilità di utilizzo e contenuti tecnici evoluti. Il progetto è completamente nuovo e ruota attorno a un bicilindrico fronte marcia raffreddato a liquido da 35 kW, il limite massimo consentito per questa fascia, abbinato a un peso dichiarato di 159 kg a secco (175 kg con il pieno).
Il rapporto peso/potenza è uno dei punti chiave del modello e mira a offrire un accesso credibile al mondo delle sportive anche a chi arriva da moto di cilindrata minore. Il telaio in alluminio con funzione portante del motore, abbinato a sospensioni regolabili, rappresenta il cuore di una ciclistica pensata per accompagnare il motociclista tanto nell’uso quotidiano quanto nei primi turni in pista.
La dotazione elettronica di serie è in linea con le aspettative attuali: acceleratore Ride by Wire, tre Riding Mode, ABS e traction control regolabile ed escludibile. A richiesta è disponibile il cambio elettronico quick shift, per completare un pacchetto più vicino alle sportive di categoria superiore che alle tradizionali entry level.
Per il modello 2026 la gamma colori di RS 457 si amplia con le nuove livree Arsenic Yellow e Coral Light Blue, affiancate dalla versione GP Replica che richiama la RS-GP impegnata in MotoGP.
RS 660: la capostipite delle SportBike
Aprilia RS 660 è la moto che ha inaugurato per la casa veneta la categoria delle moderne SportBike, sportive stradali pensate per coniugare prestazioni elevate e usabilità quotidiana. Con un peso di 169 kg e 105 CV di potenza massima, propone un rapporto peso/potenza che rimane uno dei suoi principali argomenti tecnici, concepito per offrire divertimento su strada senza richiedere una esperienza da piloti esperti.
La base tecnica è costruita su un telaio e un forcellone in alluminio abbinati a un bicilindrico parallelo dalle prestazioni elevate ma gestibili. La piattaforma elettronica APRC, supportata da una piattaforma inerziale a sei assi e da un comando gas Ride-by-Wire, introduce nel segmento un pacchetto di controlli avanzato, con cinque Riding Mode dedicati a diversi scenari di utilizzo, dall’impiego quotidiano alla guida sportiva fino all’uso in pista.
Dal punto di vista aerodinamico, RS 660 adotta una doppia carenatura con funzione di appendice aerodinamica integrata, studiata per aumentare la stabilità alle alte velocità e migliorare la protezione dall’aria di pilota e passeggero. La versione Factory aggiunge un allestimento più ricco, in linea con la tradizione delle varianti di punta Aprilia.
Il legame tra prodotto e pista è confermato anche dai risultati sportivi specifici del modello: RS 660 è protagonista nelle categorie dedicate, come la Twins Cup in MotoAmerica e la classe SportBike nel British Superbike, dove occupa stabilmente le posizioni di vertice. Dal 2026 la classe SportBike farà il proprio debutto anche nel mondiale Superbike, con quattro RS 660 al via.
A chiudere il cerchio tra sviluppo di serie e competizioni arriva il crono di 1’45”129 realizzato da Marco Bezzecchi nella Race of Stars, disputata durante l’evento Aprilia All Stars a Misano: il tempo è stato ottenuto, secondo regolamento FMI, con una Aprilia RS 660 Factory completamente di serie, a testimonianza del livello raggiunto da questa piattaforma.
In sintesi, il successo combinato di Aprilia RS 660 e RS 457 nei principali mercati e nelle competizioni conferma il peso crescente delle sportive di media cilindrata nel panorama attuale, con Noale che rivendica un ruolo di riferimento nello sviluppo della moderna moto sportiva stradale.




